Lo scalo ferroviario tra disagi e prospettive di rilancio

Stazione, il futuroarriva in ritardo

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Di Luca Delpozzo

La stazione di Desen­zano, sarà inter­es­sa­ta a fine anno da lavori di restyling prog­et­tati dal­la soci­età «Cen­tostazioni», insieme ad altre 103 strut­ture fer­roviarie che apparten­gono alla sto­ria del nos­tro Paese.Oltre mez­zo mil­ione di euro l’investimento su Desen­zano, come con­fer­ma­to da Tren­i­talia a Bres­ciaog­gi, il bud­get indi­vid­u­a­to per abbel­lire e ren­dere più fun­zionale la «por­ta» del­la riv­iera del Gar­da, oltre 1 mil­ione e 500 mila passeg­geri all’anno.Certo, può sem­brare tut­to un para­dos­so con­sid­er­a­to che anche ieri mat­ti­na alla stazione di Desen­zano si sono reg­is­trati ritar­di enor­mi, 75 minu­ti per , e addirit­tura la sop­pres­sione di un treno, quel­lo delle 7.15 per Verona. Di mezz’ora il ritar­do del Regionale delle 9.07 per Bres­cia, e addirit­tura di un’ora e 13 minu­ti l’attesa dell’Eurocity per Venezia nel­la stes­sa fas­cia oraria.È QUASI IMBARAZZANTE, a fronte dei dis­a­gi dei pen­dolari, dare ora la «lieta novel­la» che la stazione sarà rimes­sa a nuovo.Intanto, c’è da seg­nalare un inter­ven­to da parte dell’assessore provin­ciale ai lavori pub­bli­ci Mau­ro Paroli­ni sull’Ad di Tren­i­talia, Mau­ro Moret­ti, per ottenere il ripristi­no di alcu­ni inter­ci­ty sop­pres­si come quel­li delle 7.44, 8.37 e 8.44 per Milano.QUANTO AL PROGETTO del­la stazione, l’obiettivo è di incre­mentare i servizi per gli uten­ti, con una mag­giore offer­ta di eser­cizi com­mer­ciali e pun­ti ven­di­ta (si par­la di una deci­na), oltre che di util­i­ties accan­to al bar ris­torante ed alla bigli­et­te­ria. Inoltre, il piano di Cen­tostazioni prevede la demolizione del­la parte di fab­bri­ca­to che pri­ma accoglie­va il locale ris­torante. Al suo pos­to ver­rà real­iz­za­ta una ter­raz­za iden­ti­ca a quel­la sit­u­a­ta sul lato oppos­to. Mod­i­fiche in arri­vo anche agli spazi interni. A piano ter­ra ver­rà sposta­ta la bigli­et­te­ria, altri spazi, cir­ca sette, ver­ran­no rica­vati invece con l’abbattimento di alcune tramezze, così da des­ti­narli ad uso com­mer­ciale. In quest’area, fa sapere sem­pre la soci­età, sarà mon­ta­to un ascen­sore e ver­ran­no elim­i­nate le bar­riere architettoniche.L’ascensore e gli inter­ven­ti di mes­sa a nor­ma a favore delle per­sone dis­abili riguardano anche il pri­mo piano, a liv­el­lo dei bina­ri, dove ver­ran­no creati altri locali com­mer­ciali.

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