Riconoscimento a Savona dell’Associazione nazionale alpini per il gesto coraggioso dello scorso anno Il vigile aveva salvato una donna caduta nelle acque del lago

Stefano, un premio all’eroe

24/06/2004 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il vig­ile urbano di Salò, Ste­fano Tra­ver­so, 35 anni, ha rice­vu­to a Savona il pre­mio di mer­i­to 2003, asseg­na­to a liv­el­lo nazionale agli (in armi o in con­ge­do) che si sono dis­tin­ti per atti di cor­ag­gio o di sol­i­da­ri­età. «Dopo avere svolto il servizio mil­itare pres­so la Briga­ta Tira­no — ricor­da la moti­vazione -, Tra­ver­so è diven­ta­to socio del­l’Ana ed effi­cace col­lab­o­ra­tore del suo grup­po. Diven­ta­to vig­ile urbano, il 9 mar­zo del­l’an­no scor­so sta­va con­trol­lan­do sul lun­go­la­go salo­di­ano le parten­ze di un ral­ly auto­mo­bilis­ti­co. Richiam­a­to da gri­da d’aiu­to, accor­re­va sul pos­to. Accor­tosi che una sig­no­ra, cadu­ta nel lago, era in dif­fi­coltà nonos­tante l’in­ter­ven­to dis­per­a­to del mar­i­to, Tra­ver­so si sgan­ci­a­va il cin­tur­one con pis­to­la e, sen­za esi­tazione, si get­ta­va nel­l’ac­qua, rag­giun­gen­do con rapid­ità la don­na. Dopo aver­la pos­ta supina, la por­ta­va in sal­vo, tra gli applausi del­la gente, riconoscente di un atto così indomi­to, e com­pi­u­to con mirabile capac­ità. Chiaro esem­pio di alto sen­so del dovere uman­i­tario che fa del capo­ral mag­giore Ste­fano un van­to per la nos­tra asso­ci­azione». Maria Tere­sa Pozzi, una tur­ista milanese, sta­va, infat­ti, passeg­gian­do sul lun­go­la­go in com­pag­nia del mar­i­to, quan­do ebbe un mal­ore e cadde in acqua. Por­ta­ta in sal­vo e ricov­er­a­ta in ospedale per un prin­ci­pio di ipoter­mia, dovu­to alla tem­per­atu­ra gel­i­da, si è poi for­tu­nata­mente ripresa. E’ dal 1974 che Savona con­seg­na il pre­mio «Alpino del­l’an­no». Ad orga­niz­zare l’evento è la sezione Ana locale, col sosteg­no del­la Fon­dazione De Mari Cas­sa di risparmio e il patrocinio del comune e del­la provin­cia. Una com­mis­sione esam­i­na le seg­nalazioni per­venute da ogni parte d’I­talia, e sceglie le azioni più meritevoli. «Inten­di­amo porre in evi­den­za il sen­so di servizio ver­so gli altri, la sol­i­da­ri­età e la disponi­bil­ità per gesti svolti nel­la mag­gior parte dei casi sen­za clam­ori, per non dire in silen­zio, in pieno carat­tere con lo spir­i­to alpino di per­sone che amano la mon­tagna, la sto­ria delle sue gen­ti e lo stile di vita ad essa cor­re­la­ta — spie­gano i pro­mo­tori -. In questi anni abbi­amo asseg­na­to il pre­mio per mer­i­ti di grande ril­e­van­za, che spaziano dal cam­po medico al volon­tari­a­to di soc­cor­so (nel caso, ad esem­pio, di calamità nat­u­rali) o di assis­ten­za, con­sideran­do in modo par­ti­co­lare il cam­po sociale». Alla cer­i­mo­nia di Savona han­no assis­ti­to autorità mil­i­tari e civili. A rap­p­re­sentare la «Mon­te­suel­lo», che riu­nisce le penne nere del­la Valle Sab­bia e quelle del­la spon­da bres­ciana del , c’er­a­no numerosi salo­di­ani, gui­dati dal capogrup­po Michele Carz­eri. Oltre che a Tra­ver­so, altri riconosci­men­ti sono andati anche a Fer­di­nan­do Gian­ni­ni, orig­i­nario di Canosa di Puglia, ad Anto­nio Valsec­chi, di Lec­co e a Gior­gio Bob­ba di Ver­cel­li che si sono dis­tin­ti per altri atti di cor­ag­gio in Italia o all’estero. Tra­ver­so ave­va già rice­vu­to l’en­comio solenne dal sin­da­co di Salò, , durante una cer­i­mo­nia svoltasi nel salone con­sil­iare del Palaz­zo munic­i­pale. «Ste­fano si è sem­pre dis­tin­to per lo spir­i­to di col­lab­o­razione e le qual­ità umane — disse il sin­da­co -. Ha impara­to ad essere gen­eroso e altru­ista con gli . Qual­ità che ora mette in prat­i­ca quo­tid­i­ana­mente. Tiene, ad esem­pio, cor­si con i ragazzi delle scuole, spie­gan­do il modo migliore di cir­co­lare per stra­da. E, nel tem­po libero, opera con i sub dei . Gli con­fe­ri­amo questo riconosci­men­to con grande piacere, e lo ringrazio a nome di tut­ti». Ad applaudir­lo, i famil­iari, gli Alpi­ni e i col­leghi, gui­dati dal coman­dante San­dro Moran­di, che ricordò come, il 9 mar­zo, Tra­ver­so non fos­se nem­meno in servizio. «Si dis­puta­va il Ral­ly auto­mo­bilis­ti­co del Gar­da, e lui ha volu­to essere pre­sente, affinchè le cose andassero per il ver­so giusto».

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