Stanziati dalla Regione 11.000 euro per studiare come limitare i danni al paesaggio nella zona del laghetto. La nuova variante alla statale 11 arriverà al rondò di Cavalcaselle

Strada al Frassino, si valuta l’impatto

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Poco più di undicim­i­la euro per capire come tute­lare il laghet­to del Frassi­no dal pas­sag­gio del­la cosid­det­ta vari­ante alla statale 11. La som­ma è sta­ta, infat­ti, stanzi­a­ta dal­la per la redazione del­la «relazione di val­u­tazione di inci­den­za ambi­en­tale del sito di inter­esse comu­ni­tario laghet­to del Frassi­no». «La redazione del doc­u­men­to è nec­es­saria» come pre­cisa l’assessore alle politiche del­la mobil­ità Rena­to Chisso, «per l’attuazione del pri­mo stral­cio del Roviz­za — casel­lo di Peschiera del com­ple­ta­men­to del­la tan­gen­ziale in ques­tione, che rien­tra nell’intervento più gen­erale di riqual­i­fi­cazione e ammod­er­na­men­to del­la Padana supe­ri­ore e che è inser­i­to nel piano tri­en­nale approva­to dal Con­siglio regionale nel luglio scor­so». «Questo stu­dio viene, quin­di, finanzi­a­to pri­ma del­lo stanzi­a­men­to com­p­lessi­vo a favore dei lavori del pri­mo trat­to del­la vari­ante», con­fer­ma il sin­da­co Bruno Dal­la Pel­le­g­ri­na, «che, anche sec­on­do quan­to ha dichiara­to l’assessore provin­ciale Gilber­to Poz­zani, avver­rà nel 2003 per essere poi cantier­a­to nel 2004; a questo pun­to ci fa piacere che la Regione valu­ti adeguata­mente l’impatto ambi­en­tale sul laghet­to del Frassi­no, che è un bene prezioso non solo per Peschiera, in modo da pre­dis­porre tut­ti gli accorg­i­men­ti nec­es­sari alla sua tutela». «Un’attenzione, tra l’altro, più che con­di­visa dall’amministrazione che, pro­prio poco pri­ma del­la fine dell’anno, ha dato incar­i­co ad un grup­po di tec­ni­ci di redi­gere uno stu­dio per la sal­va­guardia e la riqual­i­fi­cazione non solo dell’area cir­costante il laghet­to, ma anche dell’habitat acquati­co del­lo stes­so». Dopo molti anni di atte­sa, dunque, la tan­to famiger­a­ta vari­ante alla statale sem­bra essere giun­ta al via. Da qualche set­ti­mana, infat­ti, sull’attuale tan­gen­ziale di Peschiera, all’altezza del ponte sul Min­cio e alla roton­da di Cav­al­caselle sono sta­ti apposti due cartel­loni stradali dell’Anas che annun­ciano i lavori del sec­on­do stral­cio, quel­lo che dal casel­lo autostradale di Peschiera giunge sino alla roton­da di Cav­al­caselle, in Comune di Castel­n­uo­vo. I lavori, che saran­no ese­gui­ti dall’impresa Giu­di­ci SpA, sono sta­ti con­seg­nati il 16 otto­bre scor­so e la loro dura­ta è pre­vista in 720 giorni. Anco­ra, quin­di, 720 giorni di Tir e di traf­fi­co inten­so e trop­po spes­so irrispet­toso dei lim­i­ti di veloc­ità di un cen­tro abi­ta­to? «L’augurio che ci fac­ciamo tut­ti», sot­to­lin­ea Ernesto Gat­to, asses­sore ai lavori pub­bli­ci del comune di Castel­n­uo­vo del Gar­da, «è di pot­er dire “anco­ra solo 720 giorni” e vedere poi real­iz­za­ta quest’opera. E’ atte­sa e se ne par­la da tan­to e, in tut­ti questi anni, le con­dizioni di vivi­bil­ità del nos­tro ter­ri­to­rio, e in par­ti­co­lare dell’abitato di Cav­al­caselle che si affac­cia pro­prio sull’attuale statale, sono andate sem­pre più dete­ri­o­ran­dosi». Il sec­on­do stral­cio, dal casel­lo dell’A4 di Peschiera sino alla rota­to­ria di Cav­al­caselle, sarà dunque real­iz­za­to pri­ma del trat­to che por­ta la vari­ante dal con­fine tra Lom­bar­dia e Vene­to (loc. Roviz­za di Sirmione) sino al casel­lo autostradale. «Ma non pen­so che ciò rap­p­re­sen­ti un prob­le­ma; ciò che con­ta», rib­adisce Gat­to, «è dare final­mente una soluzione ad uno dei mag­giori prob­le­mi del­la nos­tra area».

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