Stanziati da Anas e Regione 35 miliardi e 800 milioni per i lavori Collegherà Peschiera a Castelnuovo con la superstrada per Affi

Statale 11, arriva la variante

13/02/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Francesca Mazzola

Cav­al­caselle può tirare un sospiro di sol­lie­vo. Final­mente, dopo nove anni di accor­di non rispet­tati, proteste e trat­ta­tive, la vari­ante sec­on­do stral­cio alla statale 11 è una realtà. Il cantiere per real­iz­zare i quat­tro chilometri e mez­zo di super­stra­da che col­legher­an­no Peschiera a Castel­n­uo­vo aggi­ran­do la frazione ora sof­fo­ca­ta dal traf­fi­co per poi andare ad aggan­cia­re la super­stra­da per Affi potrà aprire già il prossi­mo autun­no. Ci sono i finanzi­a­men­ti, 35 mil­iar­di e 800 mil­ioni, ed è già in cor­so la pro­ce­du­ra per l’assegnazione dell’appalto. E ciò gra­zie all’inserimento del­la vari­ante tra le pri­or­ità del piano stral­cio Anas per il 2000, una vit­to­ria mes­sa a pun­to dal­la Regione pro­prio quan­do per l’ennesima vol­ta sem­bra­va tut­to per­du­to. «Alla fine abbi­amo vin­to sul­la buro­crazia e siamo rius­ci­ti a portare a casa 260 mil­iar­di per la di tut­to il Vene­to, con­vin­cen­do lo Sta­to a dare la pri­or­ità ai prog­et­ti imme­di­ata­mente cantier­abili», ha annun­ci­a­to ieri mat­ti­na a Verona, nel­la sala del Con­siglio provin­ciale, l’assessore regionale ai trasporti Rena­to Chisso. E ha quin­di rias­sun­to le tappe del­la vicen­da: «Per costru­ire la vari­ante che risolverà i prob­le­mi di via­bil­ità del Bas­so lago esiste­va un accor­do con l’Anas anco­ra del 1992. Il Vene­to nel 1994 ha mes­so da parte i 12 mil­iar­di e rot­ti di sua com­pe­ten­za, ovvero il 35 per cen­to dell’importo totale, men­tre già nel 1993 era sta­to inoltra­to il prog­et­to esec­u­ti­vo. Lo abbi­amo vis­to ritornare solo nel 1996, con la preghiera dell’Anas di aggiornarlo. Tre anni but­tati nei cas­set­ti. Abbi­amo provve­du­to, e alla fine l’anno scor­so abbi­amo vis­to che nel piano stral­cio del 2000 l’opera non era inseri­ta». Ecco allo­ra il fuo­co di fila: l’assessore Chisso con il min­is­tero com­pe­tente, il pres­i­dente del­la Regione Gian­car­lo Galan nel­la con­feren­za Sta­to Regioni, il sin­da­co di Peschiera e dep­u­ta­to del­la Lega attra­ver­so i pro­pri canali par­la­men­tari. E il risul­ta­to non si è fat­to atten­dere. La vari­ante è ricom­parsa tra le pri­or­ità dell’Anas. Già in dicem­bre sul Bur è sta­to pub­bli­ca­to il ban­do che invi­ta­va le ditte a parte­ci­pare alla gara dan­do disponi­bil­ità entro il 31 gen­naio, e in questi giorni stan­no par­tendo le fasi dell’appalto, che ver­rà asseg­na­to attra­ver­so lic­i­tazione pri­va­ta. «Tem­po di per­fezionare i con­trat­ti», ha spie­ga­to Giuseppe Fasi­ol, ingeg­nere del­la direzione via­bil­ità e trasporti del­la Regione, «e sec­on­do l’Anas com­par­ti­men­to di Venezia il cantiere potrà aprire in autun­no». Qualche nota tec­ni­ca sui lavori: la larghez­za del­la sede stradale sarà di 10 metri e 50; i quat­tro chilometri e mez­zo si snoder­an­no dal casel­lo di Peschiera ver­so est lun­go l’autostrada A 4, aggir­eran­no Cav­al­caselle e all’altezza del pre­vis­to nuo­vo casel­lo di Castel­n­uo­vo curver­an­no ver­so nord, per poi pas­sare con un cav­al­cavia sopra la fer­rovia e quin­di sopra la statale 11 fino a rag­giun­gere la stra­da per Affi. Pre­visti anche tut­ti gli accorg­i­men­ti ambi­en­tali del caso, a com­in­cia­re dalle bar­riere antiru­more. «L’opera è com­pat­i­bile con le soluzioni che la Soci­età autostrade vor­rà pren­dere», ha assi­cu­ra­to Fasi­ol. Quan­to alla real­iz­zazione del nuo­vo casel­lo, l’assessore provin­ciale ai trasporti Gilber­to Poz­zani ha assi­cu­ra­to che ver­rà por­ta­ta a ter­mine entro due anni. Qualche novità anche per la vari­ante pri­mo stral­cio alla statale 11, che col­legherà Peschiera, dal­la local­ità Bell’Italia, con la super­stra­da real­iz­za­ta dal­la Lom­bar­dia e che ter­mi­na nel niente al con­fine con il Vene­to, nel ter­ri­to­rio di Sirmione. «Il prog­et­to esec­u­ti­vo è qua­si ulti­ma­to», ha assi­cu­ra­to Chisso, «e poiché qui inter­ver­ran­no soltan­to Regione e Provin­cia, i tem­pi di real­iz­zazione saran­no più rapi­di». Sod­dis­fat­to a metà il sin­da­co Chin­car­i­ni: «Ben ven­ga il cantiere, è una vit­to­ria», ha ammes­so, «ma i 260 mil­iar­di stanziati dal­lo Sta­to sono poco più che briciole».

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