Il Comune ha inviato alla Regione e alla protezione civile una mappa dei guasti causati dall’acqua alta del lago. Oltre duecento milioni di danni secondo le prime stime dei tecnici

Spiagge e passeggiate tutte da rifare

10/12/2000 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

L’emergenza si allon­tana il dan­no, invece, res­ta. Eccome. Con una det­tagli­a­ta relazione dell’ufficio tec­ni­co munic­i­pale, i due geometri incar­i­cati dal sin­da­co Alber­to Vedovel­li han­no redat­to «in via pre­lim­inare», la map­pa dei dan­neg­gia­men­ti sub­ìti a fine novem­bre per la «eson­dazione del », come è sta­to defini­to, in buro­cratese, l’innalzamento e lo strari­pa­men­to del Bena­co. Sebbene le acque del lago siano ora, almeno nel ter­ri­to­rio comu­nale di Tor­ri, ai lim­i­ti di guardia ma non più in gra­do di river­sar­si nelle vie a ridos­so del cen­tro stori­co e di inon­dare tutte le passeg­giate pre­sen­ti, il peri­co­lo e lo sta­to d’allerta sce­ma piut­tosto lenta­mente. Pru­den­zial­mente infat­ti, tut­to il lun­go­la­go Bar­barani e parte delle vie che dal cen­tro sboc­cano sul­la passeg­gia­ta, restano transen­nate ed inter­dette al tran­si­to pedonale e veico­lare, come dis­pos­to da una ordi­nan­za del pri­mo cit­tadi­no. «Per quan­to riguar­da i dan­ni che si sono fino­ra potu­ti con­teggia­re», ha illus­tra­to il sin­da­co Alber­to Vedovel­li, «una pri­ma val­u­tazione, sicu­ra­mente ampia­mente sot­tosti­ma­ta par­la di oltre due­cen­to mil­ioni. Questo con­teg­gio però è del tut­to approssi­ma­ti­vo. E’ tutt’ora dif­fi­cile capire cosa sia sta­to dan­neg­gia­to, specie nel­la zona del lun­go­la­go Bar­barani, dove le acque han­no por­ta­to via la qua­si total­ità dei mas­si fran­gi-flut­ti ma dove, dato l’el­e­va­to liv­el­lo delle acque, è impos­si­bile essere pre­cisi». L’Amministrazione comu­nale ha comunque già pre­sen­ta­to il con­to dei dan­ni, come molti altri pae­si riv­ieraschi, nelle mani del­l’asses­sore regionale all’am­bi­ente e alla Mas­si­mo Gior­get­ti. Ma i capel­li del sin­da­co di Tor­ri si sono rad­driz­za­ti, più che per i dan­ni reg­is­trati sul lun­go­la­go Bar­barani, per quel­li del­la local­ità «Baia Stan­ca», «Pun­ta Cav­al­lo» e alla «Baia dei Pini». Qui infat­ti, la spi­ag­gia sicu­ra­mente più fre­quen­ta­ta ed apprez­za­ta nel peri­o­do esti­vo, interi trat­ti di lun­go­la­go in por­fi­do sono sta­ti soll­e­vati dal­la furia delle acque, spinte dal for­tis­si­mo ven­to che spes­so sfer­za da nord. «Ampi trat­ti del­la pavi­men­tazione», come si legge nel­la relazione tec­ni­ca, «sono sta­ti erosi e soll­e­vati, come i rel­a­tivi còr­doli in pietra, alcu­ni dei quali risuc­chiati dalle acque e prob­a­bil­mente non più recu­per­abili». Ma non è tut­to. «Accu­mu­lo di mate­ri­ale ghi­aioso, pietre e relit­ti di pon­tili», «sradica­men­to di alcune piante di sal­ice», «ced­i­men­ti di strut­ture in muratu­ra», «dis­truzione di interi pon­tili» quali quel­lo del Lido Bag­ni di pro­pri­età comu­nale dan­ni vari, sono sta­ti ril­e­vati in local­ità «Sal­dam», «San Fausti­no», «Piaghen», Pai, «Spi­ag­gia d’Oro», e «Molo De’ Paoli». Insom­ma, un vero e pro­prio bol­let­ti­no di guer­ra per tutte le prin­ci­pali passeg­giate del paese. Ma se di acqua sot­to i pon­ti, ma forse in questo caso anche sopra e a lato, ne è pas­sa­ta davvero tan­ta, ora non res­ta che sper­are che gli Enti pre­posti man­tengano la paro­la data e rifon­dano i gravi dan­ni ai comu­ni riv­ieraschi. «Il tem­po c’è ma bisogna comunque fare in fret­ta», con­clude il sin­da­co Vedovel­li, «dato che le passeg­giate e le spi­agge sono ora davvero imp­re­sentabili. Conoscen­do i tem­pi per agire poi, res­ta da sper­are di rius­cire a met­tere tut­to a pos­to, in vista del­la prossi­ma pri­mav­era e del­la sta­gione tur­is­ti­ca». Ger­ar­do Musuraca

Parole chiave: