Sirmione, Pozzolengo e Padenghe hanno varato «Integra»

Sportello immigrati un progetto per tre

13/07/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Basso lago

Si chia­ma «Inte­gra» il prog­et­to a favore degli immi­grati mes­so a pun­to dai Comu­ni di Sirmione, Poz­zolen­go e Padenghe, con la col­lab­o­razione del­la Ques­tu­ra, pri­mo del suo genere sul Gar­da. Un prog­et­to che, intan­to, vedrà l’aper­tu­ra di uno sportel­lo nel­l’uf­fi­cio Ana­grafe di Sirmione al quale potran­no riv­ol­ger­si tut­ti i cit­ta­di­ni immi­grati per sbri­gare le varie pratiche (per­me­s­si di sog­giorno, rilas­cio autor­iz­zazioni, richi­este di ricon­giung­i­men­to con i famigliari, eccetera). Lo sportel­lo, fa sapere in una nota il Comune, resterà aper­to dal lunedì al ven­erdì dalle ore 9 alle 12, il saba­to dalle 9 alle 11.30 e, infine, il lunedì e giovedì anche nel pomerig­gio (dalle 15 alle 17). «L’inizia­ti­va — spie­ga l’asses­sore Gior­dano Sig­nori — che viene finanzi­a­ta dal­la , intende aiutare i cit­ta­di­ni extra­co­mu­ni­tari al dis­bri­go delle pratiche di per­ma­nen­za in Italia e, nel con­tem­po, col­lab­o­rare con gli impren­di­tori affinchè i pro­pri dipen­den­ti nel nos­tro Paese non siano costret­ti a perdere gior­nate lavo­ra­tive, soprat­tut­to nel­la sta­gione esti­va, con esten­u­an­ti code all’Uf­fi­cio Immi­grazione del­la Ques­tu­ra». L’Am­min­is­trazione comu­nale si avvar­rà di per­son­ale spe­cial­iz­za­to per rice­vere o fornire chiari­men­ti agli immi­grati. Lo sportel­lo fa parte inte­grante di un più vas­to pro­gram­ma e si inserisce nel quadro delle inizia­tive comu­nali riv­olte ai prob­le­mi del­l’im­mi­grazione. Respon­s­abile del prog­et­to è Gabriele Busti, diri­gente comu­nale. Intan­to, pros­egue inten­sa l’at­tiv­ità del­lo sportel­lo «Infor­mala­voro», che con­sente ai cit­ta­di­ni anche extra­co­mu­ni­tari di trovare lavoro nelle locali aziende. Solo nel 2001 il servizio ha ottenu­to risul­tati ogni più ottimisti­ca pre­vi­sione: ben 540 per­sone han­no infat­ti trova­to un’oc­cu­pazione. E nei pri­mi mesi di quest’an­no sono già 390 le per­sone avvi­ate al lavoro. Il fenom­e­no degli immi­grati nel­la peniso­la sirmionese è assai mar­ca­to. Ci sono onesti e volen­terosi gio­vani che lavo­ra­no nelle aziende agri­cole, nel set­tore del­l’edilizia e, soprat­tut­to, nel set­tore tur­is­ti­co-ricetti­vo: camierieri, addet­ti alle cucine e ai servizi. Sen­za i quali molti impren­di­tori avreb­bero serie dif­fi­coltà a reclutare del per­son­ale, tenu­to con­to che i nos­tri con­nazion­ali preferiscono riv­ol­ger­si ad altre forme di occupazione.

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