Casa Museo:il raccontodel «giardinonel lago»

Stassera a Lonato

04/07/2007 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Attilio Mazza

Ques­ta sera alle ore 21, nel gia­rdi­no del­la Casa- del Podestà di Lona­to, la pro­fes­sores­sa Costan­za Lunar­di ter­rà la con­feren­za sul tema «L’iso­la di Gar­da: un gia­rdi­no nel Lago».Già nel­l’Ot­to­cen­to era con­sid­er­a­ta una zona nat­u­ral­is­ti­ca di grande inter­esse per la ric­chez­za del­la flo­ra. E si può affer­mare che nul­la sia muta­to in qua­si due sec­oli. Il bosco mediter­ra­neo, i gia­r­di­ni all’i­tal­iana, i fiori, il tri­on­fo delle buganvillee, for­mano uno sce­nario di rara bellez­za. I lasc­i­ti del­la sto­ria sono invece più nelle mem­o­rie che non nei mon­u­men­ti. Car­loman­no, con diplo­ma dell’879 fece dono del­l’iso­la ai monaci di San Zeno di Verona. Fed­eri­co Bar­barossa nel 1180 la diede in feu­do agli ante­nati di Biemi­no da Maner­ba il quale, sec­on­do la tradizione, la regalò a San Francesco che vi avrebbe fonda­to il ceno­bio nel 1221; per questo fu nota anche come Iso­la dei frati. All’e­poca i romitag­gi frances­cani non era­no anco­ra con­ven­ti, ma sem­pli­ci luoghi di vita asceti­ca. Furono comunque i pri­mi frances­cani a intro­durre la colti­vazione degli agru­mi e di altre piante diven­tate tipiche di tut­ta la riv­iera. Nel 1224 Fed­eri­co Bar­barossa, dopo aver vis­i­ta­to il romi­to­rio, lo prese sot­to la sua pro­tezione. Il nuo­vo palaz­zo di stile neogoti­co veneziano sorse invece dal 1900 al 1903 sul­la dimo­ra Lechi, volu­to dal duca Gae­tano De Fer­rari di Gen­o­va e da sua moglie, l’ar­ciduches­sa Anna Maria Annenkoff.

Parole chiave: