San Zeno di Montagna registra un aumento vicino al 10 per cento, ma Ferrara di Monte Baldo dimezza le presenze

Sorpresa: spariscono i turisti

30/07/2006 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Strani fenomeni tur­is­ti­ci sul . Da gen­naio a giug­no i tur­isti aumen­tano a San Zeno di Mon­tagna ma, a Fer­rara di Monte Bal­do, si reg­is­tra una vera e pro­pria cola­ta a pic­co delle pre­sen­ze, che sono dimi­nu­ite del 67,56 per cen­to ripret­to a un anno fa. Il fenom­e­no è quan­to mai stra­no vis­to che, pro­prio l’estate scor­sa, l’indice di gradi­men­to del più pic­co­lo paese del­la provin­cia, a due pas­si dalle più belle cime del Bal­do, era rad­doppi­a­to rispet­to al 2004. Forse quel suc­ces­so era sta­to solo il volo di Icaro e si è già bru­ci­a­to le ali, ma pare stra­no per­ché lassù, almeno in questo peri­o­do, c’è parec­chia gente in giro.Le sta­tis­tiche del­la Provin­cia però par­lano chiaro: le pre­sen­ze negli alberghi sono calate del 67,56 per cen­to. Quel­lo che però si nota con­sul­tan­do il prospet­to è che man­ca il pol­so del­la situ­azione nell’extralberghiero: il dati non fig­u­ra­no. E una nota degli uffi­ci provin­ciali stes­si gri­da: «Atten­zione! A causa di alcu­ni prob­le­mi al sis­tema di rac­col­ta dei mod­el­li di ril­e­vazione man­cano i dati del 50 per cen­to delle strut­ture ricettive». Insom­ma, prob­a­bil­mente a Fer­rara le cose non van­no poi tan­to male, solo che chi vive in mon­tagna forse crede di pot­er stare arroc­ca­to nel­la sua bel­la torre di avo­rio: «Ci man­ca la metà dei dati che dovrem­mo avere a dis­po­sizione», spie­ga Loris Daniel­li, ammin­is­tra­tore uni­co del­la Soci­età Provin­cia di Verona tur­is­mo, «gli oper­a­tori non li trasmet­tono in maniera tem­pes­ti­va alle strut­ture pre­poste, cioè tar­dano nel redi­gere il rap­por­to set­ti­manale C59 che indi­ca arrivi e pre­sen­ze gior­naliere. La rac­col­ta è fat­ta dal­la nos­tra soci­età, che pas­sa poi i dati alla Provin­cia, che li anal­iz­za e li elab­o­ra giran­doli infine alla ». Gli oper­a­tori fer­raresi sono quin­di invi­tati a impeg­nar­si di più per non fare brutte fig­ure di fronte agli enti «che con­tano», ma anche per non sfig­u­rare rispet­to al trend pos­i­ti­vo di altre zone mon­tane, come la Lessinia, il Bal­do Gar­da in gen­erale, e San Zeno di Mon­tagna in par­ti­co­lare, che si ass­es­ta su un aumen­to del 9,97 delle presenze.«È vero che in quest’ultimo caso il totale di pre­sen­ze negli alberghi è cala­to», dice Daniel­li, «ma è però inter­es­sante il dato che riguar­da quelle negli altri eser­cizi, che sono aumen­tate del 56,35 per cen­to. Ciò sig­nifi­ca che negli allog­gi pri­vati sono arrivate le famiglie e che quin­di i gio­vani stan­no tor­nan­do a fre­quentare una local­ità che negli ulti­mi anni è sta­ta soprat­tut­to gra­di­ta ai tur­isti anziani».Del resto la Provin­cia com­in­cia a credere molto nelle mille risorse del Bal­do: «Il tur­is­mo si pro­muove lavo­ran­do con chi opera sul ter­ri­to­rio e in par­ti­co­lare con le asso­ci­azioni. A San Zeno di Mon­tagna, in occa­sione del­la tap­pa del 22 e 23 luglio di Tur­is­mo e sapori, si è uffi­cial­mente pre­sen­ta­ta «Ver­di inten­ti» , asso­ci­azione di guide nat­u­ral­is­tiche neopaten­tate dal­la Provin­cia, che pro­pon­gono vis­ite del ter­ri­to­rio. Sono esper­ti in gra­do di fare infor­mazioni di carat­tere nat­u­ral­is­ti­co, geo­logi­co, botan­i­co e fau­nis­ti­co. Saran­no pre­sen­ti anche a Negrar, il 9 e 10 set­tem­bre, sem­pre nell’ambito del prog­et­to Tur­is­mo e sapori».

Parole chiave: -