Nel 2005 in cantiere nuove strade, palestra e acquedotto. Restano inalterate le tariffe, sconti agli anziani

Spese contenute, più incentivi

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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Con­siglio decisa­mente fuori dagli sche­mi, lunedì sera, con inter­ven­ti del pub­bli­co e con­clu­sosi con il rin­vio a nuo­va sedu­ta per le tre vari­anti al piano rego­la­tore, pre­viste all’ordine del giorno. Il per­no del con­siglio, comunque è sta­ta l’approvazione del bilan­cio di pre­vi­sione per il 2005 ed il pro­gram­ma tri­en­nale delle opere pub­bliche 2005–2007. Il sin­da­co, Adri­ano Peretti, ha enun­ci­a­to le linee gui­da per il 2005:«La disponi­bil­ità reale di ges­tione è abbas­tan­za lim­i­ta­ta, la mag­gior parte delle entrate sono des­ti­nate alla ges­tione ordi­nar­ia, quel­lo che res­ta sono si e no 100 mila euro. Nonos­tante tut­to abbi­amo deciso di non aumentare le tasse comu­nali: Ici, Irpef, tar­iffe dei rifiu­ti e dell’acquedotto. Alle per­sone che han­no com­pi­u­to 70 anni e che vivono da sole o in nuclei famil­iari con altri com­po­nen­ti che han­no com­pi­u­to 70 anni, con­ce­di­amo degli sgravi sulle tasse rifiu­ti e sul fis­so per l’acquedotto». Per risparmi­are l’amministrazione ha deciso di elargire un pre­mio ai dipen­den­ti comu­nali se saran­no rag­giun­ti tre obi­et­tivi, come ha spie­ga­to Peretti. «Il risparmio del 10 per cen­to sulle spese ordi­nar­ie, l’utilizzo di mezzi interni, come ad esem­pio il ricor­so al seg­re­tario comu­nale piut­tosto che ad un notaio ester­no. Infine il recu­pero di due mutui, di cui sono sta­ti spe­si solo i due terzi, ma che cos­ta al Comune l’ammortamento per intero. Questi rispar­mi ci con­sen­ti­ran­no di real­iz­zare le opere pub­bliche sen­za aumentare le tar­iffe». Nel 2005 saran­no oper­a­tive le opere inserite nel bilan­cio 2004, come la sis­temazione e pavi­men­tazione del­la vec­chia stra­da di Lumi­ni, il mar­ci­apiede e l’allargamento del­la stra­da in via Moli­na, la costruzione del­la palestra annes­sa al nuo­vo plesso sco­las­ti­co, la costruzione di una con­dot­ta di adduzione acqua dal poz­zo di local­ità Canevoi sino al ser­ba­toio di Pine­ta Sper­ane, per un totale di qua­si un mil­ione e mez­zo di euro. Il bilan­cio di pre­vi­sione per il 2005 che è di tre mil­ioni 443.854 euro prevede per il pro­gram­ma tri­en­nale delle opere pub­bliche, 250 mila euro per il pros­egui­men­to del­la costruzione del poz­zo e del depos­i­to d’acqua in local­ità Canevoi, 308.841 euro per la sos­ti­tuzione di con­dotte ammalo­rate e la costruzione di un ser­ba­toio, 170 mila euro per l’ampliamento del­la rete fog­nar­ia comu­nale nel trat­to Cor­ru­bio-Prà Bestemà. Infine, 230 mila euro sono pre­visti per l’ampliamento del cimitero del capolu­o­go, per un totale di spe­sa per il 2005 di 958 mila euro. Nel 2006, è pre­vis­to il pri­mo stral­cio del nuo­vo plesso sco­las­ti­co da real­iz­zarsi nell’area degli impianti sportivi, con un impeg­no di spe­sa di 860 mila euro. Nuovi parcheg­gi a servizio del cen­tro stori­co di Lumi­ni per 200 mila euro e 162 mila euro per il recu­pero del­la corte sita nel cen­tro stori­co di San Zeno dal civi­co 5 al 26. Totale 2006, un mil­ione 222 mila euro. Nel 2007 pros­eguirà con il sec­on­do stral­cio, la costruzione del plesso sco­las­ti­co, con un impeg­no di spe­sa di un mil­ione e 30 mila euro e 220 mila saran­no des­ti­nati alla metaniz­zazione di parte del ter­ri­to­rio comu­nale, per un totale di un mil­ione 250 mila euro nel 2007. Nel cor­so del con­siglio è sta­ta vota­ta una con­ven­zione con l’Uniriscossioni Spa per la riscos­sione volon­taria e coat­ti­va delle entrate trib­u­tarie e pat­ri­mo­ni­ali del comune. E’ sta­to mod­i­fi­ca­to il rego­la­men­to del­la polizia rurale che è sta­to aggior­na­to in tre pun­ti: l’ubicazione delle conci­maie dovran­no distare dalle abitazioni 50 metri e 100 metri da cor­si d’acqua, acque­dot­ti e pozzi. Lo sparg­i­men­to di letame non potrà essere ese­gui­to in par­ti­co­lari peri­o­di, come le feste di , il peri­o­do pasquale e nei giorni fes­tivi e prefes­tivi dopo le 12 e dovrà essere ese­gui­to ad una dis­tan­za non infe­ri­ore ai 150 metri da abitazioni o strut­ture pub­bliche e ricettive.

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