Grido d’allarme del Ctg: i graffiti si stanno rovinando, o si interviene o è meglio seppellirli. Gli enti locali: «Servono soldi e intenti condivisi»

Sos, vogliono coprire le incisioni

05/04/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

«Le inci­sioni rupestri dei mon­ti Bre, Lup­pia e Crero rischi­ano di scom­par­ire o, alla meno peg­gio, di venire ricop­erte di ter­ra per essere pro­tette dall’incuria dell’uomo, in atte­sa di una sen­si­bil­ità mag­giore da parte di ammin­is­trazioni e isti­tuzioni locali». È il gri­do d’allarme di Mau­r­izio Deli­bori, pres­i­dente del Ctg, che si unisce alle pre­oc­cu­pazioni del pro­fes­sor Fabio Gag­gia, stu­dioso di Gar­da e dis­ce­p­lo del­lo sco­pri­tore delle inci­sioni, nel 1964: Mario Pasot­ti. L’allarme segue l’intenzione di coprire i graf­fi­ti espres­sa anche dal­la Soprint­en­den­za arche­o­log­i­ca del Vene­to, per preser­var­li da inquina­men­to e van­dali. «Il degra­do che le pietre incise subis­cono», spie­ga Deli­bori, «a causa di una fre­quen­tazione irri­guar­dosa con calpes­tio, scritte, sfre­gi di ruote di moun­tain bike e di moto e l’assenza di provved­i­men­ti di tutela, se non si inter­viene subito porterà alla perdi­ta di questo patrimonio».«Il Ctg da anni por­ta in visi­ta alle inci­sioni migli­a­ia di per­sone, che restano incan­tate da queste tes­ti­mo­ni­anze storiche», con­tin­ua il rap­p­re­sen­tante del grup­po, «per questo pro­poni­amo di las­cia­re vis­i­bili almeno la pietra delle Griselle e quel­la dei Cav­a­lieri e i lis­cioni di Crero; le inci­sioni più conosciute».Il Ctg pro­pone inoltre «Un tavo­lo di lavoro con Gar­da, Tor­ri e Comu­nità mon­tana per dis­cutere di come attuare un’ effi­cace azione di val­oriz­zazione. Chiedi­amo ai Comu­ni di pro­porre una con­ven­zione con i pro­pri­etari delle aree con inci­sioni, in modo da delim­itare i tre siti e per­me­t­terne l’accesso cre­an­do un per­cor­so didat­ti­co. Alla Comu­nità mon­tana chiedi­amo di pre­sentare un prog­et­to europeo al Gal, sull’esempio di quan­to real­iz­za­to dal comune di Nago-Torbole».L’Sos viene rac­colto, anche se il prob­le­ma non sem­bra di facile soluzione. Il sin­da­co di Tor­ri, , spie­ga: «Molti siti sono su pro­pri­età pri­va­ta: ciò ha rov­ina­to il prog­et­to, per­ché non siamo mai rius­ci­ti a trovare un accor­do per il pas­sag­gio. Diver­sa­mente, se rius­cire­mo a sciogliere questo nodo, potremo curare e val­oriz­zare le inci­sioni anche con finanzi­a­men­ti pub­bli­ci. È una battaglia dif­fi­cile, i pri­vati pro­pri­etari dell’area con i graf­fi­ti malv­o­len­tieri met­tono a dis­po­sizione un sen­tiero dove pas­sa tan­tis­si­ma gente». «Allo­ra, nes­suno vuole che vengano cop­er­ti i graf­fi­ti», con­tin­ua Pas­sionel­li, «ma serve un accor­do. Allo­ra sarò ben lieto di fare tut­to quel­lo che serve: trovare finanzi­a­men­ti da Regione e Provin­cia per creare per­cor­si culturali».Anche il sin­da­co di Gar­da, Davide Bendinel­li, si dichiara disponi­bile: «Le inci­sioni del Monte Lup­pia sono per lo più sul ter­ri­to­rio di Tor­ri, un pat­ri­mo­nio ines­tima­bile che inten­di­amo val­oriz­zare. Insieme a Tor­ri pun­ti­amo al recu­pero dell’area attra­ver­so la pulizia delle roc­ce e dei sen­tieri e la creazione di per­cor­si didat­ti­ci,. Il con­siglio comu­nale di Gar­da nel 2004 ha approva­to una con­ven­zione con il comune di Tor­ri e la Provin­cia per la ges­tione dei graf­fi­ti. Sarà nec­es­sario un inter­ven­to strut­turale per pro­teggere le roc­ce e preser­var­le dalle intemperie».Il pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana, Cipri­ano Castel­lani, si unisce al coro: «Ha ragione il Ctg. La Comu­nità si farà pro­motrice attra­ver­so il Gal (grup­po azione locale -Lessinia) per la mes­sa in sicurez­za del sito. Si dovran­no fotogra­fare e cen­sire le inci­sioni per far­le entrare nel pat­ri­mo­nio del cir­cuito dei musei in rete». «In Cat­a­logna», esem­pli­fi­ca Castel­lani, «han­no real­iz­za­to un all’aperto sulle orme dei dinosauri. Il Gal è l’unica via per costru­ire un prog­et­to e trovare finanzi­a­men­ti, poiché rap­p­re­sen­ta tut­ta la comu­nità, sin­da­cati, indus­tri­ali, Provin­cia, Cam­era di commercio».Le inci­sioni rupestri di Monte Bre, in ter­ri­to­rio di Tor­ri e del Monte Lup­pia, in ter­ri­to­rio di Gar­da, si trovano su rilievi che si affac­ciano sul gol­fo di Gar­da. Fan­no parte dei tre­cen­to siti di inci­sioni del­la riv­iera veronese, con quat­tro­mi­la graf­fi­ti che spaziano dall’età del Bron­zo a quel­la mod­er­na. Dagli anni ’60 nel ter­ri­to­rio che da Gar­da va a Mal­ce­sine e sul Bal­do, sulle ban­cate lis­ci­ate dai ghi­ac­ciai dell’era qua­ter­nar­ia sono sta­ti trovati dis­eg­ni di ogni epoca. Con tec­niche diverse, è sta­ta dis­eg­na­ta la figu­ra umana e la sua attiv­ità: uomi­ni armati, cav­a­lieri, armi e stru­men­ti, ani­mali, imbar­cazioni, cro­ci, edi­fi­ci, sim­boli solari, fig­ure geo­met­riche ed enig­matiche. Queste inci­sioni sono state scop­erte e cat­a­lo­gate dai pro­fes­sori Mario Pasot­ti e Fabio Gag­gia. I graf­fi­ti sono sta­ti fil­mati nel 1977, durante il lavoro di ricer­ca di Pasot­ti, da Rober­to e Daniela Zecchini.

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