Allo studio anche la possibilità di sgravare le imposte per chi dà in comodato gratuito le seconde abitazioni ai figli. Il sindaco Vedovelli: «Ci siamo riusciti aumentando le aree fabbricabili»

Sparisce l’Ici sulla prima casa

20/02/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Dal 2008 scom­par­irà l’Ici per la pri­ma casa. L’annuncio, fat­to in antepri­ma nel bel mez­zo di un Con­siglio comu­nale dal sin­da­co , è sta­to di quel­li for­ti. Il pri­mo cit­tadi­no, con­ti alla mano, ha illus­tra­to come sia pos­si­bile fare scom­par­ire la tas­sa più odi­a­ta dai pro­pri­etari di pri­ma abitazione e quali siano le «inten­zioni del­la ammin­is­trazione rel­a­ti­va­mente alla polit­i­ca fis­cale». «A Tor­ri», ha spec­i­fi­ca­to, «dal 2003 al 2005 la ten­den­za alla detas­sazione sul­la pri­ma casa è sta­ta assai evi­dente. Il Comune è pas­sato da un introito di 240mila euro nel 2003 ad appe­na 131mila euro nel 2005. Le prime case, escluse le per­ti­nen­ze quali garage o altro, a Tor­ri sono all’incirca 700 a fronte di cir­ca 3100 sec­onde abitazioni, 1400 negozi e 240 tra alberghi, bar, ris­toran­ti. Quin­di, 4740 sono gli immo­bili che non sono clas­si­fi­cati come pri­ma casa su cui si appli­cano le aliquote Ici diverse da quel­la del 4 per mille.«Già l’amministrazione Vedovel­li», ha illus­tra­to anco­ra il pri­mo cit­tadi­no, «ave­va por­ta­to dal 4.5 al 4 l’aliquota per la pri­ma casa, la min­i­ma pos­si­bile, nel 2003. Noi, poi, abbi­amo aumen­ta­to la detrazione da 105 a 200 euro, la più alta del­la provin­cia di Verona, se si esclude Lazise, che però ha l’aliquota anco­ra al 4,5 per mille».Il risul­ta­to del­la mag­giore detrazione, e cioè la del­la situ­azione attuale, l’aveva già data l’assessore al bilan­cio Alessan­dra Mar­coni: «a Tor­ri il 41 per cen­to dei con­tribuen­ti pro­pri­etari di pri­ma casa non paga l’Ici su questo immo­bile, men­tre il 58 del totale ha vis­to ridur­si l’imposta di almeno la metà». «Chi non paga­va l’Ici nel 2004 era appe­na il 13 per cen­to», ha spec­i­fi­ca­to anco­ra il sin­da­co, «quin­di abbi­amo fat­to già un bel salto in avan­ti in questi ulti­mi due anni». Ma non è tut­to. Ecco infat­ti la agog­na­ta «ricetta» per fare scom­par­ire dal­la fac­cia del­la ter­ra tor­re­sana l’Ici per i pro­pri­etari di pri­ma casa.«Il get­ti­to com­p­lessi­vo del 2005», han­no con­tin­u­a­to dal munici­pio, «è sta­to di 2 mil­ioni e 60mila euro, di cui solo 131mila euro derivano dalle prime case. Cir­ca la stes­sa cifra ver­rà incas­sa­ta, nel 2007, dalle aree fab­bri­ca­bili, cioè i ter­reni su cui si pos­sono costru­ire case o, dici­amo­lo chiara­mente, su cui si pos­sono fare even­tu­ali spec­u­lazioni edilizie, com­praven­dite ed altro del genere. Di recente abbi­amo rad­doppi­a­to il val­ore di queste aree, sen­za però toc­care la rel­a­ti­va aliquo­ta, fer­ma al 6.5 per mille. Quin­di, nel 2007, l’incasso per il Comune dovrebbe essere il doppio dell’anno prece­dente ed andrebbe quin­di esat­ta­mente a coprire quan­to deriverebbe dall’Ici sulle prime case». Insom­ma: una penal­iz­zazione, per­al­tro inevitabile, per chi è pro­pri­etario di ter­reni fab­bri­ca­bili ed un van­tag­gio per i pro­pri­etari di prime case dato che «dal 2008 met­ter­e­mo la detrazione uguale al val­ore dell’imposta stes­sa quin­di l’Ici sul­la pri­ma casa scomparirà».Novità pos­i­tive potreb­bero arrivare anche per i pro­pri­etari di sec­onde case. «È nos­tra inten­zione», ha antic­i­pa­to anco­ra Pas­sionel­li, «fare degli sgravi anche per i pro­pri­etari di sec­onde case che volessero dare in comoda­to gra­tu­ito, o in affit­to, le dimore ai figli. Se questi ulti­mi diven­ter­an­no res­i­den­ti a Tor­ri cercher­e­mo di agevolar­li». Infine, un’ultimo provved­i­men­to da sot­to­lin­eare sem­pre in mate­ria fis­cale: l’amministrazione, in una delle ultime sedute con­sil­iari, ha aumen­ta­to del 30 per cen­to la tas­sa per la con­ces­sione del suo­lo pub­bli­co e dei plateati­ci ma con una for­mu­la par­ti­co­lare. Per la pri­ma vol­ta infat­ti viene mes­so in atto il ten­ta­ti­vo di favorire i gestori di bar, pizzerie, negozi ed attiv­ità com­mer­ciali che deci­dono di tenere aper­to il loro locale per almeno nove mesi l’anno. Se, in gen­erale nel 2007, la Cos­ap aumenterà del 30per cen­to, per chi invece ter­rà aper­to per nove mesi l’anno scat­terà una riduzione del 30per cen­to, e quin­di il cos­to com­p­lessi­vo resterà invari­a­to, men­tre per chi aprirà per 10 o più mesi l’anno scat­terà una dimin­uzione del 40 per cen­to, e cioè un risparmio del 10 rispet­to a quan­to paga­to nel 2006. Basterà ques­ta misura a incen­ti­vare l’apertura dei negozi e delle attiv­ità com­mer­ciali, in modo da riv­i­tal­iz­zare il cen­tro lacus­tre anche nei mesi dis­tan­ti dal­la sta­gione turistica?