Intervista esclusiva concessa dal capo della Repubblica federale tedesca Horst Kohler in vacanza sul Garda

«Splendido lago,qui voglio tornare»

12/08/2007 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

«Il e Verona sono davvero fan­tas­ti­ci. Cer­ta­mente ritornerò nei vostri ter­ri­tori molto volen­tieri: è solo una ques­tione di tem­po, ma cercherò di trovar­lo». Si con­clude con queste parole, pronuc­n­ci­ate con evi­dente sin­cer­ità, l’unica inter­vista rilas­ci­a­ta in Italia, in esclu­si­va a «L’Arena», durante i cinque giorni di visi­ta pri­va­ta da parte del pres­i­dente del­la Repub­bli­ca fed­erale tedesca, Horst Kohler. Una venti­na di minu­ti in tut­to in cui il «numero uno» tedesco si è aper­to, trac­cian­do un bilan­cio del­la sua pri­ma vol­ta a Verona e sul lago di Garda.Carattere fer­mo ma gen­tilis­si­mo, cortese e disponi­bile ver­so chi­unque, il pres­i­dente ha accetta­to di seder­si ad un tavo­lo dell’Hotel Garde­sana, l’albergo stori­co di Tor­ri dove, da mer­cole­di fino a sta­mat­ti­na, Kohler si è trat­tenu­to con la moglie Eva, la figlia Ulrike e il cagno­li­no nero Mid­night. Che il pres­i­dente fos­se una per­sona sem­plice, nonos­tante la autorev­olez­za del­la car­i­ca di liv­el­lo mon­di­ale, lo si era capi­to già dal suo arri­vo sul Gar­da: in bici­clet­ta come un qual­si­asi tur­ista, sebbene ovvi­a­mente guarda­to a vista tan­to dagli uomi­ni del­la scor­ta tedesca, che dal­la Digos di Verona e dai di Mal­ce­sine e Torri.«Anche in Ger­ma­nia», ha spie­ga­to diver­ti­to il pres­i­dente, rispon­den­do alla doman­da sul per­chè del­la sua scelta di arrivare pro­prio sul­la due ruote, «sono soli­to andare in bici. Cre­do sia il modo migliore per incon­trare, conoscere la gente e per vedere da vici­no i luoghi che si incon­tra­no. Anche a Berli­no lo fac­cio abbas­tan­za spes­so». All’Hotel Garde­sana il capo di sta­to tedesco e la sua famiglia sono arrivati su indi­cazione del con­sole tedesco dell’ambasciata di .«Non ero mai sta­to pri­ma d’ora nè sul Gar­da e nè a Verona», ha pros­e­gui­to Kohler. «Ho trova­to dei luoghi bel­lis­si­mi e, soprat­tut­to, un mis­cela per­fet­ta­mente dosa­ta tra cul­tura, sto­ria e pae­sag­gi stra­or­di­nari». E scat­ta il ricor­do e la descrizione di quan­to vis­to in queste gior­nate, sia in bici­clet­ta che in cit­tà e che, infine, a bor­do del­la motovedet­ta dei Cara­binieri di Peschiera, su cui è sal­i­to insieme con il coman­dante provin­ciale, Georg Di Pauli, per un’escursione con pran­zo a bor­do. Ven­erdì infat­ti, con la famiglia e il pic­co­lo bar­bon­ci­no nero, Kohler era par­ti­to in bar­ca da Tor­ri per Mal­ce­sine, dove ave­va potu­to vis­itare anche il castel­lo sul Gar­da. «Mia figlia», ha illus­tra­to il pres­i­dente, «ha stu­di­a­to let­ter­atu­ra ital­iana, oltre a quel­la tedesca. Tut­ti siamo rimasti col­pi­ti e molto con­tenti di vedere, ad esem­pio, preziosi ricor­di del pas­sag­gio e del sog­giorno di Goethe a Mal­ce­sine. Un onore vedere come anche il vostro popo­lo ricor­di dei per­son­ag­gi tedeschi a noi molto cari».Mentre l’intervista pros­egue sot­to lo splen­di­do por­ti­ca­to dell’hotel, pro­prio a pochi metri dalle acque del Gar­da, una pic­co­la fol­la di tedeschi riconosce il pro­prio pres­i­dente e si fer­ma davan­ti al tavoli­no, impen­sieren­do inizial­mente la scor­ta, che stringe la sorveg­lian­za ma non fa una mossa. Un tedesco in bici­clet­ta, con moglie e figli­o­let­ta, si fer­ma. E, sce­so dal­la due ruote, si avvic­i­na al tavo­lo per salutare, con molto calore ed evi­dente sim­pa­tia, il pro­prio capo di Sta­to. Kohler non si sot­trae e anzi, stringe la mano a tut­ti, si infor­ma da quale cit­tà provengano i con­nazion­ali e dis­pen­sa sorrisi.«Il lago di Gar­da e Tor­ri del Bena­co», pros­egue, «è sta­to un luo­go ide­ale per trascor­rere questi giorni. Mi han­no col­pi­to l’ospitalità e la tran­quil­lità che la bellez­za dei luoghi sa trasmet­tere». Infine, un ulti­mo com­men­to su l’Arena e sul­la lir­i­ca. «L’ambiente dell’Arena è molto sug­ges­ti­vo», con­clude il pres­i­dente, «e sono venu­to anche per la lir­i­ca. Avrei potu­to sog­giornare a Verona ma abbi­amo prefer­i­to il Gar­da. Qui c’è davvero molto da vedere, cinque giorni non bas­tano. Cer­ta­mente tro­verò il tem­po per ritornare da voi e, mag­a­ri, anche in questo Hotel. La mia famiglia vor­rebbe rimanere per­chè siamo sta­ti davvero bene». Il pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Fed­erale Tedesca ripar­tirà per la Ger­ma­nia sta­mat­ti­na men­tre ieri ha potu­to ammi­rare il panora­ma lacus­tre dall’alto del­la funi­via di Mal­ce­sine, che sale sul monte . Insom­ma, una visi­ta a tut­to ton­do, breve ma «piena» di curiosità app­a­gate per il pres­i­dente tedesco. E che ha anche riv­e­la­to agli ital­iani la sim­pa­tia di un per­son­ag­gio non chiu­so nel ruo­lo isti­tuzionale. Capace di goder­si le ped­alate, una gita e due chi­ac­chere sot­to un portico.[FIRMA]

Parole chiave: -