Svolta decisiva per il nuovo Rigamonti: sbloccata l’ipotesi nella zona a sud-est del capoluogo. Condizione vincolante: nessun nuovo centro commerciale

Stadio, Montichiari dice «sì»

17/06/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Massimo Tedeschi

Il mes­sag­gio è chiaro e diret­to: «Sì al nuo­vo sta­dio, no a nuovi cen­tri com­mer­ciali». L’uscita pub­bli­ca del sin­da­co di Mon­tichiari Gianan­to­nio Rosa, sot­to for­ma di comu­ni­ca­to stam­pa dif­fu­so ieri alle 15, imprime un’accelerazione alla vicen­da del nuo­vo sta­dio di Bres­cia. L’impianto fa rot­ta, sem­pre più decisa­mente, ver­so Mon­tichiari. Tan­to più ora che il Comune bas­saio­lo ha aper­to le porte al Rig­a­mon­ti-bis. Rosa non entra nel det­taglio ma si sa che l’area su cui il Bres­cia cal­cio, capofi­la del prog­et­to, ha mes­so gli occhi è quel­la (in parte agri­co­la, in parte incol­ta) che sorge alla Fas­cia d’oro di rimpet­to alla Ris­to­ra, sul­la sin­is­tra del­la Goitese per chi va da Bres­cia ver­so Mon­tichiari. A ridos­so del con­fine con Cas­tenedo­lo il Prg mon­te­clarense prevede già un’area arti­gianale da 600mila metri qua­drati. A ridos­so di ques­ta potrebbe sorg­ere il nuo­vo sta­dio, con le impor­tan­ti per­ti­nen­ze che ren­dono appetibile l’intervento per i pri­vati. Un’operazione da 100 mil­iar­di, in cui il Bres­cia Cal­cio sarebbe capofi­la ma non uni­co attore (part­ner ide­ali: gran­di grup­pi di costrut­tori, meglio se locali). Su ques­ta ipote­si, il sin­da­co leghista di Mon­tichiari era sta­to fino­ra abbot­to­natis­si­mo. Incon­tri molti, ma dichiarazioni col con­tagoc­ce. Ieri, la svol­ta. Seg­no che la quad­ratu­ra è ormai trova­ta, ed è a por­ta­ta di mano quell’accordo di pro­gram­ma con cui Regione, Provin­cia e Comu­ni inter­es­sati (Mon­tichiari, Cas­tenedo­lo e forse Cal­ci­na­to, per con­ti­gu­i­tà ter­ri­to­ri­ale) daran­no il via lib­era defin­i­ti­vo. Ma tor­ni­amo alle dichiarazioni di Rosa che, in rispos­ta alle avances del­la soci­età pre­siedu­ta da Gino Cori­oni, annun­cia «la disponi­bil­ità dell’Amministrazione comu­nale ad indi­vid­uare sul pro­prio ter­ri­to­rio un sito com­pat­i­bile per inse­di­are il nuo­vo Sta­dio». Rosa sot­to­lin­ea «la gener­ic­ità dei con­tat­ti» fino­ra inter­cor­si col Bres­cia Cal­cio, e pre­cisa di non essere «in pos­ses­so di una conc­re­ta ed appro­fon­di­ta pro­pos­ta da val­utare». Nondi­meno il sin­da­co di Mon­tichiari mette le mani avan­ti, e sot­to­lin­ea che «l’Amministrazione comu­nale non intende favorire nuovi cen­tri com­mer­ciali, ma solo attiv­ità com­pat­i­bili con il tes­su­to pro­dut­ti­vo locale e com­pren­so­ri­ale». Quel­lo dei cen­tri com­mer­ciali sta in effet­ti dioven­tan­do un tor­men­tone, per l’amministrazioine mon­te­clarense. A dicem­bre il Con­siglio comu­nale ha approva­to il piano di lot­tiz­zazione dell’Isola verde, il mega-cen­tro com­mer­ciale da 70mila metri qua­drati pre­vis­to a Vighiz­zo­lo sull’area dell’ex Valen­ti­ni. Ma la con­feren­za dei servizi riu­ni­ta a liv­el­lo regionale ha fino­ra dichiara­to solo l’ammissibilità dell’insediamento, men­tre la Provin­cia ha già soll­e­va­to eccezioni e critiche sul­la . Le dif­fi­coltà incon­trate potreb­bero spin­gere l’insediamento com­mer­ciale a ridos­so del­lo Sta­dio? La dichiarazione di Rosa sem­bra chi­ud­ere la stra­da a ques­ta soluzione. Ma cosa ren­derà eco­nom­i­co, allo­ra, l’intervento per chi costru­irà il nuo­vo sta­dio? Di cer­to si sa per ora che lo sta­dio con i suoi seim­i­la posti-auto esterni occu­perà 250–300mila metri qua­drati d’area (60–70mila metri per lo sta­dio vero e pro­prio, il resto per i parcheg­gi). Poi c’è un’altra area, per ora non quan­tifi­ca­bile, che dovrebbe ospitare strut­ture com­mer­ciali e per il tem­po libero. Si par­la di palestre, cen­tri fit­ness, ris­toran­ti e negozi sportivi, ma anche di una mul­ti­sala cin­e­matografi­ca. Attiv­ità com­mer­ciali già esisten­ti sul ter­ri­to­rio potreb­bero spostar­si nel­la nuo­va area. Fra le domande da vagliare, anche quel­la con­cer­nente uno show-room uni­co per diverse marche auto­mo­bilis­tiche, inter­es­sate a un’esposizione comune corre­da­ta da un trac­cia­to di pro­va-auto. Ma con questo siamo già alle soluzioni oper­a­tive. Quel­lo a cui, a breve, i prog­et­tisti Mario Abba e Mas­si­mo Marai dovran­no lavo­rare, sarà il det­taglio del­lo sta­dio (una strut­tura avveniris­ti­ca, con tan­to di palchi e mille posti auto sot­to le tri­bune ris­er­vati ai “palchet­tisti”), il suo inser­i­men­to nel con­testo ambi­en­tale e — appun­to — il corre­do com­mer­ciale che Mon­tichiari con­sid­er­erà com­pat­i­bile. Atten­zione par­ti­co­lare dovrà essere ris­er­va­ta, inoltre, ai capi­toli già indi­cati chiara­mente da Gianan­to­nio Rosa: «L’assetto via­bilis­ti­co e l’ordine pub­bli­co — scrive infat­ti il sin­da­co di Mon­tichiari — dovran­no essere atten­ta­mente val­u­tati attra­ver­so il coin­vol­gi­men­to atti­vo delle ammin­is­trazioni comu­nali even­tual­mente inter­es­sate e sot­to il coor­di­na­men­to dell’Amministrazione provin­ciale pre­siedu­ta dal pres­i­dente Cav­al­li, a cui com­petono le val­u­tazioni in ordine alle com­pat­i­bil­ità di liv­el­lo inter­co­mu­nale e provin­ciale, soprat­tut­to per quan­to riguar­da la via­bil­ità, le attiv­ità sportive, ricre­ative e com­mer­ciali in ordine alle com­pe­ten­ze in mate­ria di piani­fi­cazione territoriale».