Sradicato l’autovelox di Bardolino

29/04/2013 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Nel­la notte fra ven­er­di e saba­to è sta­to divel­to un nuo­vis­siomo autovelox di col­ore aran­cione in local­ità I San­ti. E’ sta­to com­ple­ta­mente ” srad­i­ca­to” dal­la sede in cemen­to arma­to. L’at­trez­zatu­ra per il con­trol­lo del traf­fi­co veico­lare era sta­ta col­lo­ca­ta non più tar­di di un mese fa dal­l’am­min­is­trazione comu­nale sul­la provin­ciale che col­le­ga l’abi­ta­to di Cal­masi­no, frazione di Bar­dolino con Lazise. Sul quel trac­cia­to stradale ve ne sono sta­ti col­lo­cati due: il pri­mo appun­to in local­ità I San­ti, vicinis­si­mo all’an­ti­ca chieset­ta dei San­ti Fer­mo e Rus­ti­co, un sec­on­do, dopo poco più di sei­cen­to metri, in via Vale­sana. Quest’ul­ti­mo non ha subito dan­ni. Con ogni prob­a­bil­ità per­chè la piattafor­ma in cemen­to arma­to ha resis­ti­to tenace­mente all’azione dei van­dali. L’au­tovelox divel­to è sta­to col­lo­ca­to a ridos­so del fos­sato, e le piog­gie di questi giorni , con ogni prob­a­bil­ità, han­no favorito lo scol­la­men­to fra ter­reno e la base di cemen­to. E il gio­co è sta­to facile.

Ne sono sta­ti col­lo­cati undi­ci di questi dis­pos­i­tivi , sul­l’in­tero ter­ri­to­rio comu­nale — affer­mano i vig­ili urbani — pro­prio per­chè siano un deter­rente alla velocità.Non tan­to per far “cas­set­ta”, ma pro­prio per­chè pos­sano far ral­lentare la veloc­ità agli auto­mo­bilisti in tran­si­to. E in quel trat­to vi è un forte pas­sag­gio veico­lare, soprat­tut­to di tur­isti che proven­gono dal casel­lo autostradale di Affi e che, quin­di, rag­giun­gono Lazise. E’ sta­to cer­ta­mente un atto van­dal­i­co. E in quel­la zona pos­sono agire indis­tur­bati per­chè non vi sono case che si affac­ciano sul­l’ar­te­ria. L’al­tro, invece, quel­lo più bas­so, in zona Vale­sana- con­tin­u­ano gli agen­ti — è molto ben vis­i­bile dalle case vicine e quin­di molto meno “appetibile”.”

L’ap­parec­chiatu­ra è sta­ta quin­di recu­per­a­ta dagli agen­ti del­la polizia munic­i­pale ed è sta­to fat­to col­lo­care nel mag­a­zz­i­no comu­nale a cura degli operai del comune in atte­sa delle con­seguen­ti deci­sioni e del­la sua ricol­lo­cazione con mate­ri­ali più resisten­ti a ” pro­va di demolizione”.

Ser­gio Baz­er­la