Sorprese pasquali al Parco Natura Viva del Garda: schiuse le uova di Fenicotteri Rosa

04/04/2015 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Sono sta­ti due i pul­ci­ni di Feni­cot­tero Rosa ad aver schiu­so per pri­mi l’uovo, bat­ten­do sul tem­po le altri trenta gran­di uova bianche anco­ra in cova al di Bus­solen­go. In questi giorni, le due cop­pie di neogen­i­tori ospi­tano a turno i pro­pri pic­coli sot­to l’ala men­tre le altre 30 cop­pie si prepara­no al lieto even­to: mam­ma e papà feni­cot­tero si alter­nano nel­la cova, ruotano con cura il pro­prio uovo più volte al giorno e difendono l’alto nido di fan­go dalle mire di altri esem­plari.

La sta­gione ripro­dut­ti­va non è anco­ra ter­mi­na­ta ma la colo­nia di 120 esem­plari ospi­ta­ta al Par­co Natu­ra Viva rag­giungerà le 150 unità in breve tem­po, dan­do sfog­gio di una buf­fa alter­nan­za di col­ori: il rosa e il bian­co degli adul­ti sarà inter­rot­to dal piu­mag­gio gri­gio e dal bec­co rosa dei neonati che tut­tavia, scen­der­an­no dal nido solo dopo una set­ti­mana dal­la schiusa.

Quel­la dei feni­cot­teri, sem­bra essere un’organizzazione sociale vol­ta ad ottimiz­zare gli sforzi “educa­tivi” degli adul­ti: a cir­ca due set­ti­mane dal­la nasci­ta i pic­coli ven­gono rac­colti in un’area intera­mente ded­i­ca­ta a loro, con­trol­la­ta da alcu­ni adul­ti. In questo “asi­lo sui gener­is”, che in natu­ra rag­giunge fino ai 30.000 parte­ci­pan­ti, i gen­i­tori riconoscono incon­fondibil­mente la pro­pria pro­le gra­zie al richi­amo di cias­cuno e nei pri­mi peri­o­di, li nutrono fre­quente­mente e per breve tem­po attra­ver­so un rig­ur­gi­to di “lat­te” tipi­co del­la specie. Il trascor­rere del tem­po ridur­rà la fre­quen­za del nutri­men­to e ne aumenterà la dura­ta fino all’autonomia totale.

I Feni­cot­teri Rosa vivono in natu­ra lun­go le coste del Mediter­ra­neo e nelle aree umide a sud-ovest dell’Asia. Anche su di loro, incombe il peri­co­lo delle attiv­ità umane: gli aere­o­mo­bili che volano a basse quote, i moto­scafi e i fili del­la cor­rente inci­dono sull’alta mor­tal­ità delle colonie, men­tre l’ inquina­men­to delle acque in cui trovano nutri­men­to li rende estrema­mente vul­ner­a­bili alle malat­tie, che nell’arco di poco tem­po si dif­fon­dono a tut­ta la colo­nia. In par­ti­co­lar modo in Egit­to, sia feni­cot­teri adul­ti che le loro uova ven­gono cac­ciati e ven­du­ti al mer­ca­to.

 

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