Interventi da 150 mila euro per la frazione

Strada allargata Gaino più vicina

28/06/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

La stra­da che da Toscolano Mader­no sale a Gaino è sta­ta allarga­ta per qua­si un chilometro. Adesso, per com­pletare l’opera dal­la litoranea sino alla frazione in col­li­na, man­ca solo il trat­to iniziale. «Abbi­amo spe­so 130 mila euro — dice il sin­da­co Pao­lo Ele­na -. La dit­ta Pavoni di Vobarno ha amplia­to la car­reg­gia­ta, per cui ora le cor­sie sono due, come nel­la parte più alta, real­iz­za­ta anni fa dall’amministrazione Apol­lo­nio». La stra­da, stret­tis­si­ma, obbli­ga­va le auto­mo­bili che si incro­ci­a­vano a effet­tuare manovre mil­li­met­riche per evitare di striscia­re una a ridos­so dell’altra. La situ­azione è molto miglio­ra­ta. «E a fine estate — pros­egue il sin­da­co — ver­ran­no costru­iti i muret­ti di con­teni­men­to. Saran­no inoltre piantati i cespugli di ole­an­dri sulle scarpate». L’ultimo inter­ven­to riguar­da il lot­to iniziale, i 300 metri che partono dal­la . «Con una inves­ti­men­to di 150 mila euro — aggiunge Ele­na -, recu­per­ere­mo il sot­tostante vico­lo delle Gorde, che inizia a fian­co del rifu­gio di guer­ra. In tal modo potremo uti­liz­zare il trat­to attuale a sen­so uni­co, in disce­sa, e il nuo­vo (invece) per la sali­ta». Gaino, sit­u­a­to in splen­di­da posizione panoram­i­ca, a 301 metri di altez­za, ha vis­to aumentare il numero degli abi­tan­ti estivi, in segui­to alla costruzione di numerosi vil­lag­gi tur­is­ti­ci. Ma è sem­pre sta­to penal­iz­za­to dalle ristrette dimen­sioni del­la stra­da che sale dal­la 45 bis. La local­ità più carat­ter­is­ti­ca del­la frazione è Le Selve, dietro l’asi­lo costru­ito nel 1903 dal­la famiglia Maf­fiz­zoli. Per due motivi: la pre­sen­za (un tem­po) di una fol­ta fores­ta, e il suo illus­tre pro­pri­etario, Pietro Griset­ti, nato nel 1779. Parte­cipò alla cam­pagne napoleoniche. Fu a Maren­go come tenente, cap­i­tano addet­to al Min­is­tero del­la guer­ra (a ), cus­tode delle coste del­la Dal­mazia, diret­tore delle fonderie di Pavia, coman­dante gen­erale d’ar­tiglieria, mae­stro di scher­ma dei figli di Gioacchi­no Murat. Scrisse vari trat­tati di agri­coltura e uno sul­l’arte del­la spa­da. Sospet­ta­to d’essere un car­bonaro, fug­gì in Inghilter­ra, ma ricom­parve a 62 anni, per speg­n­er­si nel 1847. Adesso le Selve dan­no il nome a un pre­gia­to olio extravergine di olive. I riflet­tori con­tin­uer­an­no a rimanere acce­si su Gaino vis­to che mer­coledì 27 luglio, alle ore 12, si ter­rà l’asta per l’as­ta per la ven­di­ta di un ter­reno di 38.416 metri qua­drati. Impor­to base: sei mil­ioni di euro, pari a cir­ca undi­ci mil­iar­di e mez­zo di vec­chie lire. Le offerte (seg­rete) dovran­no per­venire all’ufficio pro­to­col­lo del comune entro mart­edì 26 luglio. Gli acquiren­ti avran­no la pos­si­bil­ità di costru­ire edi­fi­ci res­i­den­ziali per 8mila metri qua­drati, equiv­alen­ti a una vol­ume­tria di 24mila mc. (almeno un centi­naio di appar­ta­men­ti). Una pic­co­la parte del lot­to deve essere des­ti­na­ta a servizi pub­bli­ci, a verde, par­co e gia­rdi­no privato.

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