L’appello arriva dal sindaco Ferrari alla riunione sui problemi del territorio

Sos per il Garda «Collettore nuovo o sarà una fogna»

11/03/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Prog­et­ti e prob­lem­atiche legate al ter­ri­to­rio del -Gar­da sono sta­ti al cen­tro di un affol­la­to incon­tro con il sot­toseg­re­tario alle riforme Aldo Branch­er. Chiam­a­to in cam­po dal pres­i­dente del­la del­egazione comu­nale di Forza Italia Vit­tori­no Tiziani, il cit­tadi­no bar­do­linese e uomo di gov­er­no Branch­er ha aper­to l’intervento met­ten­do a fuo­co obi­et­tivi e risul­tati rag­giun­ti con la finanziaria 2003: «La riduzione del deficit del­lo Sta­to, lo stop al deb­ito pub­bli­co e il rispet­to degli impeg­ni assun­ti dal nos­tro Paese a liv­el­lo comu­ni­tario». È segui­to un accen­no alla devoluzione, con la rifor­ma dei poteri del­lo Sta­to e di quel­li resid­u­ali trasfer­i­ti alle Regioni in fat­to di san­ità, scuo­la e , si è quin­di entrati nel vivo del­la ser­a­ta affrontan­do i temi legati al ter­ri­to­rio. Una car­rel­la­ta sulle Cen­to cose da fare per il Gar­da , rac­colte nel doc­u­men­to omon­i­mo frut­to dell’attività di ricer­ca e anal­isi dell’associazione Ami­ci casa delle lib­ertà, con il rela­tore che ha snoc­ci­o­la­to un decal­o­go degli impeg­ni più urgen­ti: dal ponte sull’Adige per col­le­gare la statale del Bren­nero con la provin­ciale in destra al fiume — opera in fase di prog­et­tazione con un cos­to pre­vis­to attorno ai 12 mil­ioni di euro — all’acquisto del­la polver­iera di Riv­o­li per farne sede del con­sorzio Val­dadi­ge-Ter­ra dei For­ti; dal prog­et­ta­to nuo­vo casel­lo autostradale di Castel­n­uo­vo, all’allungamento oltre Cav­al­caselle del­la super­stra­da a sud del­la statale 11, fer­ma da diver­si anni nelle cam­pagne di Sirmione, ai con­fi­ni con il comune di Peschiera. Ma ai garde­sani sta a cuore soprat­tut­to la sal­va­guardia delle acque del baci­no bena­cense, garan­ti­ta soltan­to da un grosso finanzi­a­men­to che con­sen­ta di rin­no­vare il col­let­tore con­sorziale e di poten­ziare il depu­ra­tore di Peschiera. Prob­le­ma, questo, rib­a­di­to anche dal sin­da­co Arman­do Fer­rari, che non ha nascos­to tut­ta la sua pre­oc­cu­pazione per le sor­ti del più grande lago d’Italia: «Se con­tinuiamo su ques­ta stra­da fra vent’anni il Gar­da sarà una cloa­ca». Tra le novità emerse nel cor­so del­la ser­a­ta, il prog­et­to che vuole uni­ti il Comune di Bren­zone e quel­lo di San Zeno per l’acquisto del­la seg­giovia di Costa­bel­la. Tramite un accor­do di pro­gram­ma i due Comu­ni rilevereb­bero il vec­chio trac­cia­to dell’impianto di risali­ta mec­ca­ni­ca per rifare il tut­to gra­zie all’intervento del­la Cam­era di Com­mer­cio e del­la Provin­cia. L’idea sarebbe poi quel­la di far gestire il nuo­vo impianto dal Con­sorzio funi­viario Mal­ce­sine-Monte Bal­do. L’accento poi è sta­to pos­to sia sull’ufficio entrate di Capri­no al fine di man­tenere, sin­daci del com­pren­so­rio d’accordo, la situ­azione attuale, sia sull’iniziativa dell’osservatorio tur­is­ti­co del Gar­da-Bal­do, ovvero un sis­tema infor­ma­ti­vo e oper­a­ti­vo locale di mar­ket­ing tur­is­ti­co. Gli inter­ven­ti degli asses­sori comu­nali Ermano Azzoli­ni e Aris­tide Avanzi­ni han­no evi­den­zi­a­to come il «pat­to di sta­bil­ità» penal­izzi i comu­ni tur­is­ti­ci che non pos­sono dis­porre per intero dei pro­pri sol­di, men­tre Giuseppe Puntin ha chiesto una pri­or­ità sulle opere con­sol­i­date.

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