Il bollettino della Comunità del Garda

Spiagge balneabili e acque molto pulite: un’estate eccezionale

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Di Luca Delpozzo
m.to.

Chi­ude in bellez­za la sta­gione bal­n­eare del Gar­da. Può sem­brare un para­dos­so, per­ché a fronte di una sta­gione neg­a­ti­va sul ver­sante delle pre­sen­ze tur­is­tiche, la qual­ità delle acque di bal­neazione — 152 pun­ti sul­l’in­tero baci­no, 52 dei quali quel­li sul­la spon­da bres­ciana — è sta­ta quest’an­no ben supe­ri­ore agli anni pas­sati. L’ul­ti­mo bol­let­ti­no dif­fu­so dal­la Seg­rete­ria ambi­en­tale Som­merser­vice del­la fa sapere che non ci sono state local­ità vietate nel­l’ul­ti­ma quindic­i­na di set­tem­bre. Non fan­no testo le spi­agge (tre sul­la cos­ta bres­ciana, altret­tante su quel­la veronese) già escluse con provved­i­men­to sep­a­ra­to delle due regioni all’inizio di sta­gione. Ricor­diamole: Bre­ma (Sirmione), Por­to e San­ta Giu­lia (Padenghe), Vec­chi e Palaz­zo 2 (Peschiera) e Cam­pan­el­lo Sud (Castel­n­uo­vo). Queste zone, ripeti­amo, era­no state precluse ai bag­ni sul­la base del­la val­u­tazione com­p­lessi­va dei cam­pi­oni ese­gui­ti nel 2002. Era­no in molti ad aspet­tar­si che, a causa del­la pro­l­un­ga­ta sic­c­ità, lo sta­to di salute delle acque avreb­bero potu­to subire pesan­ti riper­cus­sioni. Invece, c’è sta­to un mez­zo mira­co­lo. Forse qualche prob­le­ma l’ha avu­to l’it­tio­fau­na, ma niente di più. Tut­to questo vuol dire che la lun­ga ter­apia di risana­men­to del Gar­da, com­in­ci­a­ta più di tren­t’an­ni fa, ha final­mente con­seg­na­to un lago più sano e più azzurro.

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