Nuovo stop al progetto di sistemazione del lido al confine con Rivoltella

Spiaggia d’oro, doccia fredda

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Evi­den­te­mente la Spi­ag­gia d’Oro deve avere addos­so la sfor­tu­na. Pen­sate che negli ulti­mi dieci anni il grazioso sta­bil­i­men­to bal­n­eare, a metà tra Riv­oltel­la e Desen­zano, ha dovu­to indos­sare spes­so la maglia nera del­la bal­neazione a causa dei ripetu­ti bol­let­ti­ni dira­mati dal Servizio d’Igiene Pub­bli­ca ed Ambi­en­tale di Salò.Quest’anno sarebbe sta­to sfa­ta­to final­mente un tabù. E invece, cosa suc­cede? Che ieri mat­ti­na è arriva­to un fax dal­la Soprint­en­den­za ai Beni Ambi­en­tali di Bros­cia sul tavo­lo del sin­da­co desen­zanese Cino Anel­li. Quan­do il sin­da­co-alpino l’ha let­to, è trasec­o­la­to: si trat­ta­va del­l’en­nes­i­mo, per la pre­ci­sione il sec­on­do, stop al prog­et­to di ristrut­turazione e di riammod­er­na­mentp pro­prio del­la Spi­ag­gia d’Oro.Sfortuna, non c’è che dire. Per­ché pro­prio nel­l’an­no in cui, per la pri­ma vol­ta in pieno Fer­ragos­to, la spi­ag­gia è risul­ta­ta bal­ne­abile, al pari delle altre cinquan­tuno del­la riv­iera bres­ciana, i tur­isti dovran­no fare a mano di goder­sela. Anche se, in ogni caso, la spi­ag­gia sarebbe rimas­ta fuo­ri­gio­co, dato che fra meno di un mese calerà il sipario anche sul­la sta­gione dei bagni.Il fax è arriva­to a metà mat­ti­na, e già attorno a mez­zo­giorno si è tenu­to un pri­mo sum­mit nel­l’uf­fi­cio tec­ni­co. Incon­tri che poi si sono suc­ce­du­ti anche nel pomerig­gio. La Soprint­en­den­za ha dunque col­pi­to anco­ra una vol­ta duro. Il prog­et­to, lo ricor­diamo, pro­pone una rad­i­cale trasfor­mazione del lido e del­la fas­cia verde a ridos­so del­la spi­ag­gia. Si trat­ta, per alcu­ni, di un «fior di prog­et­to» per­ché sis­tema defin­i­ti­va­mente un’area fran­ca­mente un po’ sfiori­ta, come dire emar­gina­ta ormai da trop­po tem­po. Un ampli­a­men­to del lido, la creazione di un’in­se­n­atu­ra e di una sor­ta di anfiteatro con tan­to di scalette, quin­di il rifaci­men­to del viale alber­a­to che col­le­ga la statale alla spi­ag­gia, con una rin­no­va­ta piantu­mazione e del­la zona dove attual­mente sostano le carovane del luna-park: queste, grosso­mo­do, le linee por­tan­ti del prog­et­to boc­cia­to però già due volte.L’Amministrazione comu­nale tiene molto alla ristrut­turazione del­la Spi­ag­gia d’Oro, è sta­ta qua­si una sua scommes­sa. Chiara­mente, gli ammin­is­tra­tori temono di fare una fig­u­racela davan­ti alla cit­tad­i­nan­za e ai tur­isti. Tra l’al­tro, l’opera è sta­ta già finanzi­a­ta con oltre 720 mil­ioni di lire.Bocche cucite, nat­u­ral­mente, ieri mat­ti­na a Palaz­zo Bagat­ta: nes­suno ave­va voglia di rilas­cia­re dichiarazioni. Eppure, non più di una set­ti­mana fa il sin­da­co in per­sona, accom­pa­g­na­to dal­l’asses­sore Tom­ma­so Gia­rdi­no, si era reca­to in Soprint­en­den­za a Bros­cia per un incon­tro defini­to «deci­si­vo» per il pros­egui­men­to del­la prat­i­ca. O meglio, per il suo buon fine. E le impres­sioni che ne ave­vano rica­va­to gli stes­si ammin­is­tra­tori comu­nali era­no apparse ottimistiche.Invece ieri la doc­cia fred­da dal­la Soprint­en­den­za che, evi­den­te­mente, ha nuo­va­mente inflit­to lo stop a causa del­l’in­ter­ven­to ritenu­to mag­a­ri «in con­trasto con i vin­coli pae­sis­ti­ci ed ambi­en­tali esisten­ti nel­la zona». Azzardan­do qualche ulte­ri­ore ipote­si, si potrebbe pen­sare che lo sban­ca­men­to del­l’are­nile sia appar­so «ecces­si­vo». Eppure, fa notare un ammin­is­tra­tore, il prog­et­to era sta­to «accolto con favore anche dagli ambientalisti».Infine, un’ul­ti­ma con­sid­er­azione, sui rap­por­ti tra Comune e Soprint­en­den­za. Trop­po spes­so, al di là del­la bon­tà o meno di un prog­et­to, si frap­pon­gono motivi ben più com­p­lessi che inve­stono il del­i­ca­to sis­tema dei rap­por­ti tra ammin­is­tra­tore locale e organo statale. Non si spie­ga, inoltre, cosa siano servi­ti allo­ra i prece­den­ti con­tat­ti con la Soprint­en­den­za se poi ques­ta ha sfer­ra­to due sber­le. Da indis­crezioni trapelate sem­bra, infine, che il prog­et­to sia sta­to anche mod­i­fi­ca­to, pro­prio per effet­to dei «sug­ger­i­men­ti» degli architet­ti di Bres­cia. Come mai allo­ra è arriva­to un nuo­vo stop?