Tutto è pronto per ospitare in piazza Garibaldi, domenica 25 agosto alle ore 21,15, l'atteso concerto di Enrico Ruggeri

Stagione musicale del Garda, Gasparo da Salò, 2002

21/08/2002 in Spettacoli
Di Luca Delpozzo
Montichiari

Tut­to è pron­to per ospitare in piaz­za Garibal­di, domeni­ca 25 agos­to alle ore 21,15, l’at­te­so con­cer­to di Enri­co Rug­geri, il noto can­tau­tore milanese. Lo show è con­sid­er­a­to il “clou” di Vivi Mon­tichiari”, rasseg­na di cul­tura e di spet­ta­co­lo che si sta snodan­do fino al 22 set­tem­bre. Il can­tante è da 25 anni sul­la cres­ta del­l’on­da, conosci­u­to in Italia ed all’es­tero. Ha uno stile incon­fondibile, espri­men­do nei suoi brani il dis­a­gio del­la soci­età, i suoi fer­men­ti ma man­i­fe­s­tando, alla fine, seren­ità e sper­an­za di un mon­do migliore. L’amore è al cen­tro del­la sua azione musi­cale ma non fine a sè stes­so., ben­sì lega­to ad avven­i­men­ti che las­ciano il seg­no, cre­an­do situ­azioni e momen­ti diver­si. Enri­co Rug­geri è quin­di un can­tau­tore poliedri­co in gra­do di com­porre motivi roman­ti­ci e tra­sog­nati ad altri più scate­nati vici­ni al tem­pera­men­to dei gio­vani. I suoi con­cer­ti sono segui­ti da gente di ogni età per­chè san­no trasmet­tere mes­sag­gi di attual­ità in gra­do di catal­iz­zare inter­esse ed atten­zione da parte del pub­bli­co. Gli anni pas­sano, ma Rug­geri sta dimostran­do di essere al pas­so, come sem­pre, con i tem­pi, inter­ro­gan­dosi e facen­do inter­rog­a­re su quan­to avviene nel mon­do, ispi­ran­dosi ai prin­cipi di lib­ertà. Qual’è il suo mod­el­lo? Non ne esiste uno in par­ti­co­lare. Si può par­lare tran­quil­la­mente di “mod­el­lo Rug­geri”, dato lo stile per­son­ale e incon­fondibile. Tut­tavia le sue can­zoni non sono “stret­ta­mente per­son­ali” ma ogget­to di interepre­tazioni di altri col­leghi. Basti, ad esem­pio, “Il portiere di notte”, inter­pre­ta­to da Mina. Il can­tau­tore milanese (45 anni com­piu­ti a giug­no) sta viven­do una sec­on­da giovinez­za da quan­do è lega­to sen­ti­men­tal­mente ad Andrea Mirò (un diret­tore d’orches­tra in gonnel­la) con la quale ha parte­ci­pa­to all’ul­ti­mo fes­ti­val di San­re­mo, can­tan­do “Pri­mav­era a Sara­je­vo”. Una venti­na di album prodot­ti, due fes­ti­val di San­re­mo vin­ti (1987 con “Si può dare di più” con Gian­ni Moran­di e Umber­to Tozzi e 1993 con “Mis­tero”) sono il migliore bigli­et­to da visi­ta di un lun­go cur­ricu­lum di suc­ces­si e di una car­ri­era ric­ca di sod­dis­fazioni, des­ti­na­ta a pros­eguire anche negli anni futuri. L’ap­pun­ta­men­to è quin­di domeni­ca 25 agos­to alle ore 21,15. Il bigli­et­to d’in­gres­so al con­cer­to è di 15 euro.