Si chiamerà parco delle stelle il nuovo punto di osservazione astronomica che verrà realizzato all’interno dell’orto botanico di Novezza.

Stazione astronomica per poter capire l’universo delle stelle

Di Luca Delpozzo
Antonella Traina

Si chi­amerà par­co delle stelle il nuo­vo pun­to di osser­vazione astro­nom­i­ca che ver­rà real­iz­za­to all’interno dell’orto botan­i­co di Novez­za. «L’iniziativa fa parte di un prog­et­to più ampio che prevede anche l’ampliamento dell’orto stes­so», spie­ga il sin­da­co di Fer­rara Guer­ri­no Coltri. «Lo stanzi­a­men­to per real­iz­zar­lo, cir­ca 300 mil­ioni, fa parte di un pac­chet­to più con­sis­tente, cir­ca un mil­iar­do, che la nuo­va Finanziaria des­ti­na, per il poten­zi­a­men­to di tut­ti gli osser­va­tori ital­iani, nel bilan­cio di pre­vi­sione per l’anno 2001. La doman­da e i rel­a­tivi prog­et­ti li ave­va­mo pre­sen­tati anco­ra l’anno scor­so ma la rispos­ta affer­ma­ti­va è giun­ta solo quest’anno». Il futuro par­co delle stelle prevede, oltre all’edificio dove ver­ran­no col­lo­cati gli stru­men­ti per l’osservazione, anche un col­lega­men­to in fibre ottiche con la sala con­feren­za del rifu­gio di Novezzi­na. Da ques­ta local­ità sarà pos­si­bile, anche per chi non è un appas­sion­a­to di astrono­mia, vedere stelle, pianeti, costel­lazioni e galassie. «L’obiettivo è quel­lo di real­iz­zare anche una vera e pro­pria aula stu­di des­ti­na­ta soprat­tut­to alle sco­laresche». L’osservatorio ver­rà dato in ges­tione al grup­po Astro­fili verone­si che ha sot­to­scrit­to con il Comune una apposi­ta con­ven­zione. «Già da quest’anno il grup­po si è atti­va­to e ha orga­niz­za­to una serie di ser­ate illus­tra­tive che ave­vano come tema l’astronomia». Il pri­mo pas­so ver­so la real­iz­zazione di questo prog­et­to sarà la creazione di un’area attrez­za­ta dove ver­rà eret­to l’edificio con­te­nente le stru­men­tazioni. «Abbi­amo già il pri­mo finanzi­a­men­to nec­es­sario ed è sta­to scel­to anche il pos­to, prob­a­bil­mente vici­no all’ingresso dell’orto botan­i­co. Una vol­ta ulti­ma­ta ques­ta pri­ma fase potremo par­tire con il prog­et­to par­co delle stelle vero e proprio».