Sarà possibile «parcheggiare» a pagamento sulla battigia i piccoli tender solo se in possesso di regolare boa. Lunedì prossimo via all’opera di rimozione degli scafi non autorizzati

Spiagge vietate alle imbarcazioni

10/04/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Scat­tano i sequestri in spi­ag­gia per le barche abu­sive che stazio­nano sul litorale del cen­tro garde­sano. Ad antic­i­par­lo è il coman­dante del­la polizia munic­i­pale Domeni­co Ten­ca che a L’Arena riv­ela quale sarà il pri­mo giorno di con­trol­li e di rimozioni.«Dopo la riu­nione oper­a­ti­va dei giorni scor­si con i capi del servizio idri­co lacuale e dell’ufficio tec­ni­co set­tore edilizia pub­bli­ca», ha illus­tra­to il coman­dante, « su input politi­co dell’amministrazione comu­nale abbi­amo deciso di dare cor­so all’ordinanza numero 1 del 23 gen­naio 2006, rel­a­ti­va alla occu­pazione abu­si­va di spazi e aree pub­bliche. Lune­di prossi­mo, la mat­ti­na, entr­ere­mo in azione per rimuo­vere le situ­azioni di abu­sivis­mo che tro­ver­e­mo nelle spi­agge, a par­tire da quelle a sud del cen­tro abitato».Alla pre­sen­za dell’assessore Agosti­no Danese e del con­sigliere Fabio Raguzzi, nei giorni scor­si i capi­area del comune si sono accor­dati per delin­eare il pri­mo di una serie di inter­ven­ti volti a fare sparire dalle spi­agge i cosìd­det­ti ten­der. Queste pic­cole imbar­cazioni, di soli­to uti­liz­zate dai pro­pri­etari per rag­giun­gere i rispet­tivi natan­ti ormeg­giati alle boe, sono col­lo­cate abu­si­va­mente da molti mesi, se non addirit­tura da anni, lun­go il litorale. La mag­gior parte è addirit­tura incate­na­ta ad alberi o a reti di pro­tezione e, sebbene somigli­no spes­so a rot­ta­mi abban­do­nati cop­er­ti di foglie o nylon, in estate ripren­dono vita e splen­dore tan­to da venire uti­liz­za­ti quo­tid­i­ana­mente. Viste le dimen­sioni non sono muni­ti di tar­ga, nè di numeri di riconosci­men­to o matri­ci identificative.Per questo risul­tano ancor più preziosi e sono spes­so ogget­to di fur­to. Una pic­co­la imbar­cazione in plas­ti­ca di cir­ca 3 metri di lunghez­za cos­ta cir­ca cinque­cen­to o sei­cen­to euro. Nell’ultima sedu­ta del con­siglio comu­nale l’amministrazione ave­va approva­to la pro­ro­ga delle con­ces­sioni delle boe per l’anno 2007, incas­san­do anche il voto favorev­ole delle due mino­ranze. Nel­la stes­sa sedu­ta era­no arrivate anche richi­este bipar­ti­san di «mag­giori con­trol­li, sia sull’abusivismo delle boe, che su quel­lo per­pe­tra­to sulle spi­agge». La novità prin­ci­pale sul pun­to, illus­tra­ta diret­ta­mente dal sin­da­co e dal respon­s­abile del demanio idri­co lacuale Valenti­no Per­oni, era sta­ta pro­prio quel­la rel­a­ti­va alla occu­pazione delle spi­agge. «Da quest’anno», ha ripreso il pri­mo cit­tadi­no, « dare­mo la pos­si­bil­ità, ma solo a chi ha chiesto o rin­no­va­to la con­ces­sione per una boa, di ottenere un trat­to di spi­ag­gia dove pot­er tenere i ten­der. Le bar­che­tte che risul­ter­an­no abu­sive ver­ran­no però rimosse».I costi per garan­tir­si il pro­prio pez­zo di spi­ag­gia sono «volu­ta­mente poco abbor­d­abili»: dai 450 ai 600 euro solo per la con­ces­sione del­lo spazio, a sec­on­da delle metra­ture richi­este, oltre ai dirit­ti di seg­rete­ria fis­sati in 516 euro. Insom­ma, con meno di mille euro, esclusi nat­u­ral­mente i costi per ottenere una boa (van­no con­teggiati a parte e sono di cir­ca tre­cen­to euro per un rin­no­vo, e poco meno di cinque­cen­to per una con­ces­sione ex novo), non è pos­si­bile avere un trat­to di cos­ta dove las­cia­re il pro­prio ten­der. «Si trat­ta di un seg­nale forte», affer­ma il pri­mo cit­tadi­no, «per evitare di con­tin­uare ad avere sul litorale bar­che­tte che, oltre ad essere anti­estetiche, intral­ciano e occu­pano abu­si­va­mente le spi­agge. Inoltre, tra qualche set­ti­mana inizier­an­no due tipi di lavori: la mes­sa in sicurez­za delle tuba­ture del col­let­tore, tra la stra­da Garde­sana e il litorale con la creazione di nuove spi­agge, e il pri­mo trat­to del­la pista ciclo-pedonale bidi­rezionale. Per questo è nec­es­sario che le spi­agge a sud siano libere. Prossi­ma­mente, analo­ga manovra di pulizia e rista­bil­i­men­to del­la legal­ità, sarà fat­to anche sulle spi­agge a nord di Torri».«Lunedi com­in­cer­e­mo le rimozioni da Bran­col­i­no fino a local­ità Saldàm, poco pri­ma del biv­io del traghet­to», ha spec­i­fi­ca­to il coman­dante del­la polizia munic­i­pale Domeni­co Tenca.Davvero clam­orosi appaiono i risul­tati del cen­si­men­to, effet­tua­to dal­la polizia munic­i­pale, sulle coste di Tor­ri. Solo sul­la spi­ag­gia a sud del paese sono sta­ti con­tati 41 mezzi nau­ti­ci di diverse carat­ter­is­tiche: imbar­cazioni di varia lunghez­za, tav­ole da surf pure uti­liz­zate per rag­giun­gere le boe, can­ot­ti e perfi­no un enorme tri­ci­clo d’acqua: tut­ti incate­nati, legati o sem­plice­mente parcheg­giati sul litorale.Gravi le con­seguen­ze di un even­tuale rimozione. «Scat­tano due sanzioni», spie­ga Ten­ca: una ammin­is­tra­ti­va, cioè una mul­ta di 86 euro, e una penale, per vio­lazione degli arti­coli 1161 e 54 del Codice del­la ». Il reato penale prevede l’arresto fino a sei mesi o l’ammenda fino a 516 euro. Curioso sarà capire se l’avvertimento che arri­va dal munici­pio sor­tirà effeti utili a far scom­par­ire, pri­ma di lunedì, i mezzi nau­ti­ci abu­si­va­mente pre­sen­ti sulle spi­agge del cen­tro gardesano.