Stop al clonatore bulgaro di bancomat

29/08/2014 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

Impor­tante azione anti­crim­ine ai dan­ni dei risparmi­a­tori è sta­ta por­ta­ta a ter­mine dai di Lazise gui­dati dal mares­cial­lo Gian Luca Battaglia. Un cit­tadi­no bul­garo di 40 anni è sta­to arresta­to dai locali  con l’ac­cusa di ten­ta­ta clon­azione di carte ban­co­mat. L’uo­mo è sta­to bloc­ca­to  nel­la stan­za di un alber­go dove allog­gia­va da alcu­ni giorni in ter­ri­to­rio lacisiense.

I mil­i­tari han­no trova­to tutte le apparec­chia­ture Skim­mer che veni­vano uti­liz­zate dal lesto­fante per carpire i dati ed i cod­i­ci seg­reti pres­so gli sportel­li auto­mati­ci delle banche del­la zona. Con i cod­i­ci clonati quin­di provvede­va ad effet­tuare i pre­lievi sui con­ti cor­ren­ti di ignari cli­en­ti. L’indagine ha pre­so avvio a Lazise, da parte die mil­i­tari del­la locale stazione, su seg­nalazione di una tur­ista straniera che ha vis­to un pez­zo stac­ca­to dal­lo sportel­lo del­la Ban­ca Popo­lare Vicenti­na men­tre effet­tua­va un pre­lie­vo di con­tante.

Gli uomi­ni del­l’Ar­ma han­no pre­dis­pos­to un apposta­men­to in loco, nel cor­so del­la notte, e attra­ver­so l’u­ti­liz­zo delle immag­i­ni reg­is­trate dalle tele­camere di sicurez­za del­l’is­ti­tu­to ban­car­io, han­no indi­vid­u­a­to un uomo che in gior­nate diverse armeg­gia­va pres­so lo sportel­lo auto­mati­co. Dal­la tar­ga del­l’au­to  che  uti­liz­za­va il bul­garo , i mil­i­tari sono rius­ci­ti a risalire all’al­ber­go dove sog­gior­na­va lo stes­so e dopo aver ottenu­to dal mag­is­tra­to l’au­tor­iz­zazione alla perqui­sizione pres­so l’al­ber­go, sono quin­di scat­tate le manette ai pol­si del­l’in­di­vid­uo.

Nel­la cam­era è sta­to anche rin­venu­to  un nav­i­ga­tore satel­litare sul quale era­no seg­nate tutte le agen­zie e gli sportel­li ban­cari da Mal­ce­sine fino alla spon­da bres­ciana del lago di Gar­da. Pare che una oper­azione crim­i­nosa analo­ga sia già sta­ta com­pi­u­ta anche nel­l’al­to lago veronese ai dan­ni di una ban­ca di cred­i­to coop­er­a­ti­vo.

L’inda­ga­to è ora in carcere a Mon­to­rio in atte­sa del­la con­va­l­i­da del­l’ar­resto.

s.b.

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