Restauro, sopraelevazione e piscina nel progetto di Iniziative Turistiche Rivane

Spiaggia degli Olivi: cinque miliardi sul piatto

19/09/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Molinari

L’ot­timis­mo del pres­i­dente del­la Lido spa del­la scor­sa pri­mav­era, quan­do ave­va pre­sen­ta­to in pom­pa magna il piano Cec­chet­to di riqual­i­fi­cazione del­la fas­cia a lago, non era di fac­cia­ta. E’ vero che sul­l’on­da di un prog­et­to «pub­bli­co» di rilan­cio del ter­ri­to­rio e delle strut­ture più inter­es­san­ti di Riva, anche l’im­pren­di­to­ria locale si sta sveg­lian­do dal tor­pore con idee e proposte.Proprio in questi giorni lo stes­so architet­to Mau­ro Malfer, pres­i­dente del­la Lido, ha uffi­cial­mente rice­vu­to da una neona­ta soci­età di oper­a­tori tur­is­ti­ci rivani e di sem­pli­ci cit­ta­di­ni, un prog­et­to che prevede non solo la ges­tione, ma anche la ristrut­turazione e ampli­a­men­to del­la Spi­ag­gia degli Olivi: pro­pri­età comu­nale di cui va a scadere, in feb­braio, il con­trat­to di locazione con Fran­co Chemol­li, da mez­zo sec­o­lo pri­ma diret­tore e poi gestore del­la dis­cote­ca e del cen­tro balneare.La soci­età che si can­di­da a met­ter mano e riqual­i­fi­care la strut­tura real­iz­za­ta da Gian­car­lo Maroni nel 1932, si chia­ma «Inizia­tive Tur­is­tiche Rivane srl». Per capire nei det­tagli l’of­fer­ta, di cui sono già infor­mati sin­da­co e Giun­ta, siamo andati a trovare due rap­p­re­sen­tan­ti del­la soci­età — il noto alber­ga­tore Fed­eri­co Ven­turi­ni e il com­mer­ciante Man­lio Patuzzi — e l’ar­chitet­to Gior­gio Losi, a cui si deve, tec­ni­ca­mente, la pro­pos­ta di recu­pero fun­zionale del­la Spi­ag­gia degli Olivi.Proprio il prog­et­tista ci ha spie­ga­to (vedi anche riquadro a parte) come il pro­gram­ma di lavoro sia par­ti­to dalle orig­i­nali idee di Maroni, che prevede­vano una soprael­e­vazione del­la strut­tura cen­trale del­la Spi­ag­gia: idea poi ripresa dal­l’ar­chitet­to Enri­co Odor­izzi nel 1952, ma abban­do­na­ta dal Comune prob­a­bil­mente per ristret­tezze finanziarie.Tre sono dunque gli aspet­ti prin­ci­pali del­la pro­pos­ta. Pri­mo: esaltare le fun­zioni bal­n­eari del­la Spi­ag­gia a sosteg­no degli alberghi del cen­tro stori­co (da qui l’idea di costru­ire una nuo­va pisci­na a lago aper­ta a tut­ti). Sec­on­do: creare una strut­tura adegua­ta alle esi­gen­ze del tur­ista tipo di Riva, ten­den­zial­mente anziano (quin­di sala da bal­lo e diver­ti­men­ti, sale let­tura, spazi per even­ti cul­tur­ali: ecco la neces­sità del­la soprael­e­vazione). Ter­zo: rior­ga­niz­zare fun­zional­mente il com­p­lesso coin­vol­gen­do anche la Fraglia del­la Vela.Il prog­et­to di Losi com­prende un quadro eco­nom­i­co ed una tem­p­is­ti­ca dei lavori. L’in­ves­ti­men­to pre­vis­to è pari a 5 mil­iar­di, così sud­di­visi: un mil­iar­do e mez­zo per l’adegua­men­to vol­u­met­ri­co (soprael­e­vazione sec­on­do il vec­chio prog­et­to Maroni; mes­sa a nor­ma di impianti e servizi); mez­zo mil­iar­do per la ristrut­turazione del­la Fraglia (prog­et­to orig­i­nario con rimes­sa ver­so est); due mil­iar­di e mez­zo per la nuo­va pisci­na a lago (vas­ca a nor­ma per man­i­fes­tazioni, com­ple­ta di impianti e mac­chine; vas­ca per i tuffi); mez­zo mil­iar­do per l’adegua­men­to del­lo spec­chio d’ac­qua attuale (con intro­duzione di zone speci­fiche per idro­mas­sag­gio e altri accessori).Tre le fasi tem­po­rali del­l’in­ter­ven­to. 1) In caso di imme­di­a­ta disponi­bil­ità degli immo­bili si pro­ced­erà subito alla manuten­zione stra­or­di­nar­ia e all’adegua­men­to del­lo spec­chio d’ac­qua, per pot­er gestire già nel­la pri­ma sta­gione, aprile-set­tem­bre 2002, la rin­no­va­ta strut­tura. 2) Soprael­e­vazione e com­ple­ta­men­to del prog­et­to Maroni, real­iz­zazione sale trat­ta­men­to acque e motori del­la pisci­na: da otto­bre 2002 ad aprile 2003. 3) Inter­ven­to sul­lo spec­chio d’ac­qua semi­cir­co­lare, real­iz­zazione pisci­na, sis­temazione Fraglia: da otto­bre 2003 ad aprile-mag­gio 2004.Questo il prog­et­to tec­ni­co. In cam­bio dei 5 mil­iar­di investi­ti (molti di più, cal­colan­do gli oneri finanziari) la soci­età chiede alla Lido e al Comune un con­trat­to di locazione com­mer­ciale di peri­od­ic­ità «nor­male», con facoltà di rin­no­vo auto­mati­co. «La Inizia­tive Tur­is­tiche Rivane — han­no infine rib­a­di­to Ven­turi­ni, Patuzzi e Losi — è una soci­età che res­ta aper­ta a tut­ti gli impren­di­tori rivani ed ai cit­ta­di­ni che cre­dono nel progetto».