La giornata ecologica dedicata al lago da Legambiente ha dato buoni risultati. Ma anche un’amara sorpresa. I subacquei hanno trovato rifiuti di ogni tipo: persino lavandini e vasi da notte

«Sott’acqua c’era una discarica»

29/05/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ieri mat­ti­na, a Gar­done Riv­iera, si è svol­ta l’operazione «Spi­agge e fon­dali puli­ti», a cura di Legam­bi­ente. I ragazzi delle scuole medie (una ses­san­ti­na), gui­dati dai loro inseg­nan­ti, han­no tolto car­tac­ce, sac­chet­ti di plas­ti­ca e quant’altro a Fasano, nel trat­to del Lido, dinanzi a Vil­la delle Rose. Anche sott’acqua sono inter­be­nu­ti dieci sub di «Atlantide», l’organizzazione pre­siedu­ta da Mar­co Zorzetti, che si sono immer­si davan­ti al lun­go­la­go, a una pro­fon­dità di 10–12 metri. Han­no ripor­ta­to a gal­la lavan­di­ni, vasi da notte, bot­tiglie, seg­gi­ole di fer­ro, bot­tiglie, mon­ete, infer­ri­ate eccetera. «Incred­i­bile vedere quel­lo che la gente but­ta in acqua — spie­gano i sub al rien­tro -. Giù c’è un po’ di tut­to. Mol­ta roba è ricop­er­ta dalle alghe e dal mus­chio. La cor­rente por­ta il mate­ri­ale sot­to cos­ta». All’operazione han­no col­lab­o­ra­to il Gar­daUno, che ha invi­a­to da Desen­zano il bat­tel­lo-spazz­i­no Pelikan (costru­ito nell’81, è il più effi­ciente in attiv­ità), il Comune coi pro­pri operai, il grup­po pesca­tori pro­fes­sion­isti, i Volon­tari del­la IX com­pren­so­rio con sede a S. Felice del Bena­co, il par­co Alto lago, la Comu­nità. Pre­sen­ti tut­ti gli ammin­is­tra­tori locali, col sin­da­co Alessan­dro Baz­zani, il vice Euge­nio Mus­ciot­to e i vari asses­sori. «La man­i­fes­tazione — ram­men­tano Cristi­na Milani e Mariel­la Baz­zoli, respon­s­abili dei cir­coli di Legam­bi­ente del­la spon­da bres­ciana, che han­no allesti­to il ban­co degli assag­gi, con prodot­ti di qual­ità- si riv­olge a tut­ti quan­ti desider­a­no una soci­età civile che vive nel rispet­to del­l’am­bi­ente. I tesori del­l’am­bi­ente in cui abbi­amo la for­tu­na di vivere van­no rispet­tati e con­ser­vati. Il sis­tema di dis­trug­gere spi­agge per real­iz­zare mega­por­ti, parcheg­gioni, passeg­giate a lago, usan­do mate­ri­ale non appro­pri­a­to, è dele­te­rio per l’ambiente che dob­bi­amo con­ser­vare». E anco­ra: «C’è un dis­cor­so di tutela delle acque. Non ne abbi­amo in quan­tità suf­fi­ciente, e in futuro ne avre­mo sem­pre meno. Rite­ni­amo che sia super­a­to anche il modo di irri­gare dell’agricoltura. Trop­pi gli sprechi». La gior­na­ta ded­i­ca­ta alla pulizia delle spi­agge e dei fon­dali si è svol­ta pure ad Angera e Ran­co, in provin­cia di Varese. «La Lom­bar­dia ha il 40% del­la super­fi­cie lacus­tre nazionale, un pat­ri­mo­nio di altissi­mo val­ore, che rischia di essere com­pro­mes­so dal­l’in­civiltà di chi sporca — aggiunge Andrea Pog­gio, pres­i­dente di Legam­bi­ente regionale -. Durante tut­to l’an­no le sen­tinelle migliori sono pro­prio i cit­ta­di­ni, che ten­gono sot­to con­trol­lo il ter­ri­to­rio e, tramite seg­nalazioni, con­tribuis­cono ad evitare che le spi­agge si trasformi­no in dis­cariche a cielo aperto».

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