L'abbazia di Maguzzano riserva sempre sorprese.

Sorpresa a Maguzzano: la Vergine col Bambino

03/04/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

L’ab­bazia di Maguz­zano ris­er­va sem­pre sor­p­rese. A parte quelle che in questi giorni stan­no facen­do dis­cutere a propos­i­to di una lot­tiz­zazione, ve ne sono per for­tu­na che ali­men­tano un altro genere di dis­cus­sione: i tesori d’arte che affio­ra­no a dis­tan­za di sec­oli. Come la lunet­ta del Cinque­cen­to che raf­figu­ra una Madon­na con il Bam­bi­no e sul­lo sfon­do un dol­cis­si­mo pae­sag­gio lacus­tre, scop­er­ta gra­zie ad una felice intu­izione del­lo scrit­tore e sag­gista Vit­to­rio Mes­sori, che in un locale del­l’ab­bazia ha col­lo­ca­to il suo stu­dio. Mes­sori si trova­va casual­mente nel­la cap­pel­la orto­dos­sa del­l’ab­bazia quan­do ha nota­to sot­to l’in­tona­co alcune ombre. Ne ha par­la­to con l’am­i­co Gian Car­lo Quaglia, diret­tore del Cen­tro stu­di del restau­ro di Desen­zano ed esper­to d’arte, dal quale ha ben presto rice­vu­to assi­cu­razioni sul­la «gen­uinità» del­l’­opera. Poco dopo sono emerse altre cinque lunette con aspet­ti di vita agreste attorno al lago, tut­ti d’e­poca rinasci­men­tale. Quaglia ha una sua opin­ione, suf­fra­ga­ta da alcu­ni indizi, che gli affres­chi fan­no rifer­i­men­to alla visi­ta che la duches­sa d’Este fece all’ab­bazia di Maguz­zano in quel peri­o­do. A propos­i­to di restau­ri. Di recente i padri Carmeli­tani del­l’An­ti­ca Osser­van­za han­no affida­to allo stes­so Gian Car­lo Quaglia il com­pi­to del restau­ro con­ser­v­a­ti­vo degli affres­chi sit­uati nel san­tu­ario del­la Madon­na del Carmine di San Felice del Bena­co. «Si trat­ta di un grande rad­i­cale inter­ven­to — sot­to­lin­ea il diret­tore del Cen­tro — che com­porterà alcu­ni anni di lavori: comunque, si com­in­cerà tra poche set­ti­mane sot­to la super­vi­sione del­la Soprint­en­den­za ai Beni Architet­toni­ci». Tra le inizia­tive del Cen­tro di restau­ro di Desen­zano vi è quel­la del mas­ter in pro­gram­ma nel prossi­mo mese di luglio. Sarà effet­tua­to, ed ecco la novità, nel­la chieset­ta di San Pietro in Mavi­no di Sirmione gra­zie all’in­ter­es­sa­men­to del par­ro­co, mons. Eveli­no Dal Bon. Gli stu­den­ti saran­no coin­volti nel­la prog­et­tazione per il restau­ro degli affres­chi con la col­lab­o­razione di pro­fes­sion­isti incar­i­cati e del­l’équipe del pro­fes­sor Quaglia. Il mas­ter è appog­gia­to dal­la Provin­cia e dal­l’asses­so­ra­to alla cul­tura di Desen­zano. «Col­go l’oc­ca­sione — affer­ma l’es­per­to — per invitare tut­ti i sin­daci ad inviare un loro udi­tore al mas­ter». Che sia mate­ria inter­es­sante e di grande appeal è chiaro: bas­ta pen­sare che il recente con­veg­no tenu­tosi a Sirmione ha richiam­a­to qua­si 300 esper­ti e docen­ti da tut­t’I­talia. Il prossi­mo si ter­rà nel­l’aprile del 2004 con il tito­lo «L’et­i­ca del restau­ro» ed avrà una sede davvero insoli­ta: una moton­ave. I con­gres­sisti sali­ran­no a bor­do di una nave noleg­gia­ta dal­la che com­pierà una crociera sul lago con 4 tappe. Si trat­ta di local­ità di grande inter­esse artis­ti­co e cul­tur­ale (i nomi non sono sta­ti anco­ra resi noti). Ver­rà isti­tu­ito il pre­mio «S.Angela Meri­ci» a due per­son­al­ità che abbiano ordi­na­to un par­ti­co­lare restau­ro ed al suo ese­cu­tore. La seg­nalazione delle opere più meritevoli ver­rà svol­ta dal­la Soprint­en­den­za, nel­la per­sona del suo stori­co del­l’arte Vin­cen­zo Gherol­di. Negli ulti­mi due anni l’équipe di Quaglia ha oper­a­to parec­chi inter­ven­ti di restau­ro. Uno su tut­ti: la pieve di S. Emil­iano di Padenghe.

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