Il Tar ha bocciato la scelta del 2000, ma il C9 non ci sta

Spiagge sicure: i bagnini da luglio

27/06/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Da domeni­ca prossi­ma, pri­mo luglio, il servizio spi­agge sicure «deve» par­tire anche nel C9. Il pres­i­dente Vito Oliari dunque sceglierà in tem­pi ormai rapidis­si­mi il gestore del servizio fra le due offerte per­venute, del­l’As­so­ci­azione trenti­na di sal­vatag­gio Onlus e del­la Coop­er­a­ti­va assis­ten­ti bag­nan­ti. E sic­come è impos­si­bile igno­rare la recente sen­ten­za del Tar, diven­ta molto prob­a­bile che ver­rà scelta la Coop­er­a­ti­va, che ha ottenu­to dal tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo l’an­nul­la­men­to del­la delib­era con cui il C9, l’an­no scor­so, scelse l’As­so­ci­azione onlus. Il con­fron­to però non sem­bra affat­to des­ti­na­to ad esaurir­si alla sen­ten­za di pri­mo gra­do: il com­pren­so­rio sta val­u­tan­do l’op­por­tu­nità di ricor­rere al con­siglio di sta­to, ma il prob­le­ma aper­to dal Tar potrebbe anche inter­es­sare diret­ta­mente la provin­cia. Il tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo ha ritenu­to che i due con­cor­ren­ti all’ap­pal­to non fos­sero su un piano di par­ità in quan­to le asso­ci­azioni onlus, sec­on­do nor­ma­ti­va nazionale, sono esen­tate dal paga­men­to del­l’i­va, e «risparmi­ano» quin­di in parten­za un 20% rispet­to a qualunque altro con­cor­rente «com­mer­ciale». E’ ven vero che a loro vol­ta le coop­er­a­tive godono di agevolazioni d’al­tro genere (ad esem­pio i dipen­den­ti delle coop, ma non quel­li delle onlus, se sono iscrit­ti come soci, pos­sono ottenere con­sis­ten­ti scon­ti sug­li oneri sociali): ma non è questo il noc­ci­o­lo del prob­le­ma. Lo spie­ga Rudy Sig­noret­ti vicepres­i­dente del­l’as­so­ci­azione Trenti­na di sal­vatag­gio onlus, dopo aver pre­mes­so che l’as­so­ci­azione non farà asso­lu­ta­mente nul­la sul piano legale per il sem­plice fat­to che il diret­ti­vo ha già rin­un­ci­a­to a cos­ti­tuir­si davan­ti al tar in occa­sione del pas­sato ricor­so per­chè le spese da affrontare era­no ecces­sive. Sig­noret­ti ritiene che sia pro­fon­da­mente sbaglia­to impostare un con­fron­to di natu­ra com­mer­ciale, esclu­si­va­mente com­mer­ciale, su quel genere di attiv­ità. La log­i­ca delle onlus è quel­la di assi­cu­rare un servizio sociale di pub­bli­ca util­ità: nel caso delle spi­agge sicure, la final­ità è quel­la di pro­muo­vere una cul­tura del­la sicurez­za in acqua che pas­sa anche attra­ver­so cor­si, incon­tri, dimostrazioni, dibat­ti­ti. Non si trat­ta di pura con­tabil­ità, entrate e costi: e lo dimostra l’ap­por­to di numerosi volon­tari (ma anche il fat­to che a Mol­veno, lago su cui l’as­so­ci­azione ha avu­to dal C5 per un tri­en­nio l’in­car­i­co del­la sorveg­lian­za, c’è un gom­mone con due assis­ten­ti nei fine set­ti­mana dal­l’inizio di giug­no: gratis). Le onlus sono pen­sate appos­ta per pro­durre servizi a bas­so cos­to per gli enti pub­bli­ci: dovreb­bero addirit­tura ved­er­si riconosci­u­ta una cor­sia priv­i­le­gia­ta, in con­sid­er­azione del­l’assen­za di interesse.