La nuova materna? Il sindaco assicura: «Polemiche inutili stiamo per partire»

Stasera un’assemblea a Padenghe

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Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

L’annosa vicen­da del­la nuo­va scuo­la mater­na tor­na a far dis­cutere la gente di Padenghe: da una parte i fedelis­si­mi dell’ente morale «Zinel­li-Per­doni», dall’altra l’amministrazione comu­nale, ormai pronta ad avviare la costruzione del­la nuo­va sede dell’asilo (un inves­ti­men­to da 3 mil­iar­di). In mez­zo, alcune pre­oc­cu­pazioni che i ver­ti­ci dell’ente, insieme ai rap­p­re­sen­tan­ti dei gen­i­tori, esporran­no ai cit­ta­di­ni in un’assemblea pub­bli­ca in cal­en­dario ques­ta sera alle 20.30, nel­la sala dell’oratorio: un’iniziativa che incon­tra il dis­ap­pun­to del sin­da­co Gian­car­lo Alle­gri. Ma andi­amo con ordine e ricostru­iamo la vicen­da. L’ente Zinel­li-Per­doni gestisce da molto tem­po il servizio di scuo­la mater­na a Padenghe, attiv­ità nel­la quale ha rag­giun­to risul­tati eccel­len­ti che ven­gono riconosciu­ti da tut­ti; anche dal­lo Sta­to, che finanzia la mater­na in quan­to scuo­la par­i­fi­ca­ta. Ma da alcu­ni anni si è pre­sen­ta­to il prob­le­ma di trovare una nuo­va sede per l’inadeguatezza del vec­chio edi­fi­cio di via Roma: un prob­le­ma che l’amministrazione Alle­gri ha deciso di risol­vere real­iz­zan­do autono­ma­mente una nuo­va costruzione vic­i­na al polo sco­las­ti­co già esistente. La cosa dovrebbe met­tere d’accordo tut­ti, ma in realtà ha las­ci­a­to alcu­ni strasci­chi che l’ente Zinel­li-Per­doni rias­sume in un doc­u­men­to invi­a­to alla popo­lazione. Nel­la sostan­za, scuo­la e gen­i­tori lamen­tano tre prob­le­mi: innanz­i­tut­to la deci­sione del Comune di dichiarare il ter­reno sui cui sorge la vec­chia sede dell’asilo «area per la real­iz­zazione di attrez­za­ture di inter­esse pub­bli­co», con­tro la quale ver­rà intrapre­sa «ogni pos­si­bile azione a tutela del pat­ri­mo­nio dell’ente medes­i­mo». E’ poi forte la pre­oc­cu­pazione per la ges­tione del­la nuo­va scuo­la: «Al di là delle affer­mazioni di cir­costan­za — dicono i fir­matari del doc­u­men­to — il Comune non ha anco­ra dichiara­to in for­ma uffi­ciale che la mater­na sarà data in ges­tione allo Zinel­li-Per­doni». Infine, allo stes­so ente morale non è piaci­u­ta la deci­sione del sin­da­co di togliere dal con­trib­u­to che il Comune stanzia ogni anno a inte­grazione del­la ret­ta delle famiglie la som­ma che la scuo­la riceve come finanzi­a­men­to statale. «Un gran polverone per nul­la — con­tro­bat­te il sin­da­co -. Il dato reale di fon­do è che fino alla fine del 2000 esiste­va un accor­do tra ammin­is­trazione e ente morale per la costruzione in comune del­la nuo­va sede; accor­do al quale lo stes­so ente ha poi ritenu­to di non aderire. Così, a dicem­bre 2000 abbi­amo chiesto un mutuo di 3 mil­iar­di alla Cas­sa deposi­ti e presti­ti, abbi­amo aper­to la gara d’appalto e a fine luglio con­ti­amo di avere le aziende per par­tire con i lavori a set­tem­bre. L’obiettivo è di par­tire con sei sezioni per l’anno sco­las­ti­co 2002–2003, anche se forse non tut­ta la strut­tura sarà ter­mi­na­ta». La ges­tione? «Sarà sicu­ra­mente affi­da­ta all’ente, ci mancherebbe altro, anche se i pre­sup­posti attuali non las­ciano ben sper­are in un rap­por­to sereno». Sul fronte dei vin­coli, Alle­gri dichiara che «la vec­chia sede è pat­ri­mo­nio pub­bli­co, e con la nos­tra deci­sione abbi­amo deciso di evitare ogni tipo di spec­u­lazione, for­ti anche dell’appoggio del­la comu­nità di Vil­la». Sui con­tribu­ti invece, il sin­da­co spie­ga che «non c’è sta­to alcun taglio sui con­tribu­ti alle famiglie e sui : i sol­di che l’ente riceve dal­lo Sta­to sono sem­pre sol­di pubblici».

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