La Comunità del Garda rilancia l’intesa fatta col Trentino ma poi non inclusa negli atti formali

«Stop ai Tir che portanosostanze pericolose»

Di Luca Delpozzo

Il divi­eto esti­vo «dimen­ti­ca» l’accordo sui mezzi a ris­chio Frau: «Non ci sti­amo, rifate il decre­to come stabilito»a tor­na all’attacco per arrivare allo stop del traf­fi­co pesante sul­la Garde­sana. Il pres­i­dente dell’ente di Gar­done, Aventi­no Frau, ha invi­a­to una let­tera a fine mar­zo sia a Michele Maz­za, Com­mis­sario del Gov­er­no di Tren­to, che al prefet­to vic­ario di Verona, Elio Fail­laci. C’è di più. Come «L’Arena» ave­va denun­ci­a­to, nel decre­to di «chiusura sta­gionale», del data­to 6 mar­zo, che impli­ca il bloc­co ai tir dal 15 mar­zo al 31 otto­bre, è mis­te­riosa­mente «spar­i­to» quan­to era sta­to invece con­corda­to a Tren­to il 13 feb­braio, e che infat­ti con­tenu­to nel pri­mo doc­u­men­to di feb­braio, fir­ma­to dal Com­mis­sario di Gov­er­no trentino.Nella let­tera del 13 feb­braio 2009 era inseri­ta una riga speci­fi­ca riguardante il divi­eto di tran­si­to per­petuo «ai veicoli “Adr, ovvero quel­li che trasportano sostanze tossiche o nocive». Lo stop rel­a­ti­vo a questi mezzi era sta­to sanci­to e con­corda­to uffi­cial­mente e defin­i­ti­va­mente per 365 giorni l’an­no, 24 ore al giorno. Quel­la riga rel­a­ti­va agli «Adr», però, nel decre­to finale non c’è più.«Con sor­pre­sa e ram­mari­co», ha scrit­to Frau, «ho nota­to… che nel decre­to… non è fat­ta alcu­na men­zione del divi­eto per­ma­nente e asso­lu­to dei mezzi pesan­ti “Adr”, sul­la Garde­sana. Su questo», ha incalza­to Frau riv­olto a Maz­za e Fail­laci, «è sta­to rag­giun­to unanime­mente l’ac­cor­do, e non si può pen­sare a una sua inapplicazione».«Voglio credere», ha con­clu­so, «che un nuo­vo decre­to, emana­to pri­ma del­la sca­den­za del 31 otto­bre, dis­porrà la chiusura defin­i­ti­va agli “Adr”». Frau non ci sta a rimanere «gab­ba­to» dopo aver battaglia­to, assieme al seg­re­tario del­la Comu­nità, Pier Lucio Cere­sa, per ottenere poco più di un mese fa lo stop ai tir con cari­co tossi­co — nocivo.Ancora meno lo accettano i sin­daci di Bren­zone e Tor­ri, rispet­ti­va­mente Gia­co­mo Simonel­li e . Il pri­mo dei due, il 20 mar­zo, ne ha par­la­to diret­ta­mente e pub­bli­ca­mente al min­istro del­l’In­ter­no, . In sala, a Gar­da, era­no pre­sen­ti anche il com­mis­sario di Gov­er­no di Tren­to e il vic­ario del­la Prefet­tura di Verona ma nes­suno dei due ha fiatato.«Lo stop dev’essere defin­i­ti­vo, 24 ore al giorno tut­to l’anno», ha tuona­to ora il pri­mo cit­tadi­no di Bren­zone, «È ora di finir­la con ques­ta sto­ria. Nel mio comune ven­gono attra­ver­sa­ti 5 cen­tri abi­tati: il peri­co­lo per i cit­ta­di­ni è dietro l’angolo. Gli inter­es­si eco­nomi­ci di tre o quat­tro imp­rese del Bas­so Sar­ca non si pos­sono anteporre e prevalere sul­la salute di svari­ate migli­a­ia di per­sone del­la riv­iera veronese, tra cui i res­i­den­ti di Bren­zone. Le Prefet­ture pongano subito rime­dio alla “assen­za” del­lo stop agli “Adr” ma, dal 1 novem­bre 2009, il bloc­co sia totale e per­petuo: fare­mo di tut­to per averlo».Sulla stes­sa lunghez­za d’on­da Pas­sionel­li, sin­da­co di Tor­ri. «O si chi­ude, visti i peri­coli per la salute e ambi­en­tali e il dan­no con­tin­uo che il pas­sag­gio dei tir arreca alla infra­strut­tura, o provved­er­e­mo noi sin­daci a met­ter­ci d’ac­cor­do». E annun­cia, stan­co di essere «inascolta­to», annun­cia: «O entro l’estate arriverà il provved­i­men­to di stop non solo agli “Adr” ma a tut­ti i tir, o noi sin­daci fare­mo fronte comune con ordi­nanze uguali da parte di ogni ammin­is­trazione. La buona polit­i­ca e il buon sen­so sug­gerireb­bero di evitare di arrivare a questi atti estre­mi ma, in man­can­za di riscon­tri imme­diati, arriver­e­mo anche a questo, accor­dan­do­ci con Vene­to Strade, pro­pri­etaria del­la Garde­sana».