Ripulite le spiagge da località Brancolino fino a nord di Pai: c’è tempo un anno per reclamare i natanti

Sotto sequestro86 mezzi

17/07/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Sono 86 le barche abu­sive che sono state rimosse gra­zie all’intervento del­la polizia munic­i­pale. Tre le uscite dei vig­ili, accom­pa­g­nati da gru e fur­goni munic­i­pali, nec­es­sarie per rip­ulire le spi­agge, da sud a nord del paese. Una denun­cia penale, oltre ad una mul­ta, alle spese di rimozione e a quelle di cus­to­dia, sono le spi­acevoli con­seguen­ze cui andran­no incon­tro i pro­pri­etari delle imbar­cazioni che volessero rien­trare in pos­ses­so di questi mezzi nau­ti­ci. Fino­ra le spi­agge che, dal novem­bre 2002, sono gestite dalle ammin­is­trazioni comu­nali, non era­no mai state rip­ulite dall’abusivismo. Da local­ità Canevi­ni fino alle Acque Fred­de il litorale lib­er­a­to dai mezzi nau­ti­ci è sta­to com­ple­ta­mente rifat­to gra­zie alle opere di mes­sa in sicurez­za del col­let­tore del Gar­da. Il sin­da­co ha già promes­so che «durante tut­ta l’estate ver­ran­no ripetu­ti i con­trol­li antiabu­sivis­mo». Con il lavoro del­la motovedet­ta dei nau­ti­ci, nei mesi scor­si, era sta­to fat­to un cen­si­men­to di tutte le boe, rego­lari e abu­sive: anche lì potrebbe par­tire il repulisti antiabu­sivis­mo. Era­no poco meno di una novan­ti­na ed ora sono tem­po­ranea­mente ricov­er­ate in una parte del ter­reno su cui dovreb­bero iniziare, nelle prossime set­ti­mane, le oper­azioni di triv­el­lazione per la costruzione del nuo­vo polo sco­las­ti­co, in via Mazz­i­ni. Sti­amo par­lan­do delle 86 tra barche, wind­suf, tri­ci­cli d’acqua e ten­der abu­sivi, tut­ti rimossi dalle spi­agge di pro­pri­età comu­nale in tre oper­azioni del­la polizia munic­i­pale, in col­lab­o­razione con i Cara­binieri nau­ti­ci del paese. Chi ha vis­to por­tar via dai mezzi munic­i­pali la pro­pria imbar­cazione abu­si­va­mente incate­na­ta a alberi, reti, o sem­plice­mente ricov­er­a­ta sul litorale tor­re­sano, può met­ter­si prati­ca­mente il cuore in pace. Non con­viene infat­ti andare a riven­di­carne la pro­pri­età in Comune per­chè si incorre in una denun­cia penale, oltre che in una mul­ta e nelle spese di rimozione e cus­to­dia. «Prob­a­bil­mente», ha illus­tra­to il coman­dante Ten­ca, «i mezzi rimossi non era­no così appeti­ti dai pro­pri­etari per­chè sono ogget­ti­va­mente in sta­to di usura». Ciononos­tante, sta­vano in spi­ag­gia da anni ed era­no uti­liz­za­ti gior­nal­mente per rag­giun­gere le barche al largo, ormeg­giate alle rispet­tive boe. Nelle oper­azioni con­giunte sono state rip­ulite le spi­agge da da local­ità Bran­col­i­no fino a nord di Pai, al con­fine con Castel­let­to. «Abbi­amo rimosso 37, 15 e 34 mezzi nau­ti­ci di vario genere in dis­tin­ti momen­ti», ha aggiun­to Ten­ca, «gra­zie al lavoro dei due agen­ti Andrea Per­belli­ni e Isabel­la Vitale. Chi ora richiede la pro­pria bar­che­t­ta incorre in una mul­ta di 86 euro, in una denun­cia penale per vio­lazione degli arti­coli 1161 e 54 del codice del­la (che può portare all’ar­resto fino a sei mesi, o a una ulte­ri­ore sanzione di 516 euro) e nel­la spe­sa di 104 euro per la rimozione, oltre a quelle di cus­to­dia, vis­to che le imbar­cazioni sono deposi­tate su un’area di pro­pri­età comu­nale in via Mazz­i­ni». Un bel guaio che prob­a­bil­mente indur­rà i pro­pri­etari delle imbar­cazioni a desistere dal richieder­le. «In questo caso», han­no spec­i­fi­ca­to in Comune, «dopo 15 giorni di pub­bli­cazione all’albo comu­nale e un anno di atte­sa, il Comune diven­terà pro­pri­etario e deciderà il des­ti­no di quan­to recu­per­a­to». Prob­a­bil­mente alcu­ni mezzi ver­ran­no dis­trut­ti men­tre i migliori ver­ran­no mes­si all’asta. È la pri­ma vol­ta nel­la sto­ria di Tor­ri che una ammin­is­trazione pro­cede alla rimozione delle imbar­cazioni abu­si­va­mente col­lo­cate sulle spiagge.