Trasporto pubblico uno stop all’appalto. Il Tar ha accolto la richiesta della «Brescia Tour» di Zanetti

Sospeso l’affidamento del servizio

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

E’ sospe­so l’af­fi­da­men­to da parte del Comune di Desen­zano del servizio di trasporto pub­bli­co urbano alla soci­età Opere gen­er­ali Scpa di Roma. I giu­di­ci del Tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo regionale di Bres­cia han­no, infat­ti, accolto la doman­da di sospen­sione delle pro­ce­dure di appal­to del servizio (spec­i­fi­cata­mente dei ver­bali di gara) inoltra­ta dal­la dit­ta Bres­cia Tour di Mau­r­izio Zanet­ti, prece­dente gestore del trasporto urbano nel­la cit­tad­i­na, rimas­to esclu­so dal­la gara di appal­to. Il col­le­gio giu­di­cante (pres­i­dente Francesco Mar­i­uz­zo, ref­er­ente Anto­nio Mas­si­mo Mar­ra, rela­tore Ste­fano Ten­ca) han­no ril­e­va­to parec­chi vizi e non pochi dub­bi, che saran­no comunque ogget­to di un più appro­fon­di­to esame nel­la prossi­ma sen­ten­za di mer­i­to. «La dit­ta vincitrice, soci­età con­sor­tile per azioni, appare aver omes­so i sin­goli con­sorziati all’at­to di pre­sen­tazione del­l’of­fer­ta, l’of­fer­ta inoltra­ta dal­la medes­i­ma — pros­egue l’or­di­nan­za — non risul­ta nep­pure corre­da­ta dal­la dichiarazione sul­la ricor­ren­za dei req­ui­si­ti di capac­ità giuridi­ca e morale dei rap­p­re­sen­tan­ti legali dei sin­goli con­sorziati». Sem­pre i giu­di­ci del Tar cit­tadi­no han­no ril­e­va­to che la com­mis­sione aggiu­di­ca­trice avrebbe richiesto alla soci­età vincitrice del­l’ap­pal­to «dichiarazioni a corre­do ed inte­grazione del­l’of­fer­ta tec­ni­ca già pre­sen­ta­ta». Men­tre, invece, la facoltà riconosci­u­ta alla pub­bli­ca ammin­is­trazione di con­sen­tire ai con­cor­ren­ti di una pro­ce­du­ra selet­ti­va l’in­te­grazione o la rego­lar­iz­zazione pos­tu­ma dei doc­u­men­ti, «deve attenere sem­pre ed esclu­si­va­mente a meri vizi for­mali». Senonchè, dal­l’e­same del carteg­gio, i giu­di­ci han­no rica­va­to la sen­sazione che la com­mi­sisone abbia richiesto ulte­ri­ori atti pur conoscen­do le offerte per­venute dagli altri parte­ci­pan­ti. I giu­di­ci par­lano di vio­lazione del «prin­ci­pio di par condi­cio dei con­cor­ren­ti e del­la seg­retez­za delle offerte». Tale prin­ci­pio, difat­ti, esclude l’in­te­grazione del­l’of­fer­ta nel cor­so del­la gara d’ap­pal­to. Dunque, il Tar ha accolto le tesi degli avvo­cati Cesare e Andrea Trebeschi (difen­sori del­la dit­ta Bres­cia Tour) conce­den­do la sospen­si­va del provved­i­men­to. Non ci saran­no ricadute neg­a­tive, comunque, per gli uten­ti del servizio urbano, per­ché la «Bres­cia Tour» potrà con­tin­uare ad espletare il suo servizio fin­tan­to che il Tar emet­ta la sen­ten­za defin­i­ti­va. Cer­to, le pre­messe sono fin trop­po chiare: dif­fi­cile che il verdet­to finale pos­sa rib­altare com­ple­ta­mente la deci­sione di ieri. La gara si era svol­ta ai pri­mi di dicem­bre e il con­sorzio romano si era impeg­na­to, entro un anno, ad intro­durre nel servizio di Desen­zano nuovi bus con aria con­dizion­a­ta, posti e pedane per dis­abili, paline elet­tron­iche alle fer­mate con i tem­pi di atte­sa del bus in tem­po reale (come il metrò di ). La dura­ta del­l’ap­pal­to è di sette anni. Il servizio, sec­on­do uno stu­dio par­ti­co­lareg­gia­to ese­gui­to da uno stu­dio pro­fes­sion­ale incar­i­ca­to dal­l’Am­min­is­trazione comu­nale, prevede il col­lega­men­to del trasporto urbano con i prin­ci­pali pun­ti del­la cit­tà: ospedale, cimitero, cen­tri bal­n­eari, piscine e sta­dio, stazione fer­roviaria. Il tut­to inte­gra­to con il trasporto sco­las­ti­co e con quel­lo extra-urbano. Un buon lavoro, indub­bi­a­mente, molto atte­so dal­la popo­lazione e utilis­si­mo in chi­ave anti­nquina­men­to (quan­ti veicoli potreb­bero restare in garage se fun­zionasse meglio il trasporto urbano?).

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