La scultura in rosso ammonitico venne ultimata nel 1768 dal Tinelli Serve un progetto di manutenzione straordinaria vagliato dalla Soprintendenza

Sos per l’antica croce di Ceredello Il basamento è rotto e può cedere

09/11/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Delibori

In local­ità Pon­tara, sul lato sin­istro del­la stra­da che da Cere­del­lo por­ta a Riv­o­li, si erge una alta e maestosa croce in pietra, bisog­nosa però di inter­ven­ti di restau­ro. Si trat­ta di una scul­tura in rosso ammoniti­co real­iz­za­ta nel 1768 dal lapi­ci­da capri­nese Anto­nio Tinel­li o da uno scul­tore del­la sua bot­te­ga. In rilie­vo pre­sen­ta i sim­boli del­la pas­sione: chio­di in alto e sui brac­ci oriz­zon­tali, coro­na di spine al cen­tro. Sul lato a monte sono scol­pi­ti dei motivi flo­re­ali. Sul basa­men­to vi è la data 1768, men­tre sul­la croce si legge la seguente iscrizione: «Comu­nit Cere­del f tuam crucem ado­ra­mus domine». La croce venne infat­ti com­mis­sion­a­ta dal­la comu­nità di Cere­del­lo, anti­co e libero comune in epoca vene­ta, pri­ma dell’arrivo di Napoleone. Gli scali­ni su cui pog­gia l’alto basa­men­to sono rot­ti e scon­nes­si e andreb­bero sis­temati, in quan­to ren­dono pre­caria la sta­tic­ità dell’alta croce. La pre­ca­ri­età del­la sin­go­lare scul­tura è sta­ta seg­nala­ta al gior­nale anche dal sign­or Dario Melot­to, che chiede una mag­giore atten­zione da parte delle autorità com­pe­ten­ti per la sal­va­guardia dei mon­u­men­ti, in quan­to il mon­u­men­to neces­si­ta di un prog­et­to di manuten­zione stra­or­di­nar­ia, sot­to il con­trol­lo del­la Soprintendenza.