Aperta fino al 7 novembre l’esposizione ospitata al centro di accoglienza

Sono in mostra gli ultimi tre secoli di storia con documenti curiosi e

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

È sta­ta inau­gu­ra­ta nel­la sede dell’associazione La nos­tra casa la mostra «Peschiera di car­ta, 1699 — 1999», rac­col­ta di stampe, edit­ti, pub­bli­cazioni e fotografie orig­i­nali che riper­cor­rono tre sec­oli di sto­ria del paese. L’inizia­ti­va è sta­ta cura­ta da Fran­co Pros­pero e patro­ci­na­ta dal Comune, asses­so­ra­to alla cul­tura e pub­bli­ca istruzione, in col­lab­o­razione con l’associazione sen­za scopo di lucro La nos­tra casa e l’istituto sco­las­ti­co com­pren­si­vo di Peschiera. «Ho cer­ca­to», spie­ga Pros­pero, «di evi­den­ziare tut­ti i peri­o­di stori­ci che han­no inter­es­sato Peschiera nel cor­so degli ulti­mi tre sec­oli. Alcu­ni doc­u­men­ti e lib­ri esposti sono rar­ità di dif­fi­cile reper­i­men­to sul mer­ca­to anti­quario; le tes­ti­mo­ni­anze sono rel­a­tive sia alla vita civile che a quel­la mil­itare, che ha così forte­mente carat­ter­iz­za­to tut­ta la sto­ria del­la cit­tad­i­na aril­i­cense». Sono in mostra acque­for­ti che ripro­ducono scene di battaglia e di vita civile; car­tine con i piani delle battaglie di Solferi­no e di San Mar­ti­no; doc­u­men­ti mil­i­tari ritrovati negli archivi aus­triaci e france­si dal­lo stes­so Pros­pero; liber­coli e volu­mi di vari for­mati sull’apparizione del­la e sul­la vita del Beato Andrea; la litografia orig­i­nale, uni­ca, risalente al 1917, che ripro­duce il con­veg­no inter­al­leato di Peschiera in cui si decise la resisten­za sul Piave. Il mate­ri­ale è ben dis­tribuito lun­go un per­cor­so sud­di­vi­so nelle varie epoche e illus­tra­to da un pan­nel­lo esplica­ti­vo; un alles­ti­men­to ben rius­ci­to, nonos­tante il ridot­to spazio a dis­po­sizione all’ultimo piano dell’edificio. «Devo ringraziare don Bruno, respon­s­abile di questo cen­tro di accoglien­za», ha sot­to­lin­eato Fran­co Pros­pero, «e tut­ti i volon­tari che nor­mal­mente lo aiu­tano e che si sono presta­ti a fare da sup­por­to anche a ques­ta inizia­ti­va». Il momen­to inau­gu­rale è sta­to accom­pa­g­na­to da un breve inter­ven­to del vicesin­da­co, Piero Dalai, del diri­gente sco­las­ti­co Alber­to Muzio e dell’architetto Lino Vit­to­rio Bozzet­to: tut­ti han­no sot­to­lin­eato il val­ore dell’iniziativa per­ché capire cosa è sta­to pri­ma di noi aiu­ta a costru­ire un futuro migliore. L’auspicio è che ci sia occa­sione di ripro­porre questo alles­ti­men­to, ulte­ri­or­mente arric­chi­to, in spazi ben più ampi. La mostra resterà aper­ta sino al 7 novem­bre e sarà vis­itabile, con ingres­so libero, tut­ti i giorni dalle 14.30 alle 19.30. Giu­dit­ta Bolognesi

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