«Storie di donne»: vincono Angela Chiocchetti e Roberta Cadorin

02/04/2013 in Cultura, Manifestazioni
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Di Redazione

S’in­ti­to­la «Più vici­no al cielo» il rac­con­to vinci­tore del con­cor­so let­ter­ario fem­minile Sto­rie di donne scrit­to da Angela Chioc­chet­ti di Moe­na. Men­tre «Tor­ta di mele» di Rober­ta Cadorin di Udine ha vin­to la nuo­vis­si­ma sezione «No-alcol», tema l’al­col­is­mo fem­minile, orga­niz­za­to in col­lab­o­razione con l’ospedale San Pan­crazio.

Storie di donne Angela ChiocchettiLa pre­mi­azione, nel pomerig­gio di saba­to 30 mar­zo a Palaz­zo dei Pan­ni, ha chiu­so come tradizione «Ded­i­ca­to alla don­na», il cartel­lone di inizia­tive pro­pos­to dal­la civi­ca «Bruno Emmert» e dal­l’asses­so­ra­to alla cul­tura del Comune di Arco in occa­sione del­la Gion­a­ta mon­di­ale del­la don­na.

«Un viag­gio ric­co di sug­ges­tioni in una ter­ra a lun­go immag­i­na­ta, seg­re­ta – scrive la giuria nel­la moti­vazione, in rifer­i­men­to al rac­con­to di Angela Chioc­chet­ti – per trovare la parte più vera del pro­prio “io” nel con­tat­to con una natu­ra sel­vaggia e soli­taria. Il rac­con­to gio­ca sul­l’am­bi­gu­i­tà tra viag­gio reale e immag­i­nario e solo alla fine riv­ela che si trat­ta appun­to di un viag­gio alla ricer­ca del­la pro­pria ani­ma. Per questo appare orig­i­nale men­tre apprez­z­abili sono le descrizioni del­l’am­bi­ente». Sec­on­do clas­si­fi­ca­to è «Bian­co este­so» di Margheri­ta Hoek di Cal­don­az­zo, ter­zo «Residui di fol­lia» di Maria Cristi­na Mosna di Tren­to. La giuria, pre­siedu­ta da Cristi­na Bronzi­ni, diri­gente del­l’Area Servizi del Comune, ha inoltre deciso di seg­nalare altri tre rac­con­ti: «Pro­fu­mo di bal­samo sul giroscale» di Ari­an­na Lat­tisi di Arco; «La Maria cromera» di Rena­ta Zani­ni di Ton Toss; e «Alle donne del vuo­to» di Marisa Chim­i­naz­zo di Rovere­to.

«Come in Proust – scrive la giuria moti­van­do il pri­mo pre­mio del­la sezione “No-Alcol”, asseg­na­to a Rober­ta Cadorin – il ricor­do del pas­sato irrompe nel pre­sente sol­lecita­to dal pro­fu­mo buono di mele e can­nel­la del­la tor­ta del com­plean­no. Il ricor­do, però, qui non è lieto: pro­prio in un giorno di fes­ta se ne è anda­to il padre e la frag­ile madre non ha ret­to la soli­tu­dine e lo strazio cer­can­do con­so­lazione e oblio nel­l’al­col. É un rac­con­to inten­so dove la scrit­tura scar­na trasmette un’e­mozione pro­fon­da». Sec­on­do clas­si­fi­ca­to «Mac­chia indelebile» del­l’arcense Ari­an­na Lat­tisi, ter­zo «Quel­l’al­tra» di Rita Maz­zon di Pado­va.

Storie di donne

Alle prime tre opere clas­sifi­cate (rac­con­ti bre­vi di non oltre cinque cartelle) nelle due diverse sezioni è anda­to un pre­mio che con­siste in un buono-acquisti rispet­ti­va­mente di 300, 200 e 100 euro. Novità del­l’edi­zione 2013 è la sezione ded­i­ca­ta ai rac­con­ti sul­l’al­col­is­mo fem­minile, real­iz­za­ta in col­lab­o­razione con la fun­zione di Riabil­i­tazione alco­log­i­ca del­l’ospedale San Pan­crazio di Arco. I rac­con­ti in gara sono sta­ti 90, di cui 13 iscrit­ti alla sezione spe­ciale «No-alcol».

Le due giurie, pre­siedute entrambe da Cristi­na Bronzi­ni, sono com­poste per quan­to riguar­da il con­cor­so «Sto­rie di donne» dal­la gior­nal­ista Marisa Deimichei, dal­la scrit­trice, gior­nal­ista e crit­i­ca teatrale Anto­nia Dalpi­az e dal­la pro­fes­sores­sa Gio­van­na Tan­ca; per la sezione spe­ciale da Marisa Deimichei, dal­la respon­s­abile del­la Riabil­i­tazione alco­log­i­ca del San Pan­crazio Lau­ra Lib­er­to e dal­la psi­colo­ga e respon­s­abile del lab­o­ra­to­rio di scrit­tura del San Pan­crazio Vale­ria Bres­ciani. Alla pre­mi­azione, con inter­mezzi musi­cali di Pao­la Ruf­fo (voce) e Pino Angeli (chi­tar­ra), ha pre­so parte per l’ospedale San Pan­crazio il respon­s­abile sci­en­tifi­co Alessan­dro Gius­ti­ni.

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