Importanti lavori dell’amministrazione: in primo piano palestra, stadio e pedane al bocciodromo. Calcio, scherma e basket: numerosi gli interventi per il rilancio

Sport, il Comune si fa in tre

02/09/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Un, due, tre. Pri­ma le tri­bune nel­la palestra del «Bat­tisti» per con­sen­tire alla squadra di pal­la­cane­stro neo­pro­mossa in C2 di dis­putarvi le gare di cam­pi­ona­to sen­za dover emi­grare anco­ra a Cal­vagese. Poi la sis­temazione del­la soci­età di scher­ma all’in­ter­no del boc­cio­dro­mo. Quin­di l’impianto di illu­mi­nazione allo sta­dio «Turi­na», des­ti­na­to a un Salò che, sal­i­to l’anno scor­so dal­l’Ec­cel­len­za in Serie D, spera di com­piere un ulte­ri­ore bal­zo avan­ti. L’asses­sore allo sport Aldo Sil­vestri sta cer­can­do di andare incon­tro alle neces­sità delle varie dis­ci­pline. Per quan­to riguar­da il bas­ket si sta alles­ten­do una strut­tura pre­fab­bri­ca­ta lun­ga 24 metri e pro­fon­da 2.40, capace di ospitare 150–200 spet­ta­tori, con due scale di smis­ta­men­to, sponde lat­er­ali di pro­tezione, para­pet­ti pos­te­ri­ori, sedili in polipropi­lene stam­pa­to, piani di calpes­tio in acciaio anti­s­druc­ci­o­lo. Non c’è bisog­no di opere edili. La Provin­cia con­tribuirà alla spe­sa nel­la misura del 50 per cen­to. L’in­ves­ti­men­to com­p­lessi­vo è di 30 mila euro. La New Bas­ket Salò, pre­siedu­ta da Davide Apol­lo­nio (l’al­lena­tore è Michele Tira), che ha com­in­ci­a­to la preparazione a Gar­done, potrà così tornare a casa. La soci­età, che ha un pro­prio sito inter­net e dif­fonde una pub­bli­cazione men­sile, è diven­ta­ta una realtà impor­tante. Oltre che a Salò e Cal­vagese, opera infat­ti a Gar­done Riv­iera, Prevalle, Toscolano Mader­no e Vobarno. Schiera due com­pagi­ni seniores (la sec­on­da parte­ci­pa al tor­neo di Pro­mozione), quat­tro parte­ci­pano ai cam­pi­onati gio­vanili provin­ciali, quat­tro i cen­tri . Rag­grup­pa qua­si 250 gio­vani atleti. 600 i soci, 20 gli allena­tori e istrut­tori, 50 i diri­gen­ti accom­pa­g­na­tori, 8 gli impianti uti­liz­za­ti. La scher­ma, costret­ta nel 2004 a uscire dal­la palestra del­la media «D’An­nun­zio», ha vis­su­to un anno in esilio, ospi­ta­ta (a paga­men­to) in un edi­fi­cio pri­va­to di Cunet­tone. Adesso rien­tra. Sis­temazione trova­ta: il salone al piano supe­ri­ore del boc­cio­dro­mo. «La neces­sità di posizionare almeno due pedane fisse lunghe più di dieci metri, in spazi suf­fi­ci­en­ti, ci ha impeg­na­to a lun­go — dice Sil­vestri — ma siamo rius­ci­ti a cen­trare l’o­bi­et­ti­vo gra­zie alla preziosa col­lab­o­razione del­la Boc­ciofi­la Bena­co Dan­cel­li, gui­da­ta da Rena­to Tran­quil­li, che ha mes­so a dis­po­sizione il pri­mo piano del­l’impianto in ges­tione, per­fet­ta­mente fun­zionale». La soci­età scher­misti­ca Lib­er­tas Salò si occu­pa del­la dif­fu­sione e del­la prat­i­ca di questo sport dal 1966. Ogni anno orga­niz­za un cor­so per ragazzi e ragazze di età sco­lare, che poi parteciper­an­no alle varie fasi dei cam­pi­onati provin­ciali, region­ali e nazion­ali, e uno per adul­ti, a liv­el­lo ama­to­ri­ale. Enri­co Calder­ara è il pres­i­dente, coaudi­u­va­to da Ric­car­do Ses­sa, mae­stro di fioret­to e spa­da. «La scher­ma è affasci­nante — aggiunge l’asses­sore — è come una par­ti­ta a scac­chi gio­ca­ta a veloc­ità ver­tig­i­nosa. Abit­ua al ragion­a­men­to ful­mi­neo, è un otti­mo train­ing men­tale. Sono felice e gra­to alla Boc­ciofi­la per avere trova­to ques­ta soluzione». «E’ una attiv­ità fati­cosa — spie­ga Ses­sa — che com­por­ta un allena­men­to inten­so. Per tale moti­vo i cor­si preve­dono almeno mez­z’o­ra ded­i­ca­ta alla preparazione atlet­i­ca ed il resto alla tec­ni­ca». E il cal­cio? L’at­ten­zione si spos­ta sul «Turi­na», che ver­rà dota­to in tem­pi bre­vi del­l’impianto di illu­mi­nazione. Tutte le squadre si allenano sul campet­to adi­a­cente, l’u­ni­co dota­to di fari (e, in alcu­ni pomerig­gi, sul ter­reno alla Pieve di Maner­ba, local­ità Tor­chio). Intan­to il con­siglio comu­nale ha rin­no­va­to la con­ven­zione con la soci­età pilota­ta da Aldo Eben­estel­li, conce­den­do in comoda­to gra­tu­ito lo sta­dio per quat­tro anni, con l’ob­bli­go di met­ter­lo a dis­po­sizione delle scuole, del­l’atlet­i­ca e di altre asso­ci­azioni sec­on­do un cal­en­dario da concordare.

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