La Provincia ha ufficialmente diffidato le ferrovie dello Stato a porre rimedio, e definitivamente, ai problemi del sottopasso ferroviario, le cui pareti di contenimento non hanno mai smesso di fare registrare perdite d'acqua.

Sottopasso allagato: la Provincia diffida le Fs

09/02/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

La Provincia ha ufficialmente diffidato le ferrovie dello Stato a porre rimedio, e definitivamente, ai problemi del sottopasso ferroviario, le cui pareti di contenimento non hanno mai smesso di fare registrare perdite d’acqua.La lettera è stata inviata nei giorni scorsi dai tecnici, del settore strade dell’Ente ed è arrivata anche, per conoscenza, al Comune castelnuovese.Il manufatto è nato per rendere più scorrevole e meno rischioso il transito su quella che è la principale strada di collegamento con Valeggio e con una parte dell’area produttiva del paese.La sua costruzione ha attraversato numerosi problemi, scatenando altrettante polemiche tra la popolazione, scesa in strada più volte per protestare contro le lungaggini di un cantiere, che ha quasi raddoppiato i tempi previsti per i lavori. La perplessità circa la riuscita dell’intervento e le preoccupazioni sulla sua pericolosità sono, però, continuate anche dopo l’apertura al traffico del sottopasso a causa della perdita d’acqua dalle pareti laterali in cemento. Tanto che pochi mesi dopo l’apertura, nel marzo del 1998, la struttura è stata nuovamente bloccata, seppure parzialmente e con un senso unico di marcia alternato, per dei nuovi lavori che dovevano sistemare proprio il problema delle perdite d’acqua.Un obiettivo mai raggiunto come dimostrano la sistematica formazione, nei mesi invernali, di uno strato di ghiaccio che il passaggio delle autovetture trascina lungo il rettilineo: il posizionamento di cartelli che avvertono della possibile presenza di ghiaccio e i limiti di velocità non bastano ad eliminare i rischi per chi transita sulla strada così come gli interventi tampone, come il sale gettato nei giorni di maggior freddo.D’altra parte i provvedimenti sinora adottati, come i cosiddetti tappi di ferro inseriti a bloccare le fuoriuscite, non si sono rivelati definitivi perché l’acqua ha sempre trovato, per così dire, nuovi sbocchi.La strada interessata dal sottopasso è di proprietà della Provincia mentre i lavori sono stati appaltati e seguiti dalle stesse Ferrovie. Nella persona defsindaco Ferdinando Emanuelli (nella foto) il Comune si è sempre mosso per tutelare al meglio i cittadini e così ha Fatto anche in questa occasione: al documento dell’Ente, infatti, ne è seguito un altro in cui l’Amministrazione comunale richiede, e in tempi molto stretti, al tecnico responsabile delle Fs la predisposizione del piano di adeguamento del sottopasso.Una sorta di ultimatum che rappresenta, però, l’unico modo per evitare il drastico intervento della Provincia pronta a chiudere una strada sulla quale si affacciano anche diverse attività commerciali: queste erano già state penalizzate dalle lungaggini dei favori di esecuzione del sottopasso e proprio questa situazione aveva spinto gli abitanti a scendere in strada per esprimere la loro protesta.Uno scenario che nessuno, a Castelnuovo, vorrebbe essere costretto a dover ripetere.

Giuditta Bolognesi

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