L'assessore: vogliamo l'integrazione degli stranieri

Sportello per gli immigrati

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Di Luca Delpozzo
Elia Botturi

Al via lo sportel­lo di Seg­re­tari­a­to sociale a Cas­tiglione. Dopo la con­fer­ma del finanzi­a­men­to regionale, la provin­cia di Man­to­va, pro­motrice del­l’inizia­ti­va, ha dato il via lib­era alla real­iz­zazione del­lo sportel­lo per gli immi­grati, che nasce con la col­lab­o­razione tra provin­cia, Comune di Cas­tiglione, dei pae­si del­l’Al­to Man­to­vano e delle asso­ci­azioni sin­da­cali e di volontariato.L’ufficio avrà la sede, mes­sa a dis­po­sizione dal­l’am­min­is­trazione, al numero 1 di via Mar­ta Tana, dove per­al­tro sono local­iz­za­ti i oper­a­tivi munic­i­pali. «Il Comune, oltre alla sede — spie­ga l’asses­sore Biag­gi — pagherà le spese di ges­tione del­lo sportel­lo e met­terà a dis­po­sizione il pro­prio assis­tente sociale. In prospet­ti­va un oper­a­tore in pianta sta­bile dovrà essere assun­to, e se ne faran­no cari­co le ammin­is­trazioni dei vari pae­si del­l’Al­to Man­to­vano». Diverse per­sone, che in for­ma volon­taria si occu­per­an­no del servizio per gli stranieri, han­no già fre­quen­ta­to nei mesi scor­si un cor­so di for­mazione mira­to alla ges­tione del seg­re­tari­a­to sociale. Lo sportel­lo offrirà sup­por­to agli immi­grati in diver­si set­tori, con assis­ten­za legale, esple­ta­men­to di pratiche buro­cratiche, pro­ced­i­men­ti per le ricon­giun­zioni familiari.«Il nos­tro obi­et­ti­vo — com­men­ta Erminia Biag­gi — è l’in­te­grazione del­la popo­lazione straniera, così numerosa a Cas­tiglione. Il Comune già da tem­po offre servizi a queste per­sone, come con Mon­dolan­dia per i bam­bi­ni dei Cinque Con­ti­nen­ti, con il Sade per l’as­sis­ten­za domi­cil­iare educa­ti­va, e con l’im­peg­no per la dif­fu­sione del­la mul­ti­cul­tur­al­ità insieme agli isti­tu­ti sco­las­ti­ci locali». Ricor­diamo che nel­la cit­tad­i­na di San Lui­gi vivono cir­ca 1.100 immi­grati rego­lari, che rap­p­re­sen­tano oltre 50 dif­fer­en­ti etnie di tut­ti i con­ti­nen­ti e il 6% del­la popo­lazione com­p­lessi­va. L’inizia­ti­va del­la Provin­cia di Seg­re­tari­a­to sociale si affi­an­ca allo «Spazio immi­grati» del­la Cgil, atti­vo da due anni e gesti­to da due volon­tari, di cui uno marocchi­no, e che ha una con­no­tazione riv­ol­ta soprat­tut­to alla tutela degli stranieri nel mon­do del lavoro.

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