La promessa di un patto per il Garda non spegne le iniziative per riavere il servizio dell’Arma

Sos dei sindaci a Maroni: «Serve la motovedetta»

Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

«Il “Pat­to di area per la sicurez­za del Gar­da” pro­pos­to da Maroni può fun­zionare davvero solo se ci garan­tirà lo stes­so, iden­ti­co servizio che svol­ge­va, nell’alto lago, la motovedet­ta dei di Tor­ri. Questo chiedi­amo e questo vogliamo arrivare ad ottenere». Così, lap­i­dario, il sin­da­co di Tor­ri, , dopo la riu­nione inter­re­gionale sul­la sicurez­za, a Gar­da, orga­niz­za­ta dal­la Prefet­tura su incar­i­co del min­istro dell’Interno, .Pro­prio la pre­sen­za di svari­ate decine di sin­daci di tut­to il Gar­da veronese, bres­ciano, trenti­no, delle tre prefet­ture e dei ver­ti­ci delle Forze dell’ordine, dai Cara­binieri, alla , alla Guardia di Finan­za e Polizie munic­i­pali, ha mes­so sul piat­to del min­istro del­la Lega Nord una quan­tità di prob­le­mi che nul­la han­no a che vedere con la sicurez­za acquat­i­ca del più grande lago d’Italia.«Ma se qual­cuno si pote­va con­fondere, davan­ti ad ammin­is­tra­tori che lamen­ta­vano di rotonde peri­colose, di crim­i­nali agli arresti domi­cil­iari nell’alto Gar­da, di spec­u­lazioni edilizie o di pre­sunte infil­trazioni malav­i­tose sul lago, noi siamo rimasti luci­di e deter­mi­nati nelle nos­tre richi­este», pros­egue Davide Benedet­ti, asses­sore di Brenzone.Lo stes­so gio­vane ammin­is­tra­tore ha det­to a Maroni: «Io non mi sono mes­so in mutande mesi fa (la man­i­fes­tazione dei sin­daci) per pren­dere il sole ma per protes­ta, poichè l’assenza del­la motovedet­ta di Tor­ri ha las­ci­a­to noi ammin­is­tra­tori “in mutande” sul fronte del­la sicurez­za. Nes­suna delle barche rimaste ha svolto il servizio di pat­tuglia­men­to sot­to­cos­ta. Ce la ridà, dunque, la motovedet­ta o no?».Domanda sec­ca, cui il min­istro ha repli­ca­to: «Val­uter­e­mo quali siano le reali esi­gen­ze del ter­ri­to­rio», ha det­to Maroni nel­la con­feren­za stam­pa, «e, se i costi lo con­sen­ti­ran­no, non esclu­do che si pos­sa anche rimet­tere». Promesse, però, nes­suna. «Ci sono 10 motovedette in attiv­ità», ha aggiun­to il min­istro delfi­no di Bossi, «e non sarebbe l’undicesima il prob­le­ma. A me però inter­es­sa risol­vere il prob­le­ma glob­al­mente, non fare il con­to di una motovedet­ta in più o in meno».Ai sin­daci dell’alto Gar­da, invece, il «con­to» inter­es­sa. «Vogliamo che ci ven­ga garan­ti­to il servizio di pat­tuglia­men­to sot­to­cos­ta», scan­disce il sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, «non ci impor­ta dove sia dis­lo­ca­ta la motovedet­ta. Nel 2008 però, con l’assenza del­la bar­ca di Tor­ri, abbi­amo avu­to un sac­co di prob­le­mi con bag­nan­ti, sub­ac­quei e tur­isti che han­no rischi­a­to la pelle impru­den­za o scioc­chezze di alcu­ni diportisti. Non ci è scap­pa­to il mor­to solo per for­tu­na, ma così man­ca sicurez­za in acqua. La motovedet­ta di Tor­ri garan­ti­va questo servizio, era un deter­rente importante».Maroni ha evi­den­zi­a­to anche come ci siano «29 imbar­cazioni sul Gar­da, di cui 10 sono motovedette che van­no coor­di­nate. Entro 3 set­ti­mane pro­por­rò ai comu­ni i con­tenu­ti del “Pat­to” e poi, entro Natale, si dovrà arrivare alla fir­ma, pron­ti per la sta­gione 2009». Car­lo Chin­car­i­ni, asses­sore a Mal­ce­sine, ha aggiun­to: «Il mio comune ha 10 chilometri di coste che, dalle 9 del mat­ti­no, sono piene di barche. Abbi­amo la Fraglia del­la Vela che richia­ma velisti da tut­to il mon­do, ma man­ca la sicurez­za in acqua. Spero di trovare nel­la pro­pos­ta di Maroni la pre­sen­za di una motovedet­ta che pat­tugli coste e spi­agge, altri­men­ti chieder­e­mo di emendarla».Chiude Pas­sionel­li: «Sare­mo sod­dis­fat­ti non solo del­la pun­tu­al­ità e del­la corte­sia del min­istro ma anche per il rispet­to degli impeg­ni pre­si solo quan­do ci darà garanzia che ci sarà una motovedet­ta che pat­tuglia sot­to­cos­ta, e per 2 o 3 pas­sag­gi al giorno, il ter­ri­to­rio dell’alto Gar­da. Se poi il coor­di­na­men­to inter­re­gionale farà di più, tan­to meglio, ma meno di questo non ci va bene».Resta il fat­to che il «Pat­to per la sicurez­za del Gar­da» dovrà rispon­dere alle esi­gen­ze dei cit­ta­di­ni e di mil­ioni di tur­isti. «Farò press­ing su Maroni per­chè, nel­la pro­pos­ta, sia pre­vis­to il servizio pat­tuglia­men­to sot­to cos­ta chiesto dai sin­daci dell’alto Gar­da». La mano tesa ai col­leghi di Tor­ri, Bren­zone, Mal­ce­sine arri­va da , sin­da­co di Verona, ami­co e col­le­ga di par­ti­to del min­istro dell’Interno. Con una bat­tuta, fat­ta anche al min­istro in con­feren­za, Tosi ha illus­tra­to: «Le tre Province e Regioni che si affac­ciano sul Gar­da fino­ra non sono state coor­di­nate sot­to l’aspetto del­la sicurez­za. E si sa che “il cane di due padroni muore di fame».…».Battute a parte, il pri­mo cit­tadi­no di Verona ha rib­a­di­to che «la soluzione per l’alto Gar­da potrebbe essere un servizio di pat­tuglia­men­to sot­to­cos­ta, atti­vo non tut­to l’anno ma durante il peri­o­do mar­zo — otto­bre, come è sta­to richiesto da sin­daci con la pro­pos­ta che ave­vo gira­to, il 23 set­tem­bre, al ministro».[FIRMA]