Se il numero dei villeggianti diminuisce in città, sul Benaco e in montagna, aumenta invece nelle località meno conosciute. Al lago manca un turista su quattro. Ma nella piccola Ferrara i vacanzieri sono raddoppiati rispetto all’anno scorso Nel più picc

Stagione sottotono.

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Sarà per­ché ci sono l’Orto botan­i­co di Novezzi­na e l’Osservatorio astro­nom­i­co, una costel­lazione di nuove inizia­tive sportive e cul­tur­ali, sarà per il tr atta­men­to che offre o per la vic­i­na aria del Monte che vi si res­pi­ra. Sta di fat­to che Fer­rara di Monte Bal­do alza qua­si del cinquan­ta per cen­to il pro­prio indice di gradi­men­to rispet­to agli stes­si mesi dell’anno scor­so: si è pas­sati da 2mila 938 a 4mila 340 pre­sen­ze. Men­tre il numero dei vacanzieri cala in cit­tà, sul lago e in gen­erale anche in mon­tagna, il più pic­co­lo comune del­la nos­tra provin­cia fa bin­go, a con­fer­ma che oggi le mete meno con­suete e forse un po’ alter­na­tive attrag­gono più del pre­vis­to. Le sta­tis­tiche for­nite da Provin­cia di Verona — Tur­is­mo dicono che a Fer­rara di Monte Bal­do i tur­isti non si lim­i­tano alla gita «mor­di e fug­gi», come si evi­den­zia in gen­erale in Lessinia, ma si fer­mano alcu­ni giorni, conce­den­dosi comode vacanze in alber­go, piut­tosto che in case pri­vate o appar­ta­men­ti. La pic­co­la Fer­rara, però, può essere con­sid­er­a­ta l’eccezione che con­fer­ma la rego­la. Nel sen­so che, nonos­tante i gran­di poli reg­istri­no un’attrazione minore, il dato gen­erale delle pre­sen­ze tiene. Il com­pren­so­rio veronese ha infat­ti un indice di gradi­men­to-vacanze che è in gen­erale di + 2,61 pre­sen­ze rispet­to all’anno scor­so, anche se calano gli arrivi: — 4,08 per cen­to. Prob­a­bil­mente ciò sig­nifi­ca che, oltre al lago, alla mon­tagna e alla cit­tà d’arte, anche altri cen­tri e local­ità del­la nos­tra provin­cia richia­mano vis­i­ta­tori, attrat­ti da fiere, mostre, intrat­ten­i­men­ti, feste o qual­sivoglia altra man­i­fes­tazione, even­ti tipi­ci anche nei mesi inver­nali e a pri­mav­era, appun­to tra gen­naio e mag­gio. Si spera dunque che lago, vette e cit­tà d’arte torni­no ad esercitare nei prossi­mi mesi almeno il fas­ci­no dell’anno scor­so. Sta­tis­ti­ca­mente, con il ter­mine «arri­vo», si inten­dono tutte le per­sone fisiche che si reg­is­tra­no nelle strut­ture ricettive, siano esse alberghiere che extra-alberghiere, come appar­ta­men­ti, vil­lag­gi, campeg­gi, ostel­li. Le «pre­sen­ze» indi­cano invece il numero delle per­sone fisiche reg­is­trate, molti­pli­ca­to per il numero delle not­ti effet­ti­va­mente trascorse nel­la strut­tura ricetti­va dove sono arrivate. Un aumen­to delle pre­sen­za fa felice chi con­duce una strut­tura di quest’ultimo tipo, l’incremento invece degli arrivi va piut­tosto a ben­efi­cio di chi offre servizi di altro tipo, come bar, trat­to­rie, ris­toran­ti, ma anche dis­coteche e negozi in genere. Lim­i­tan­do il raf­fron­to a quan­to accade in mon­tagna, l’Amministrazione provin­ciale di Verona, for­nisce anche tabelle «mono-comune» o «mono-area», per cui un paragone diret­to si può fare, ad esem­pio, tra San Zeno di Mon­tagna e Fer­rara e quin­di con il com­pren­so­rio del­la Lessinia. A Fer­rara le sta­tis­tiche uffi­ciali del movi­men­to tur­is­ti­co con­sid­er­a­no il set­tore alberghiero, l’extra alberghiero e il totale gen­erale. Se rispet­to all’anno scor­so gli arrivi in alber­go sono dimi­nu­iti del 16,44 per cen­to, le pre­sen­ze sono aumen­tate moltissi­mo, del 68,26 per cen­to. Il totale extra alberghiero reg­is­tra invece un calo che sfio­ra la per­centuale dell’ 87 per cen­to. Il dato gen­erale con­clude dicen­do che gli arrivi sono ‑26,53 per cen­to, ma che le pre­sen­ze sono aumen­tate del 47,72. In totale, a San Zeno di Mon­tagna, sono invece calati gli arrivi del 35, 64 per cen­to (11mila e 984 per­sone) e sono dimi­nu­ite le pre­sen­ze del 23,91 per cen­to (41mila 370). Negli alberghi le pre­sen­ze sono dimi­nu­ite del 24, 12 per cen­to; nei vil­lag­gi, nei campeg­gi e negli allog­gi pri­vati si è reg­is­tra­to un ‑20,02. In Lessinia accade l’inverso. Rispet­to all’anno scor­so, c’è un calo gen­erale di pre­sen­ze che cor­risponde al 6,65, più accen­tu­a­to (meno 5,10) nel set­tore extra-alberghiero. Aumen­tano invece del 7,72 i tur­isti, anche locali, che scel­go­no ques­ta zona per trascor­rervi una gior­na­ta, per­not­tan­do comunque almeno una notte e poi tor­nan­do a casa o andan­do altrove la sera suc­ces­si­va. I dati sono comunque con­for­t­an­ti rispet­to alle pre­sen­ze e agli arrivi reg­is­trati a Verona cit­tà: rispet­ti­va­mente — 0,49 e — 3,01. Sul lago di Gar­da, poi, è sbar­ca­ta una per­centuale di 23,52 tur­isti in meno: le pre­sen­ze sono calate in questi pri­mi sei mesi del 2005 del 2,36 per cen­to. Un dato inter­es­sante a Verona è che, in una cit­tà così ric­ca di alberghi di varie cat­e­gorie, tut­ti reg­is­tra­no una fles­sione, eccet­to quel­li di lus­so, i quat­tro e i cinque stelle con un 4,9 per cen­to di pre­sen­ze in più rispet­to all’anno scor­so. Il vero suc­ces­so lo ha riscos­so l’extra-alberghiero dove, a far­la da padrone è l’unico campeg­gio che fino­ra ha ospi­ta­to il doppio dei cli­en­ti rispet­to all’anno scor­so: più 109, 38. Oltre all’élite che con­tin­ua a pot­er per­me­t­ter­si l’hotel di lus­so, è evi­dente la ten­den­za al risparmio di tante famiglie e ragazzi decisi a non rin­un­cia­re comunque alla cit­tà d’arte. Diver­sa­mente da quan­to avviene, come dice­va­mo, nel­la pic­co­la Fer­rara dove in gen­erale si opta per l’ospitalità offer­ta dai vari alberghi. Ovvi­a­mente i numeri del­la cit­tà restano sem­pre molto impor­tan­ti, sull’ordine del mez­zo migli­aio, e i prezzi a Fer­rara di Monte Bal­do sono cer­to più contenuti.

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