Il 27 marzo assemblea in biblioteca per la presentazione del documento che regola anche gli ambulanti. Pronto il piano per il commercio: limiti alle medie strutture, favoriti i piccoli

Stop alla grande distribuzione

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Il nuo­vo piano del com­mer­cio adot­ta­to dal Comune sarà pre­sen­ta­to agli oper­a­tori del set­tore entro la fine di mar­zo: l’assessore com­pe­tente per il com­mer­cio, Pao­lo Melot­ti, ha orga­niz­za­to una ser­a­ta pub­bli­ca che si ter­rà lunedì 27 mar­zo alle 20.45 in sala con­feren­ze del­la .«Il nos­tro aus­pi­cio», esor­disce, «è che vengano in molti oper­a­tori del set­tore, per­ché in quell’occasione affron­ter­e­mo anche alcu­ni temi di grande rilie­vo, col­le­gati al tema del com­mer­cio come la via­bil­ità in cen­tro stori­co, i parcheg­gi e l’organizzazione del mer­ca­to settimanale».Melotti pre­cisa che il piano del com­mer­cio è sta­to adot­ta­to in ottem­per­an­za a quan­to pre­vis­to dal­la legge regionale; «È sta­to pre­dis­pos­to dall’architetto Alber­to Bernar­di e ci ha por­ta­to a piani­fi­care lo svilup­po dei negozi che, nel caso di Comu­ni al di sot­to dei 10mila abi­tan­ti, come appun­to è Peschiera, sono sud­di­visi in tre cat­e­gorie a sec­on­da delle dimen­sioni: negozi cosid­det­ti di vic­i­na­to con super­fi­cie sino a 150 metri quadri; medie strut­ture, dai 151 a 1500 metri quadri e quin­di grande dis­tribuzione , per eser­cizi che superi­no un’area di 1500 metri quadrati».Lo stu­dio con­dot­to dall’architetto Bernar­di per la pre­dis­po­sizione del piano del com­mer­cio ha fotografa­to la situ­azione di Peschiera, che ospi­ta: 214 negozi di vic­i­na­to e 28 medie strut­ture; per la grande dis­tribuzione é attual­mente in fun­zione un solo cen­tro com­mer­ciale, ma è già sta­ta approva­ta una sec­on­da area, la lot­tiz­zazione dell’ex dis­cote­ca Ics; che sarà real­iz­za­ta a breve.Secondo gli indi­ci tec­ni­ci, in ogni Comune i metri qua­drati occu­pati dai negozi di vic­i­na­to dovreb­bero equiv­alere a quel­li delle medie essere equiv­alen­ti a quel­li delle gran­di strut­ture messe insieme.«Nel nos­tro ter­ri­to­rio», riprende l’assessore Pao­lo Melot­ti, «a fronte di 12.800 metri qua­drati cop­er­ti dai pic­coli negozi, ne abbi­amo oltre 15mila occu­pati dalle medie strut­ture e 2.500 dal­la grande distribuzione».«Anche per questo», pros­egue l’assessore, «abbi­amo sta­bil­i­to, con il nuo­vo piano del com­mer­cio, di fer­mare qui la grande dis­tribuzione; e per le medie strut­ture abbi­amo inser­i­to dei lim­i­ti di super­fi­cie infe­ri­ori ai 1500 con­sen­ti­ti dal­la nor­ma­ti­va: in cen­tro stori­co questi negozi non potran­no super­are i 300 metri quadri, men­tre fuori dal cen­tro potran­no arrivare a 500».Per i negozi del cen­tro stori­co il Comune ha altresì pre­vis­to la pos­si­bil­ità di mon­e­tiz­zare l’eventuale man­can­za di aree per il parcheggio.«Se, cioé, un negozio in cen­tro non ha modo di garan­tire i posti macchi­na richi­esti, posti che sareb­bero a ben­efi­cio anche del­la comu­nità, lo stes­so negozio può ovviare al prob­le­ma ver­san­do al Comune un impor­to sta­bil­i­to da appo­site tabelle. Queste entrate saran­no uti­liz­zate per strut­ture e inter­ven­ti a favore del­la viabilità».L’assessore al com­mer­cio, Pao­lo Melot­ti, ricor­da che due mesi fa l’amministrazione comu­nale ha approva­to anche il rego­la­men­to per il mer­ca­to set­ti­manale, che è com­pos­to da cir­ca 110 banchi nel peri­o­do inver­nale, e che si amplia a 186 ambu­lan­ti durante la sta­gione estiva.Di fat­to è sta­ta nor­ma­ta una situ­azione esistente; ma abbi­amo, ad esem­pio, indi­vid­u­a­to in modo sta­bile il peri­o­do del mer­ca­to esti­vo, che d’ora in avan­ti sarà sem­pre dal 15 mar­zo al 15 otto­bre. Pro­prio in questi giorni», annun­cia l’assessore, «provved­er­e­mo all’installazione delle colon­nine per dare cor­rente elet­tri­ca ai banchi degli ali­men­ta­ri, che han­no i frigoriferi».L’ultima anno­tazione è per il com­mer­cio itin­er­ante, quel­lo degli ambu­lan­ti, che si spostano di zona in zona venden­do prodot­ti preparati o colti­vati da loro. «Il piano del com­mer­cio prevede un elen­co di vie e aree in cui non pos­sono fer­mar­si: il cen­tro stori­co, i due lun­go­laghi, la tan­gen­ziale, le aree a ridos­so del casel­lo autostradale». «Quin­di invi­to cal­da­mente questi com­mer­cianti», con­clude Melot­ti, «ad infor­mar­si nei nos­tri uffi­ci pri­ma di intrapren­dere attiv­ità che potreb­bero com­portare spi­acevoli prob­le­mi, o addirit­tura sanzioni, che non fan­no piacere a nessuno».

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