Storytelling: perché scegliere il biologico in viticoltura

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Di Luigi Del Pozzo

La diffusione del biologico sembra non farsi arrestare dalla crisi: lo attestano i dati del settore, che verranno illustrati dall’ente certificatore CCPB, e ne è una conferma il fatto che nell’edizione di Vinitaly appena conclusa ci fosse uno spazio dedicato ai produttori biologici. Importante la produzione biologica nel territorio del Lago di Garda: nell’incontro ci saranno testimonianze di viticoltori che adottano il metodo già da diversi anni (Bonomo, Delai, Pasini, Ortelli) e chi ha da poco scelto di convertire i vigneti (Cà Maiol). Il confronto poi si allarga a produttori franciacortini e piemontesi (Berlucchi e Bellotti).

Moderatore: Fabio Brescacin, presidente EcorNaturaSì
Fabio Brescacin è uno dei pionieri nell’ambito dell’agricoltura biodinamica in Italia. Agronomo, è tra i fondatori dell’Associazione antroposofica Rudolf Steiner di Conegliano (Tv), di Ariele, uno dei primi punti vendita in Italia di alimenti biologici, e successivamente di Ecor spa, che diventa il principale distributore italiano di prodotti biologici e biodinamici, esclusivamente dedicato al dettaglio specializzato, nel quale promuove il progetto di negozi associati Cuorebio. Nel 2009 è diventato amministratore delegato di EcorNaturaSi spa,a seguito della fusione con il gruppo di supermercati biologici NaturaSi.

Relatori:

Stefano Bellotti, Cascina degli Ulivi, Consorzio Gavi e Consorzio Monferrato
Dal 1977 si occupa di agricoltura nell’ azienda di famiglia, avvicinandosi quasi subito al metodo biologico; dal 1984 pratica il metodo biodinamico, producendo così vini rossi e bianchi senza aggiunta di solforosa. L’azienda, Cascina degli Ulivi (sulle colline di Novi Ligure) ha ora 22 ettari di vigneto, 10 di seminativi con rotazione tra frumento tenero e foraggi, un ettaro di orto e un migliaio di piante da frutto.

Sante Bonomo, Civielle, Consorzio Valtènesi e Consorzio Lugana
Presidente delle Cantine della Valtènesi e della Lugana (Civielle), azienda cooperativa di produttori di uve. In Civielle si producono vini biologici dal 1979.

Fabio Contato, Cà Maiol, Consorzio Valtènesi e Consorzio Lugana
Titolare dell’azienda agricola Cà Maiol, fondata nel 1967, storica azienda del territorio con grande attenzione ai cambiamenti climatici da costruire una centralina meteorologica aziendale. In questi ultimi anni dopo una calibrata riflessione ha scelto di convertire parti del suo vigneto all’agricoltura del biologico e nel 2017 i primi vini biologici arricchiranno la selezione della cantina.

Silvano Delai, Associazione Lombarda degli Agricoltori Biologici “La buona terra”
Primo presidente dell’associazione Lombarda degli Agricoltori Biologici “La buona Terra”, ora presidente onorario, che gli riconosce il costante e capillare impegno nel divulgazione delle tematiche del biologico. La famiglia Delai gestisce l’azienda agricola Ulif, collocata nel territorio della Valtenesi del Garda Bresciano, e produttrice vini e olio biologico dal 1989.

Franco Ortelli, azienda agricola Montecorno, Consorzio Garda Classico
Franco, seconda generazione di agricoltori, sostenitori di un ‘agricoltura rispettosa dell’ambiente, del territorio e dell’uomo, entrata nella gestione dell’ azienda agricola “Montecorno Belvedere” con annesso agriturismo, che da sempre ha scelto il metodo biologico.

Luca Pasini, Pasini San Giovanni ,Consorzio Valtènesi e Consorzio Lugana
Luca, terza generazione di viticoltori nella conduzione della cantina Pasini San Giovanni. Con origini bresciane, la cantina si è inserita nella produzione del Valtènesi e della Lugana. L’attenzione della famiglia alle tematiche ambientali, ha indotto nuove scelte di coltura e di vinificazione.

Davide Pierleoni, CCPB
Il CCPB (Certificazione, Controllo Prodotti Biologici) è un organismo di controllo e certificazione dei prodotti biologici, che si occupa di prodotti agroalimentari e “no food”.

-Arturo Ziliani, Guido Berlucchi & Co., Consorzio Franciacorta
Enologo della cantina Berlucchi, nel cuore della Franciacorta. La cantina ha deciso di iscrivere tutti i vigneti all’albo di conversione biologica, mostrando una fede solida nel metodo biologico, inducendo alla stessa scelta anche i propri con feritori di uve. La vendemmia del 2016 sarà biologica.

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