L'assessore Berasi ignora le polemiche sul ponte levatoio e lo zatterone. E Gilberto Simoni taglia il nastro Consegna ufficiale delle nuove opere ai Circoli Vela e Surf

«Sport e ambiente vanno a braccetto»

23/08/2003 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
a.cad.

I Cir­coli Vela e Surf di Tor­bole ora dispon­gono di infra­strut­ture adeguate alla loro attiv­ità sporti­va, che da tem­po spazia a liv­el­lo inter­nazionale con risul­tati di pres­ti­gio. La con­seg­na uffi­ciale delle opere, real­iz­zate dal Servizio ripristi­no e val­oriz­zazione ambi­en­tale del­la Provin­cia, è sta­ta fat­ta l’al­tra sera dal­l’asses­sore Iva Berasi alla pre­sen­za di varie autorità, tra cui il sin­da­co di Tor­bole Giuseppe Paro­lari, e dei pres­i­den­ti dei due club, Emilio Munari e Gian­fran­co Tonelli.«Nei giorni nei quali i laghi tren­ti­ni si pro­pon­gono come pun­to di rifer­i­men­to mon­di­ale per la vela e il wind­surf — ha det­to Berasi -, diven­ta anco­ra più impor­tante la con­seg­na di opere real­iz­zare per sostenere le attiv­ità delle asso­ci­azioni tur­is­ti­co-sportive. E piace pen­sare che anco­ra una vol­ta sport e ambi­ente pos­sano andare a brac­cet­to». Dopo i dis­cor­si di rito, le cer­i­monie d’in­au­gu­razione con tem­pi e stile “sportivi”: al Cir­co­lo Vela il sim­bol­i­co taglio del nas­tro inau­gu­rale lo ha fat­to Gilber­to Simoni, il cam­pi­one reduce dal­la vit­to­ria nel Giro d’I­talia. I lavori al Cir­co­lo Vela con­sistono nel­la sis­temazione del piaz­za­le e nelle real­iz­zazione di nuovi 16 posti bar­ca, sicu­ra­mente nec­es­sari per l’im­mi­nente cam­pi­ona­to mon­di­ale degli ex olimpi­oni­ci Sol­ing. Rin­no­va­to anche il molo accan­to al pon­tile gal­leg­giante; quest’ul­ti­mo è col­le­ga­to ad una passerel­la mobile. Nel trat­to di lago anti­s­tante il Cir­co­lo Surf è sta­to col­lo­ca­to un grande zat­terone per l’ormeg­gio delle imbar­cazioni del club e per i natan­ti dei vig­ili del fuo­co e delle forze di polizia. Il col­lega­men­to con la spi­ag­gia è assi­cu­ra­to da un ponte lev­a­toio. La nuo­va strut­tura non è piaci­u­ta a diver­si tor­bolani. Tra i crit­i­ci c’è l’ar­chitet­to Gia­co­mo Nones, che l’ha parag­o­na­ta al «mostro di Loch Ness». A suo tem­po il grup­po di mino­ran­za in con­siglio comu­nale ave­va fat­to oppo­sizione, rite­nen­do la costruzione super­flua per la pre­sen­za, ad un centi­naio di metri, di un por­tic­ci­o­lo. Il pres­i­dente Gian­fran­co Tonel­li difende invece a spa­da trat­ta lo zat­terone, indis­pens­abile per l’in­ten­sa attiv­ità del club e per l’enorme pre­sen­za di surfer.