La manovra provinciale per la costituzione, con la Lido di Riva, della Garda Trentino fiere spa. Andreolli: «La provincia crede nel polo della Baltera»

Soldi? Regalati sarebbe meglio

03/10/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

RIVA. L’asses­sore provin­ciale al com­mer­cio Remo Andreol­li, venu­to ad incon­trare il con­siglio comu­nale sul­la cos­ti­tuzione del­la Gar­da Trenti­no Fiere spa, non solo ha por­ta­to un sac­co di sol­di, 10 mil­ioni di euro pari ad una venti­na dei vec­chi mil­iar­di, ma ha qua­si dovu­to ringraziare i rivani per la benev­olen­za dimostra­ta nell’accettarli.Il fat­to è che vaste porzioni del con­siglio avreb­bero prefer­i­to intas­care i sol­di del­la provin­cia sot­to for­ma di con­trib­u­to a fon­do per­du­to, insom­ma un rega­lo. Invece, a causa di restrizioni imposte da nor­ma­ti­va euro­pea (non è pos­si­bile sostenere oltre cer­ti lim­i­ti imp­rese des­ti­nate a pro­durre red­di­to, altri­men­ti si com­pie una con­cor­ren­za sleale), la provin­cia, che crede con­vin­ta nel­l’im­por­tan­za del polo fieris­ti­co rivano come volano eco­nom­i­co di valen­za trenti­na, ha inven­ta­to la for­mu­la del­la parte­ci­pazione nel­la soci­età pro­pri­etaria degli immo­bili, la Gar­da Trenti­no fiere spa, per l’ap­pun­to. Ques­ta soci­età nasce con un cap­i­tale sociale di 13,5 mil­ioni di euro: 10 ce li mette la provin­cia, il resto la Lido di Riva, ossia il comune. Pri­ma di approvare la cos­ti­tuzione del­la soci­età, e quin­di di accettare l’op­er­azione, i con­siglieri han­no volu­to che fos­sero chiare due cose: nel con­siglio d’am­min­is­trazione di 3 mem­bri, due com­pre­so il pres­i­dente saran­no di nom­i­na del­la Lido; sec­on­do, se negli anni avvenire a comune o Lido avan­zasse qualche sol­do, potreb­bero ricom­prar­si quote provin­ciali fino a super­are la soglia del 51% e con­quistare il con­trol­lo del­la soci­età (e del­la pro­pri­età degli immo­bili). Andreol­li non ha avu­to dif­fi­coltà ad acconsen­tire alle richi­este, a dimostrazione del fat­to che Tren­to non vuole coman­dare a Riva ma cer­ca solo di tenere in pie­di un’inizia­ti­va per­chè la giu­di­ca pos­i­ti­va per la col­let­tiv­ità provin­ciale. Lo stes­so ordine di con­sid­er­azioni vale per la ges­tione: esclu­so qualunque coin­vol­gi­men­to trenti­no, con­tin­uerà la Pala­con­gres­si dopo aver rine­gozi­a­to con la Gar­da trenti­no Fiere il con­trat­to di affit­to che ave­va sot­to­scrit­to con la Lido (e che vale fino al 2014) per due padiglioni più gran­di (per il ter­zo è in atto un leas­ing fra costrut­tori e Pala­con­gres­si, che non riguar­da affat­to la nuo­va società).