Gli uffici di Pacengo e Colà aperti a giorni alterni, con conseguenti disagi per gli utenti abituali, soprattutto anziani, e per i numerosi turisti in vacanza sul lago

Solito dramma estivo. Poste a mezzo servizio

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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Ci risi­amo. Poste chiuse in estate, peri­o­do di mas­si­mo affol­la­men­to tur­is­ti­co e servizio a scar­ta­men­to ridot­to. Anco­ra una vol­ta a farne le spese sono gli uten­ti degli uffi­ci di Pacen­go e Colà: tut­ti e due uffi­ci mono­sportel­lo e con un solo impe­ga­to che deve fare e sapere tutto.La via cru­cis del­lo sportel­lo «a scav­al­co» è inizia­ta il 9 luglio e dur­erà, stan­do alle voci, «solo» per questo mese. La pre­vi­sione, in realtà, è di tem­pi più lunghi: il dis­servizio si pro­trar­rà qua­si sicu­ra­mente fino a set­tem­bre. Un’estate, quin­di, infuo­ca­ta per i pen­sion­ati, i tur­isti e gli stes­si oper­a­tori economici.Nei giorni di lune­di, mer­cole­di e ven­er­di resterà aper­to l’ufficio di via Maren­go a Pacen­go, men­tre mart­edì, giovedì e saba­to suben­tra quel­lo di Colà. Il tut­to accade nonos­tante la mobil­i­tazione dell’amministrazione comu­nale che attra­ver­so l’assessore Fabio Mari­noni ha più volte sol­lecita­to le Poste cen­trali di Verona a ten­er con­to dell’afflusso tur­is­ti­co sia per quan­to attiene Pacen­go che Colà. Pacen­go, in estate, è un cen­tro affol­lat­tis­si­mo per la pre­sen­za dei campeg­gi, men­tre Colà, zona res­i­den­ziale in espan­sione e attrazione ter­male, non è da meno per affluen­za all’ufficio postale. Ora Colà gode final­mente dei servizi ban­cari attra­ver­so uno sportel­lo del­la Bena­co Ban­ca, da poco inau­gu­ra­to. L’unico servizio finanziario sarebbe sta­to, altri­men­ti, pro­prio l’ufficio postale.«Le ferie e le neces­sità estive in altre zone del lago», sbot­ta Lui­gi Delai­ni com­mer­ciante di Pacen­go, «ci met­tono sem­pre in ulti­ma fila. Noi per le con­ti­amo davvero poco. E sì che sia a Pacen­go che a Colà l’ufficio postale è sem­pre in piena attiv­ità, anche in inver­no. In estate», pros­egue Delai­ni, «con l’arrivo dei tur­isti, noi diven­ti­amo uten­ti di serie zeta. Non si capisce per­chè. Il dis­a­gio mag­giore è per anziani e pen­sion­ati. Cer­to Lazise capolu­o­go per noi è irrangiun­gi­bile per il traf­fi­co e per i parcheg­gi. L’ufficio è ubi­ca­to in cen­tro stori­co. E là, con la Ztl, fioc­cano le multe. Ques­ta è l’amara realtà di Colà e Pacen­go, questo è il servizio che le Poste ci garan­tis­cono: un po’ poco, no?».[FIRMA]

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