Troppi i Tir sulla Sp 118, a S.Giorgio non si dorme

Stop notturno per gli autotreni

19/07/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
a.c.

Gli abi­tan­ti di S.Giorgio vogliono dormire son­ni tran­quil­li e non ne vogliono più sapere di essere sveg­liati di notte dal rom­bo degli autotreni diret­ti alle Cartiere del Gar­da. Per­ciò chiedono al Comune di provvedere. Come? Sem­plice: impedire ai camion di attra­ver­sare l’abi­ta­to di notte, e per l’e­sat­tez­za dalle 22 alle 6 del giorno dopo. Meglio anco­ra se il divi­eto si pro­trae fino alle 7 del mattino.L’amministrazione comu­nale non ha nul­la in con­trario, come ha dichiara­to l’al­tra sera il sin­da­co Rena­to Verone­si davan­ti all’af­fol­la­ta assem­blea popo­lare indet­ta dal comi­ta­to di parte­ci­pazione. Pri­ma, però, bisogn­erà ottenere il nul­la osta del­la Provin­cia, che ha com­pe­ten­za su tut­to ciò che riguar­da la Sp 118, e nat­u­ral­mente sen­tire cosa ne pen­sa la cartiera. Verone­si s’è pre­so questo impeg­no e dif­fi­cil­mente potrà trascu­rar­lo, vis­to che i «saior­i­ni» han­no promes­so di tal­lonarlo fino al giorno in cui il prob­le­ma non sarà risolto.L’altra sera le per­sone che abi­tano nelle case che si affac­ciano sul­la «118» han­no fat­to capire quan­to siano deter­mi­nate a ten­er lon­tano gli autotreni dai loro son­ni. «Quan­do pas­sa un Tir di notte non è come di giorno, per­ché nel silen­zio il rumore si ampli­fi­ca e sem­bra durare molto di più — ha det­to uno dei pre­sen­ti — e la «sto­ria» si ripete numerose volte nel­l’ar­co di otto ore. Come si fa a riposare in sim­ili con­dizioni?». Non si può, gli ha rispos­to il pro­pri­etario di miniap­par­ta­men­ti per tur­isti a fian­co del­la stra­da, che per via dei rumori not­turni si è vis­to scap­pare diver­si ospiti.In assem­blea si è poi par­la­to del semaforo ed è sta­to deciso di col­lo­carne uno all’us­ci­ta di via Pas­sirone, in modo che i veicoli che escono dal­la piaz­za del paese per immet­ter­si sul­la peri­colosa provin­ciale abbiano la prece­den­za. Per questo sarà nec­es­sario col­lo­care dei sen­sori per far scattare il rosso ai due semafori sul­la provin­ciale. E’ sta­ta invece scar­ta­ta la pro­pos­ta di ridurre la dis­tan­za tra i semafori sul­la «118», attual­mente sep­a­rati da 150 metri. Per l’asses­sore ai lavori pub­bli­ci Ste­fano Bres­ciani si andrebbe infat­ti incon­tro ad enor­mi dif­fi­coltà nel­la pro­ce­du­ra di espro­prio del ter­reno nec­es­sario alla posa dei pali di sostegno.