Il consorzio che promuove il turismo in sette Comuni del territorio presentato ieri mattina al museo Nicolis

Storia, arte, bellezze, vino e buoni piatti

07/04/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Villafranca

Sette comu­ni alleati per “vendere” ai tur­isti che affol­lano il Gar­da e l’Are­na le tes­ti­mo­ni­anze storiche, le bellezze ambi­en­tali e i prodot­ti locali che sono la ric­chez­za del loro ter­ri­to­rio. È il prog­et­to “Terre moreniche verone­si”. Vi aderiscono Vil­lafran­ca, Som­macam­pagna, Sona, Valeg­gio, Bus­solen­go, Castel­n­uo­vo del Gar­da e Pas­tren­go. Il prog­et­to è sta­to pre­sen­ta­to ieri nel­la sala con­feren­ze del­lo splen­di­do Nico­l­is alla pre­sen­za di sin­daci e ammin­is­tra­tori di Comu­ni, Regione e Provin­cia. L’inizia­ti­va, han­no sot­to­lin­eato i pro­mo­tori, «nasce per affer­mare che tra i comu­ni delle Terre moreniche verone­si esiste un’u­nità d’in­ten­ti per sostenere anche lo svilup­po socio-eco­nom­i­co del ter­ri­to­rio». Quest’area geografi­ca, han­no aggiun­to, «è ormai adul­ta e in gra­do di eman­ci­par­si dal­la cit­tà scalig­era e dal , per pro­por­si come zona tur­is­ti­ca a se stante, con inizia­tive pro­mozion­ali autonome». Il pro­gram­ma delle man­i­fes­tazioni è sta­to illus­tra­to dal­l’ed­i­tore Pao­lo Mor­gan­ti che s’incarica del­la seg­rete­ria orga­niz­za­ti­va e dell’ufficio stam­pa. Si com­in­cia con “Golosan­do”, rasseg­na enogas­tro­nom­i­ca all’in­seg­na del­la riscop­er­ta dei sapori di cucine e can­tine, che si svol­gerà in quindi­ci locali tra aprile e mag­gio. Ogni appun­ta­men­to — il pri­mo è lunedì sera al ris­torante Al Fogo­lar di Bus­solen­go — sarà l’oc­ca­sione per pre­sentare piat­ti diver­si abbinati al Bian­co di Cus­toza e al . Il sec­on­do pas­so sarà la real­iz­zazione di una gui­da in ital­iano e tedesco, alle attrazioni tur­is­tiche del ter­ri­to­rio inter­co­mu­nale. Il 12 aprile, in occa­sione del , Terre moreniche si pre­sen­terà in uno stand per la degus­tazione dei prodot­ti e dei vini tipi­ci. A par­tire da mag­gio saran­no orga­niz­zate domeni­cali ai mon­u­men­ti più sig­ni­fica­tivi che si con­clud­er­an­no con il pran­zo in un ris­torante del­la zona e con la visi­ta a una can­ti­na. Per i prog­et­ti più a lun­go ter­mine, si prevede la stesura di un piano di val­oriz­zazione ambi­en­tale, con l’o­bi­et­ti­vo di sal­va­guardare gli ele­men­ti che rap­p­re­sen­tano la speci­ficità ambi­en­tale, real­iz­zan­do per­cor­si nat­u­ral­is­ti­ci e tute­lando panora­mi e pae­sag­gi. L’asses­sore alla Cul­tura di Sona, Ezio Cos­ta, ha annun­ci­a­to la creazione di un museo con­tadi­no. Alla pre­sen­tazione, accan­to al sin­da­co di casa, Mau­r­izio Fac­in­cani, era­no pre­sen­ti il diret­tore dei Con­sorzi Bian­co di Cus­toza e Bar­dolino doc, Giulio Liut, il del­e­ga­to del­la Cam­era di com­mer­cio, Clau­dio Valente, il vicepres­i­dente del Con­siglio regionale, Ange­lo Fior­in, il con­sigliere regionale Mario Rossi e , autore enogas­tro­nom­i­co. «La stra­da che avete intrapre­so, unen­do le forze, è quel­la gius­ta», ha affer­ma­to Valente, «dal momen­to che il set­tore agroal­i­menta­re e tur­is­ti­co rap­p­re­sen­tano, insieme, il 50 per cen­to del­l’e­cono­mia veronese. Ciò non va a ben­efi­cio di pochi, ma di migli­a­ia di per­sone per­ché ad essere coin­volte sono soprat­tut­to tante pic­cole aziende a con­duzione familiare».