Riconoscimento alla memoria per Giuseppe Faccincani, capocronista dell’Arena. Brusco e Rigoni le «anime» del concorso

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10/10/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Sete di . Nel­la patria del di qual­ità il pre­li­ba­to nettare è pas­sato per alcune ore in sec­on­do piano. Saba­to mat­ti­na a far­la da padrone, in una sala con­sil­iare gremi­ta di autorità e «ven­di­tori» di sog­ni, pen­sieri e liriche d’amore, i parte­ci­pan­ti al con­cor­so nazionale di poe­sia «Grap­po­lo d’oro». L’ap­pun­ta­men­to, mirabil­mente orga­niz­za­to dal­l’Am­min­is­trazione comu­nale, ha reg­is­tra­to un forte inter­esse con l’ar­ri­vo di ben 240 poe­sie prove­niente da diverse regione d’I­talia. Un suc­ces­so che pre­mia il lavoro di Romano Brus­co, con­sigliere con del­e­ga alla cul­tura, e Car­lo Rigo­ni, seg­re­tario e coor­di­na­tore del con­cor­so, vero deus ex macchi­na del­l’in­tera rasseg­na. In un colpo solo l’in­fat­i­ca­bile Rigo­ni è rius­ci­to nel com­pi­to non cer­to facile di portare in riva al lago il prefet­to Francesco Gio­van­nuc­ci e il procu­ra­tore capo Gui­do Papalia forse più a loro agio con carte bol­late, leg­gi o inchi­este che di fronte ad intro­spezioni psi­co­logiche e indizi e ricer­ca del­la felic­ità del­l’an­i­ma. Da buon ospite il rap­p­re­sen­tate del­lo Sta­to non ha man­ca­to d’el­o­gia­re la bellez­za del luo­go e sot­to­lin­eare la sen­si­bil­ità del­l’Am­min­is­trazione comu­nale nel pro­muo­vere la cul­tura. Più schi­et­to e diret­to Papalia. «Rigo­ni è un provo­ca­tore per­ché ci costringe a parte­ci­pare a questi incon­tri». A parte la bat­tuta il procu­ra­tore capo ha rimar­ca­to la forza del­la poe­sia, «for­ma d’arte che si pres­ta in maniera alta a far comu­ni­care gli uomi­ni». Pri­ma di pro­cedere alla let­tura dei vinci­tori il pres­i­dente del­la com­mis­sione Eras­mo Leso, pro­fes­sore alla facoltà di Let­tere del­l’ di Verona, ha volu­to spie­gare le linee gui­da che han­no por­ta­to alla scelta dei vinci­tori. «Abbi­amo oper­a­to nel ten­ta­ti­vo di uscire dai canoni del­la poe­sia ama­to­ri­ale tradizional­mente divul­ga­ta cer­can­do di accan­tonare i com­pon­i­men­ti trop­po melen­si e priv­i­le­gian­do quelle opere che han­no dato spazio all’in­no­vazione e all’iro­nia». Com­pi­to non facile che ha prodot­to ampia dis­cus­sione all’in­ter­no del­la com­mis­sione giu­di­cante com­pos­ta anche da Pier­lui­gi Lai­ta, Romano Brus­co, Igi­no Con­soli­ni, Piero Scap­i­ni e Car­lo Rigo­ni. Giu­rati chia­mati a scegliere gli elab­o­rati migliori rispet­ti­va­mente per la sezione in lin­gua ital­iana, dialet­to del Trivene­to, e a tema («Il Benà­co: bellez­za e ric­chez­za del­la sua ter­ra»). «Nes­suna deci­sione è sta­ta pre­sa all’u­na­nim­ità ma a mag­gio­ran­za» ha ripreso il pro­fes­sor Leso a dimostrare l’in­certez­za nel­la scelta finale con­giun­ta ad una par­ti­co­lare seri­età e atten­zione nel­la selezione dei testi. Un lavoro scrupoloso che non ha man­ca­to di ris­er­vare sor­p­rese come la deci­sione di non asseg­nare i pri­mi tre pre­mi del­la sezione a tema ma di attribuire sei seg­nalazioni di mer­i­to a Gio­van­ni Capri­ni di Verona, Fran­ca Piazzi Zel­li­oli di Cre­mona, Gem­ma Iorio di Guastal­la, Fran­co Man­to­vani di Man­to­va, Lucia Meni­ni Bel­trame di Verona e Francesco Zanet­tin di Gal­liera Vene­ta. Per la sezione Lin­gua ital­iana pri­mo pos­to a Costan­zo Lipran­di di Rac­coni­gi in provin­cia di Cuneo («Non c’era il lago»), segui­to da Ludovi­ca Maz­zuc­ca­to di San Mar­ti­no di Venezze, Ami­nah De Ange­lis di Peru­gia, Gior­gio Rolfi di Mon­dovì, e Luciana Gat­ti di Minerbe. Pre­mi spe­ciale all’avvo­ca­to Guar­i­ente Guar­i­en­ti e Diego Fan­tin di Thiene. Sono sta­ti inoltre seg­nalati Anna Verone­si Boz­zoli di Creval­core, Adri­ana Scarpa di Tre­vi­so, Rina dal Zilio di Quin­to di Tre­vi­so, Maria Antoni­et­ta Belot­ti di Bres­cia, Giuseppe Bar­toli di San Cas­siano e Agosti­no Barbi­ni di Chiog­gia. Nel­la sezione Dialet­to del Trivene­to Grap­po­lo d’oro e asseg­no di un mil­ione per Fabio Franzin di Ces­salto in provin­cia di Tre­vi­so, segui­to da Ren­zo Coro­na di Mez­zano di Prim­iero, Bruno Castel­let­ti di Verona, Bepi Sar­tori di Volargne e Ines Scarparo­lo di Vicen­za. Seg­nalati con Grap­po­lo d’ar­gen­to e diplo­ma Olga Fio­ra­van­ti di Schio, Enzo Sag­gioro di Leg­na­go, Tere­sa Donatel­li di Iso­la Riz­za, Gian­ni Vivian di Mestre, Nico Berton­cel­lo di Bas­sano del Grap­pa, Nadia Zani­ni di Bovolone. La Com­mis­sione ha poi asseg­na­to il pre­mio alla memo­ria di Giuseppe Fac­cin­cani, già capoc­ro­nista dell’ Are­na , «mae­stro sag­gio, affet­tu­oso, inte­gerri­mo e gui­da di tan­ti allievi gior­nal­isti». A riti­rare la tar­ga in bron­zo, opera del­lo scul­tore Ser­gio Paset­to, la sig­no­ra Ivana,vedova del com­pianto professionista.

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