Carambola superstar, il frutto a forma di stella

Spigolature in rete

14/09/2000 in Curiosità
Di Luca Delpozzo
Dr. DADA & superEva

Pren­dete una caram­bo­la, affet­tatela come se fos­se un salame otte­nen­do fette dal­la carat­ter­is­ti­ca for­ma a stel­la, usatela come dec­o­razione in qual­si­asi piat­to dolce o sala­to: mace­donie, insalate miste, dol­ci, arrosti… A sec­on­da di come viene con­di­ta, la caram­bo­la si abbina sia ai dol­ci sia ai salati, anche se — come si dice — la sua morte sono i dessert e i gelati. In breve, ecco che cosa c’è da sapere su questo frut­to orig­i­nario del­l’A­sia ed in par­ti­co­lare del Viet­nam, dif­fusa da centi­na­ia di anni nel­lo Sri Lan­ka, nelle Muluc­ce e nel­la Malaysia, colti­va­to inten­sa­mente anche in Brasile e in Israele: di col­ore gial­lo, lun­ga cir­ca 10–12 cen­timetri, la caram­bo­la è disponi­bile tut­to l’an­no. Ricor­date, con­suman­dola, che la buc­cia è com­mestibile e una vol­ta lava­ta si può man­gia­re con la pol­pa. Con­tiene vit­a­m­i­na C, for­nisce cir­ca 40 calo­rie per 100 gram­mi ed è ric­ca anche di potas­sio e fibra. Va con­ser­va­ta a 5–6 gra­di. Il suo nome sci­en­tifi­co è Aver­rhoa carambola.