Multati alla «Perla» di Desenzano i veicoli con scritte promozionali che stazionavano sul posto. Le «auto-sandwich» non possono posteggiare senza il permesso dell’Anas

Stop alla pubblicità su 4 ruote

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Mano pesante del­la Polizia Provin­ciale sull’abusivismo pub­blic­i­tario per mez­zo di veicoli. Sul lago arrivano le multe, e si rischia anche il seque­stro del mez­zo: è un caso curioso, per­chè da queste par­ti sono diven­tati parec­chi e molto vis­i­bili i camion e le auto «sand­wich», usati per «veico­lare» mes­sag­gi prozion­ali sulle strade.Nei giorni scor­si agen­ti del coman­do di Salò, che ha giuris­dizione sul­la riv­iera del Gar­da, sono inter­venu­ti alla rota­to­ria del­la Per­la, il prin­ci­pale sno­do di traf­fi­co del bas­so lago, non solo di Desen­zano. Nel momen­to del sopral­lu­o­go sono sta­ti trovati tre automezzi con inseg­ne pub­blic­i­tarie parcheg­giati sull’area di pro­pri­età dell’Anas a ridos­so del­la local­ità Monte Mario. Altri mezzi spes­so ven­gono las­ciati in sos­ta nell’area dirimpet­to, nei parag­gi del fast food Mc Donald’s.La Polizia, dopo aver iden­ti­fi­ca­to i rispet­tivi tito­lari delle ditte pub­blic­i­tarie, ha emes­so altret­tan­ti ver­bali di con­travven­zione dell’articolo 178 del Codice del­la Stra­da, che prevede una mul­ta di 78 euro. Una cifra irriso­ria, qual­cuno penserà. Ma dopo la sanzione pecu­niaria, pre­cisano al coman­do del­la polizia provin­ciale di Salò, può scattare benis­si­mo la rimozione forza­ta del vei­co­lo sen­za nes­sun obbli­go di avviso.La dras­ti­ca misura è quel­la che fa più pau­ra all’impresa di pub­blic­ità per­ché il camper può restare fer­mo per lun­go tem­po, sen­za con­tare il decre­to penale che ver­rebbe irroga­to nei con­fron­ti del trasgressore.Gli agen­ti han­no rice­vu­to la dis­po­sizione di con­trol­lare peri­odica­mente se gli abusi ver­ran­no ripetu­ti nel­la zona, anche se di veicoli con inseg­ne pub­blic­i­tarie che eserci­tano l’attività pub­blic­i­taria itin­er­ante se ne vedono un po’ dap­per­tut­to, non solo quin­di alla Per­la. Tut­tavia, nell’episodio Desen­zano è emer­sa un’aggravante: quel­la del­la sicurez­za del­la circolazione.Infatti, la posizione dei veicoli «pizzi­cati», a det­ta del­la stes­sa polizia, pre­clude­va per buona parte la visuale agli auto­mo­bilisti in tran­si­to. Inoltre, l’altro impor­tante adem­pi­men­to che non è sta­to osser­va­to dalle tre ditte pub­blic­i­tarie, era il man­ca­to pos­ses­so dell’autorizzazione del pro­pri­etario dell’area: nel caso di Desen­zano, è l’Anas.Ma anche se fos­se un pri­va­to a rilas­cia­re il pro­prio ben­estare all’occupazione, il per­me­s­so deve essere ugual­mente richiesto al Comune per­ché l’attività di pub­blic­ità, in prossim­ità delle strade, è sot­to­pos­ta al con­trol­lo dell’amministrazione locale. Quan­do si ravvisa poi un con­cre­to peri­co­lo alla , scat­ta, si dice­va, il seque­stro del veicolo.C’è poi un’altra notizia: sem­pre nel­la zona del­la roton­da, sono risul­tati abban­do­nati inoltre alcu­ni fusti non si sa bene se vuoti o pieni di mate­ri­ale. La Polizia Provin­ciale ha fat­to sapere che avrebbe ese­gui­to un ulte­ri­ore con­trol­lo, «ma che al momen­to del con­trol­lo sui camper pub­blic­i­tari, non è sta­to accer­ta­to che fos­sero pre­sen­ti i mis­te­riosi contenitori».Purtroppo, l’intera rota­to­ria del­la Per­la, essendo un cro­ce­via di strade statali, tan­gen­ziali e casel­li autostradali, diven­ta spes­so una dis­car­i­ca all’aria aper­ta. Not­tetem­po, auto­mo­bilisti inco­sci­en­ti si sbaraz­zano spes­so di mate­ri­ale (sac­chi di immon­dizia, bidoni, ecc­etar) che viene abban­do­na­to ai mar­gi­ni del­la rotonda.