La scoperta è stata fatta da un agente in un locale dei sotterranei dell’edificio

Sotto il Municipioc’era una «polveriera»

23/11/2007 in Curiosità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Un arse­nale di munizioni per armi da sparo ed un lab­o­ra­to­rio per il con­fezion­a­men­to. E’ l’incredibile scop­er­ta fat­ta da un vig­ile urbano di Sirmione in un locale sot­ter­ra­neo del palaz­zo comu­nale in piaz­za Vir­gilio, a Colom­bare. Una «santabar­bara» che, anche se di mod­este dimen­sioni, sarebbe sta­ta suf­fi­ciente a far saltare in aria l’intero Munici­pio, per effet­to di alcu­ni chilo­gram­mi di pol­vere da sparo.Nessuno ne sape­va niente: un arse­nale di munizioni quin­di abu­si­vo. La pol­vere da sparo sarebbe comunque ricon­ducibile alle munizioni che i vig­ili urbani in servizio al dis­tac­ca­men­to di Sirmione attin­gono per le eserci­tazioni al tiro, cui devono sot­tostare per legge. Ma l’attuale coman­dante del­la polizia urbana, che ne ha por­ta­to a conoscen­za l’amministrazione, ha rifer­i­to il tut­to alla Procu­ra del­la Repubblica.Il locale è ora sot­to seque­stro e sul­la vicen­da stan­no inda­gan­do i .La notizia, rimas­ta seg­re­ta fino ad ora, non è che l’ultima di una lun­ga serie di mis­te­riosi episo­di che suo mal­gra­do riguardano la vig­i­lan­za urbana, in par­ti­co­lare il suo ex coman­dante, al quale, ricor­diamo, è suben­tra­to da un anno il dot­tor Rober­to Toninel­li. Anche se per ora ci tro­vi­amo davan­ti ad un’inchiesta giudiziaria, che deve anco­ra accertare even­tu­ali respon­s­abil­ità, si può tentare una ricostruzione.La scor­sa estate, come rifer­i­to allo­ra da Bres­ciaog­gi, il respon­s­abile di un uffi­cio comu­nale pre­sen­tò una denun­cia in Procu­ra per un pre­sun­to amman­co dalle casse comu­nali, causato dal man­ca­to ver­sa­men­to alla Polizia Urbana di alcune somme derivan­ti dal­la ven­di­ta di tele­co­man­di per il parcheg­gio di piaz­za­le Por­to. L’ex coman­dante riferirà agli organi di stam­pa di «aver pro­ce­du­to ad una denun­cia per fur­to delle somme sparite». Il denaro, infat­ti, sarebbe rimas­to cus­todi­to in un uffi­cio comunale.I ver­ti­ci dell’amministrazione si chiesero allo­ra come mai gli oltre 4 mila euro non fos­sero sta­ti deposi­tati in Tesoreria.Seguirono altri inter­ven­ti su pre­sunte irre­go­lar­ità, anche queste al vaglio del­la mag­i­s­tratu­ra, di cui però non si conoscono i det­tagli: una notizia trapela­ta, ma non con­fer­ma­ta, dagli ambi­en­ti comu­nali. Infine la ques­tione del lab­o­ra­to­rio abu­si­vo di pol­vere da sparo che, in caso di esplo­sione, avrebbe potu­to provo­care con­seguen­ze dram­matiche. Pare che a sco­prir­lo, per caso, sia sta­to un agente, che ha infor­ma­to il suo supe­ri­ore, il coman­dante appun­to, che a sua vol­ta non ha atte­so un min­u­to per infor­mare l’Amministrazione e chia­mare i Carabinieri.E’ per queste ragioni che il Comune si cos­ti­tuirà parte civile con­tro ignoti. L’inchiesta potrebbe ris­er­vare colpi di scena.

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